2018/04/23

Distribuzione del successo

Nella nostra società il successo di pochi si fonda sull'insuccesso di molti. La buona società è quella in cui tutti hanno successo.

Come mi vogliono gli altri

Nessuno mi desidera come sono, ognuno mi vorrebbe come specchio o comodino di sé, o come alleato nei suoi conflitti. Credo che questo valga per tutti.

Fuga dalla saggezza

Oggi nessuno ammette la superiorità di qualcun altro in termini di saggezza.

Parlare di saggezza? No, grazie!

Parlare di saggezza è per molti fastidioso perché ogni saggezza comporta un sistema di valori e disvalori rispetto ai quali ognuno è implicitamente giudicato.

Sulla metafisica

Io per "metafisico", che mi guardo bene dallo spiegare e dal descrivere, intendo ciò che, sebbene esista, l'uomo non è in grado di comprendere a causa dei propri limiti intrinseci. E' la porta che l'agnostico lascia sempre aperta.

Meta-saggezza

È saggio valutare e confrontare la propria saggezza rispetto a quella altrui e cercare di trasmettere la propria a chi riteniamo possa beneficiarne, anche se l'interessato non ce lo chiede?

2018/04/22

Hybris e anti-hybris sociale ed ecologica

La "hybris" (ovvero arroganza, tracotanza, superbia, presunzione, auto-sopravvalutazione ecc.) è un difetto umano che si può manifestare sia nei confronti di altre persone che nei confronti della natura, ovvero dell'ambiente naturale o della divinità. Perciò mi riferisco alla prima come "hybris sociale" e alla seconda come "hybris ecologica".

2018/04/21

Hybris comunitaria

La paura dell'Hybris (vedi, sotto, alcune definizioni del termine) mi sembra molto diffusa nell'inconscio della maggior parte della gente. L'effetto di tale paura è quello di inibire in se stessi la ricerca di una saggezza superiore a quella comune (ovvero a quella della comunità di appartenenza), e di giudicare come arrogante, presuntuoso, superbo, tracotante, stolto ecc. colui che tenta di superare il senso comune in cerca di una verità più vera e ampia di quella normalmente conosciuta dagli altri, e di elevarsi moralmente e/o intellettualmente al di sopra degli standard comunitari.

Peccato di presunzione

Uno dei peccati meno tollerati è quello di presunzione, ovvero presumere di conoscere la verità meglio del prossimo o di essere moralmente o intellettualmente più dotati di esso. La punizione consiste nell'antipatia. Perciò chi non vuole rendersi antipatico deve evitare di essere migliore del prossimo e, nel caso per disavventura già lo fosse, cancellare ogni traccia della propria superiorità.

Il fastidio della saggezza

La continua ricerca della saggezza può nascondere il bisogno di una superiorità morale e intellettuale che gli altri percepiscono con fastidio.

2018/04/20

Il contagio dei sentimenti e l'empatia

I sentimenti sono contagiosi. Il mezzo del contagio è l'empatia, meccanismo che permette il rispecchiamento, o riproduzione, di sentimenti da un individuo all'altro. Purtroppo i sentimenti oggetto di empatia sono sia quelli benevoli che quelli malevoli, sia quelli gioiosi che quelli tristi. Attraverso l'empatia si possono infatti trasmettere il coraggio, ma anche la paura, l'amore ma anche l'odio, l'amicizia ma anche l'inimicizia, l'ammirazione ma anche il disprezzo, l'attrazione ma anche la repulsione, l'entusiasmo ma anche la depressione, la fiducia ma anche il sospetto. Perciò l'empatia va maneggiata con cura e in certi casi conviene inibirla, se possibile.

Vita e non vita

La divisione più importante, per la conoscenza, è quella tra essere vivente e essere non vivente, tra vita e non vita. La vita emerge dalla non vita e usa questa, ma funziona in modi diversi e secondo principi che non si riscontrano nella non vita. La vita si basa infatti sull'informazione (a cominciare dal DNA), la quale non esiste nella non vita, se non come simulazione o registrazione della vita, come avviene nei computer. È l'informazione che determina le forme della vita, le strategie e i comportamenti degli esseri viventi, ovvero le loro interazioni, dagli organismi monocellulari a quelli più complessi. La vita dipende dalla qualità delle informazioni, dalla loro percezione, interpretazione e dalle reazioni ad esse, in altre parole, dalla loro esecuzione e applicazione.

Bisogno di essere ascoltati

Tra i vari bisogni umani c'è quello di essere ascoltati. Su di esso si basano l'amicizia e professioni come quella dello psicoterapeuta.

