2017/03/26

Caro interlocutore incompreso

Caro interlocutore incompreso,

se non ti capisco non è colpa mia, e mi offendo se pensi che ciò sia dovuto ad una mia cattiva volontà, ad un mio non voler ascoltare, non voler capire, non interessarmi al pensiero e ai sentimenti tuoi o altrui in generale.

Forse non sono abbastanza intelligente per capirti, forse usiamo vocabolari troppo diversi (quantitativamente e qualitativamente) e diamo alle stesse parole significati diversi.

Oppure forse ti capisco benissimo, ma non condivido la visione del mondo, della vita e dei valori umani a partire dalla quale si sviluppa il tuo pensiero.

Quindi non irritarti, non lamentarti, e rispetta la mia incomprensione come io rispetto la tua.

Il commissario Montalbano

2017/03/25

Non si può non giudicare

Chi non giudica assolve, chi assolve ha giudicato. Non si può non giudicare.

Sulla responsabilità dei disaccordi

Succede normalmente che due persone abbiano opinioni contrastanti su un certo tema. In tal caso succede spesso che il contrasto di opinioni sia vissuto da una delle parti, o da entrambe, con insofferenza e irritazione, come se esso fosse dovuto ad una cattiva volontà dell'altro di capire o di ascoltare l'interlocutore. Il vero dramma, che a volte si trasforma in tragedie come violenze e guerre, non è che, tra singole persone o gruppi di persone, sussistano divergenze di pareri, gusti, opinioni, idee, ideologie, fedi, religioni, interessi ecc. ma che tali divergenze non vengano accettate come naturali, bensì imputate a difetti morali della parte avversa, che viene così ritenuta responsabile del disaccordo. Si passa allora da uno scambio di punti di vista ad uno scambio di accuse.

2017/03/24

Sul sentirsi superiori

Non c'è niente di male a sentirsi superiori a qualcun altro in certe aree di conoscenza o di capacità, se tale opinione è realistica, fondata e provata. L'errore sta nel sentirsi superiori a tutti, o in tutte le aree. Per molti, il sentirsi superiori (anche detto arroganza) è un tabù, un'infamia, un peccato e una colpa sempre e comunque, al punto che essi si sentono ugualmente superiori a certi altri, ma inconsciamente, inconsapevolmente, e si rifiutano di riconoscerlo. Il motivo per cui tanti hanno paura del giudizio di superiorità / inferiorità (propria e altrui), secondo me, è la paura inconscia che tutti abbiamo di essere giudicati inferiori e perciò emarginati dalla comunità o relegati in ruoli più svantaggiosi.

2017/03/22

Perché il dio delle scimmie non esiste

Nessuno può convincere uno scimpanzé che, se morirà facendo esplodere una bomba in un luogo affollato, dopo la sua morte andrà in un posto governato dal grande Dio Scimpanzé dove avrà tutte le banane e le femmine che vorrà. Questo dimostra che le bestie sono meno soggette a credere in assurdità, rispetto agli esseri umani. In questo le bestie sono più intelligenti di noi umani.

Per comprendere la realtà.

La realtà non è comprensibile mediante un'unica disciplina scientifica o umanistica, o un'unica teoria.

2017/03/21

Noi e il male

Esiste il male? Se rispondiamo "sì" e ci interessa combattere o evitare il male, allora dobbiamo cercare di capire dove esso si trovi, come si manifesti, cosa lo provochi e cosa possa vincerlo, e condividere i risultati delle nostre indagini con altre persone interessate a combatterlo o a evitarlo. Altrimenti ne saremo succubi e/o complici.

Giudicare è male?

Giudicare non è male a priori (anzi, secondo me è un dovere morale); dipende dal modo in cui lo si fa, da ciò che si prende in considerazione, dai presupposti, dai pregiudizi e dai punti di vista.

Il problema della crescita morale e intellettuale

Più una persona cresce moralmente e intellettualmente, più aumenta la sua differenza rispetto a coloro che non crescono nella stessa misura. Per questo molti, che desiderano soprattutto essere normali, rinunciano a crescere.

Blog di Bruno Cancellieri