I nostri automatismi

Ogni essere vivente ha i suoi automatismi, anzi, è i suoi automatismi, perché senza di essi la vita sarebbe impossibile. La coscienza, o io cosciente, è uno di essi e si distingue dagli altri altri per la sua capacità di conoscere alcuni degli altri automatismi e di manipolarli in una certa misura al fine di soddisfare i propri bisogni, ovvero i bisogni del suo essere nel suo insieme.

2018/04/19

Agenti incosci autonomi

Quando un pianista suona, chi suona non è il suo io cosciente, ma i suoi agenti inconsci autonomi, che sono almeno due, uno che dirige la mano destra, uno la sinistra. Forse ogni agente "mano" è in realtà costituito da diversi agenti, per esempio uno per ogni dito. L'io cosciente del pianista si limita a dare l'avvio all'attività e a monitorarla, per interromperla nel caso non dia i risultati sperati.
Lo stesso avviene quando un umano interagisce con altri umani, in cui ad interagire sono in realtà i rispettivi agenti inconsci autonomi, mentre i loro io coscienti si limitano ad avviare o a interrompere l'interazione, o cambiarne le finalità.

Essenza della mente

La mente è un sistema informatico.

Il fondamento della vita

La vita è basata sullo scambio e l'elaborazione di informazioni secondo programmi parzialmente modificabili, dal livello cellulare a quello mentale.

In che consiste la conoscenza?

Per molti la conoscenza si riduce alla memoria delle proprie esperienze dirette e indirette, nella totale ignoranza delle reali cause degli avvenimenti di cui hanno fatto esperienza.

Cambiare le regole

L'uomo ha bisogno di regole culturali (ovvero discipline, norme, confini, legami, costrizioni, leggi, riti, mode, costumi, valori, credenze, morali ecc.), senza le quali si perderebbe, essendo i suoi istinti genetici troppo deboli per garantire la sua sopravvivenza sia come individuo che come specie ed essendo incapace di governarsi liberamente senza provocare gravi danni a se stesso, agli altri e all'ambiente. Il progresso sociale consiste nel sostituire regole culturali malate e insoddisfacenti con altre più sane e soddisfacenti rispetto ai bisogni umani. Perciò occorre prima di tutto conoscere tali bisogni, uno dei quali è il bisogno di regole di cui sopra.

2018/04/18

Cause dei disturbi psichici

Molti disturbi psichici sono causati da conflitti, per lo più inconsci, tra motivazioni antitetiche nei confronti degli altri, che possono dar luogo a inibizioni o comportamenti incoerenti e insoddisfacenti.

2018/04/17

Compassione per gli esseri umani

Dobbiamo avere compassione per gli esseri umani, così vulnerabili, così schiavi delle loro menti manipolate e illusi di essere liberi, così ignoranti del mondo e di se stessi.

Sulla risoluzione dei conflitti umani

Noi ci illudiamo di essere migliori dei guerrafondai solo perché siamo contro la guerra. Ma non basta aver ripudiato e condannato la guerra per essere a posto con la coscienza; bisogna invece aver contribuito a trovare, sviluppare e fare applicare soluzioni realistiche alternative alla guerra per risolvere i conflitti umani. Per cominciare, i conflitti non vanno evitati o negati, ma sviscerati, dichiarati, analizzati, misurati, compresi. I problemi sociali sono causati soprattutto dai conflitti, dalla ignoranza su di essi e dalla conseguente incapacità di negoziare soluzioni.

Chi sono?

Io sono un luogo di punti dell'universo organizzati in un certo modo. La loro organizzazione è molto complessa e non posso conoscerla che in infima parte. Suppongo che essa comprenda processi fisici, chimici, biologici e informatici che seguono certe leggi e certi programmi, con una certa dose di casualità. La mia coscienza è una infima parte del mio essere, da cui emerge e dipende e con cui interagisce.

Si può migliorare la società?

La storia dell’umanità ci dimostra che l’uomo è capace sia di bontà che di crudeltà, che ci sono state e ci sono comunità più violente e altre meno violente. Questo significa che c’è sempre spazio per un miglioramento dei rapporti sociali, se si adottano i provvedimenti appropriati. Purtroppo la maggior parte della gente pensa che non si possa fare nulla per migliorare la società o che non ci sia bisogno di migliorarla, mentre una minoranza di persone credono nella possibilità di un miglioramento e ricercano i modi per attuarlo, a volte sbagliando e peggiorando la situazione, altre volte con risultati incoraggianti. Spero che il loro numero cresca come pure la loro conoscenza della natura umana.

2018/04/16

Può una mente conoscere se stessa?

È possibile per una mente conoscere se stessa? Sì, parzialmente e indirettamente, nei seguenti modi: (1) per analogia mediante l'osservazione di altre menti, nella realtà e nella letteratura narrativa, (2) per deduzione dal comportamento e giudizio degli altri verso di sé, (3) interpretando i propri sentimenti e correlandoli al comportamento proprio e altrui e (4) attraverso lo studio delle teorie psicologiche.

Il grado di conoscenza e affidabilità raggiungibile dipende da vari fattori, tra cui l'intelligenza, l'ampiezza e la salute della mente stessa.

2018/04/15

La psiche come sistema di gestione dei rapporti sociali

Mi sembra di aver capito l'essenziale della natura umana e della psicologia, ovvero che la psiche è un immenso ed estremamente complesso sistema informatico cognitivo-emotivo la cui funzione fondamentale è quella di gestire in modo automatico (per lo più inconscio) le interazioni sociali al fine di ottenere l'accettazione e la cooperazione da parte degli altri per la soddisfazione dei propri bisogni.

Interdipendenza

Nessun essere umano è indipendente, ognuno ha bisogno della cooperazione di qualcun altro. E per ottenerla deve fare certe cose ed evitarne altre.

Tristezza e solitudine

Si è tristi perché si è soli o si è soli perché si è tristi? Sono veri entrambi i casi.

Significati dei rapporti sessuali

Alcuni hanno rapporti sessuali non tanto per il piacere intrinseco o per generare prole, quanto per certi significati e riconoscimenti che vengono attribuiti alle attività sessuali nella propria cultura, specialmente in termini di potere, status, conformità, appartenenza, amore ecc.

Il senso del saluto

Quando due persone si incontrano, il saluto serve a dichiarare o confermare uno stato di amicizia; l'assenza di saluto uno stato di indifferenza o inimicizia. Perciò è impossibile non dichiarare ad una persona, ogni volta che la si incontra, se ci è o non è amica, ovvero se intendiamo avere o non avere con essa un rapporto cooperativo. Il calore, o cordialità, del saluto esprime il grado di cooperazione desiderato.

2018/04/14

Pensare come dialogo

Pensare è parlare con persone immaginarie.

2018/04/13

Il rispetto dell'anormale per i normali

Dalla lettera di un anormale ai normali: "Conosco verità importanti per voi e su di voi, che voi non conoscete, ma non ve le dirò, sia perché non siete in grado di capirle, sia perché susciterebbero in voi ostilità contro di me. E non vi dirò nemmeno in quali cose sono diverso da voi, perché la mia diversità vi angoscerebbe e disgusterebbe, e sarebbe da voi percepita come una minaccia. Fingerò quindi di essere come voi, di pensare come voi, di avere gli stessi vostri valori, la stessa morale, gli stessi gusti, gli stessi pensieri, le stesse motivazioni, gli stessi piaceri, le stesse paure, gli stessi pregiudizi, gli stessi limiti e le stesse rassegnazioni. In questo modo possiamo convivere pacificamente, produttivamente e amichevolmente, perché io ho bisogno di voi come voi avete bisogno di me."

2018/04/12

Il rischio di pensare diversamente

Le idee, le conoscenze, gli interessi intellettuali e perfino le esperienze di una persona possono essere oggetto di censura, discriminazione sociale e persecuzione se contrastano con le idee di chi comanda o con il senso comune.

Sulle fonti di informazione

I giornali e le varie fonti di notizie ci informano sulle novità, ovvero sui cambiamenti nella società e nella natura. Chi ci informa su ciò che non cambia?

Relazioni vitali

Ogni essere umano è il centro di una rete di relazioni più o meno stabili con altre entità (esseri viventi, macchine, sistemi, informazioni, oggetti, materiali, alimenti, sostanze ecc.) con cui interagisce per poter vivere, soddisfare le sue motivazioni (istinti, bisogni, desideri, curiosità ecc.), ottenere piaceri ed evitare dolori, secondo algoritmi variabili memorizzati nel suo sistema nervoso.

Quanto detto vale anche per qualsiasi altro essere vivente dotato di sistema nervoso, mentre probabilmente solo negli algoritmi umani ci sono parti che riguardano la morale, la responsabilità e il senso di colpa propria e altrui.

Tipi umani

La gente si può classificare in pastori, pecorelle, pecoroni, cani da pastore, cani sciolti, lupi alfa e lupi gregari, e ogni individuo può cambiare ruolo più volte nella vita e assumere più ruoli allo stesso tempo.

False verità

Demistificare le false verità è più importante che conoscere quelle vere.

2018/04/11

Domande indiscrete e imbarazzanti

  • Credi di aver dato più di quanto hai ricevuto?
  • Credi di essere eticamente migliore rispetto alla media degli esseri umani?
  • Credi di essere più intelligente rispetto alla media degli esseri umani?
  • Credi che se tu non fossi mai nato il mondo sarebbe peggiore o migliore?

Conoscenza e domande

Ogni affermazione è la risposta ad una domanda esplicita o implicita. Per aumentare la conoscenza bisogna prima aumentare le domande.

Il rischio di crescere

Più si cresce, più ci si allontana da chi non cresce.

La paura che il rivale abbia ragione

Alcuni di coloro che criticano ciò che dico, in realtà, inconsciamente, mi stimano a un punto tale che temono che io abbia ragione e che le mie idee siamo apprezzate da altri, cosa che sconvolgerebbe le loro esistenze. Altrimenti non sprecherebbero il loro tempo a criticarmi.

I miei maestri principali


Difficoltà di comprensione

La comprensione reciproca tra due persone richiede una sufficiente comunità o affinità di interessi, linguaggio, forme, norme, valori, educazione, cultura, temperamento, carattere ed esperienze. È difficile che due persone molto diverse possano comprendersi, a meno che non cerchino entrambi di conoscere senza pregiudizi ciò che nell'altro è diverso ciò che è in sé. Per questo è importante conoscere le cose che gli esseri umani hanno in comune e quelle che li differenziano.

2018/04/09

Vita sociale e opportunità

La vita sociale è stancante perché richiede di nascondere idee e sentimenti inopportuni e di fingerne di opportuni rispetto alla mentalità delle persone con cui si interagisce, mentalità alla quale occorre adattarsi per evitare conflitti e dispiaceri agli altri e di conseguenza a noi stessi.

Nuovi automatismi

Ogni mattina mi sveglio cambiato da qualche nuovo automatismo formatosi durante il sonno.

2018/04/08

Una possibile definizione della società umana

La società umana è un sistema basato sul reciproco adeguamento culturale ed economico, servizio e/o sfruttamento, e sulla violenza dei più forti sui più deboli (sia in quanto individui che gruppi o comunità di simili o alleati) come mezzo per risolvere i conflitti di interessi.

2018/04/07

Forme di governo

La democrazia è la dittatura della mediocrità. La dittatura è il governo del più forte. Un governo del più intelligente è praticamente impossibile perché forza e intelligenza non vanno insieme, anzi, sono generalmente i più deboli quelli che sviluppano maggiormente la loro intelligenza, per compensare la loro inferiorità fisica e politica.

A ciò si aggiunge il fatto che l'intelligenza è un fenomeno molto complesso e vario.

Opzioni

Opzione significa alternativa di scelta. Affinché ci sia una scelta, ci devono essere almeno due opzioni. Le opzioni possono essere consce o inconsce, come pure la stessa scelta. Una scelta cosciente richiede la consapevolezza delle opzioni tra cui scegliere.

2018/04/06

Aggressività dell'accusa

Se una persona A pensa che un persona B gli abbia fatto un torto o si stia preparando a farglielo, A prova verso B un sentimento di rabbia e ostilità che B percepisce e normalmente ricambia con altrettanta rabbia e ostilità, specialmente se i sospetti di A non sono giustificati. Perché accusare ingiustamente qualcuno di atti o intenzioni ingiuste è un atto aggressivo.

2018/04/04

Come esercitare il libero arbitro

Per esercitare il libero arbitrio, ammesso che ciò sia possibile, è necessario prima di tutto scegliere se esercitarlo o no; poi, in caso affermativo, considerare le opzioni, ovvero i programmi predefiniti di comportamento praticabili tra cui scegliere (con l'aiuto di menù interni ed esterni); quindi scegliere un programma, iniziare ad eseguirlo, monitorare i suoi effetti esterni ed interni (percettivi, cognitivi ed emotivi) e scegliere, momento per momento, se continuarne l'esecuzione, arrestarla o cambiare il programma in modo più o meno esteso, per adattarlo alla situazione.

2018/04/02

Rilevare le volontà dei propri demoni (il forum sentimentale)

Nella mente di ognuno di noi ci sono un numero imprecisato di agenti mentali autonomi inconsci (che possiamo anche chiamare poeticamente "demoni") ognuno dei quali presidia un nostro bisogno, ovvero cerca la sua soddisfazione pilotando il nostro comportamento mediante sentimenti da essi generati a tale scopo, come gioia, sofferenza, attrazione e repulsione, paura, curiosità, angoscia, noia, rabbia, depressione, panico, entusiasmo, diffidenza ecc.

Cose relative e cose assolute

In natura, nessuna cosa ha un nome, né un significato né un valore indipendentemente dagli uomini. Sono questi che danno alle cose nomi, significati e valori come loro conviene, diversi da cultura a cultura, e perciò nomi, significati e valori possono cambiare, ovvero sono sempre relativi. Ciò che invece in natura esiste indipendentemente dagli uomini sono le strutture fisiche e biologiche, che definiscono le relazioni e interazioni tra le parti che costituiscono i sistemi viventi e non viventi ai vari livelli strutturali. A differenza dei nomi, significati e valori, che sono sempre relativi, si può dunque affermare che le strutture fisiche e biologiche siano assolute, e che tutto ciò che avviene dipende da esse, ovvero è relativo ad esse.

2018/04/01

La mente come sistema sociale

La mente di un essere umano è un sistema i cui programmi sono scritti principalmente per effetto delle interazioni con gli altri al fine di permettere l'integrazione dell'individuo in una comunità, ovvero per soddisfare il bisogno di appartenenza sociale, caratteristico dell'Homo Sapiens. L'imitazione dell'altro, la ricerca della sua approvazione o ammirazione, guida o sottomissione, e la comune partecipazione ad eventi sociali più o meno rituali, sono motivazioni sempre attive che determinano il comportamento esterno e i pensieri di ogni umano, consciamente o inconsciamente, nelle interazioni attuali e nelle aspettative di interazioni future.

Dialettica esistenziale

Disegno liberamente ispirato dalla teoria "Struttural-dialettica" di Luigi Anepeta.


Esperimenti limitati di progresso sociale

La natura non ama i cambiamenti rapidi di una intera specie, perché potrebbero portare all'estinzione della stessa. La natura, infatti, fa in modo che in una specie solo alcuni rari individui subiscano mutazioni genetiche, come se fossero esperimenti che, se falliscono, non pregiudicano la conservazione della specie stessa, mentre, se hanno successo, possono dar luogo ad una lenta evoluzione positiva. Per un motivo analogo, la natura fa in modo che in una popolazione umana solo una piccola minoranza di persone siano creative e desiderose di cambiare la società, mentre la massa resta conformista e conservatrice.

Analisi psicologica degli auguri

Il significato nascosto degli auguri di buon Natale, buona Pasqua ecc., secondo me, è: "ti ricordo che io ci sono (nel caso te lo fossi dimenticato) e ti comunico che sei nei miei pensieri, ovvero sei importante per me. Inoltre spero che tu risponda ai miei auguri per dimostrarmi che il sentimento è reciproco. E' bella la conferma che siamo legati da un reciproco affetto, simpatia o stima."
Insomma, nulla a che vedere con la Pasqua, il Natale ecc. ed è difficile stabilire se uno fa gli auguri spontaneamente o perché pensa gli altri se li aspettano e ci rimarrebbero male non ricevendoli o potrebbero pensare che siamo maleducati. Insomma è difficile stabilire se si tratta di una sincera espressione di affetto o dell'adempimento di un dovere tradizionale.

2018/03/31

Il cartello con cinque liste

Dovremmo immaginare ogni persona (noi compresi) con al petto un cartello contenente cinque liste: "cosa chiedo", "cosa offro", "cosa sento", "cosa penso", "come funziono".



2018/03/30

Perché facciamo ciò che facciamo

Ogni cosa che facciamo, ad eccezione del cercare la soddisfazione dei bisogni fisiologici, la facciamo per gli altri, ovvero per ottenere la loro approvazione, accettazione o obbedienza, o per difenderci dalla loro possibile ostilità o invadenza.

Condizionamento reciproco

Se milioni di persone fanno le stesse cose allo stesso tempo, non è per caso e nemmeno per libera scelta, ma per l'effetto di forze consce o inconsce che spingono la maggior parte delle persone a imitare il comportamento più comune praticato nella propria comunità di appartenenza e a conformarsi ad esso. Se si chiede ad una persona perché fa quello che fanno tanti altri, essa con molta probabilità risponderà che lo fa perché lo ritiene cosa buona, ovvero perché le piace farlo, come se fosse una sua libera scelta. In realtà si tratta di un condizionamento reciproco dettato dal bisogno di appartenenza, che produce al tempo stesso il piacere di appartenere e la paura di non appartenere ad una comunità caratterizzata dal comportarsi in un certo modo, più o meno rituale.

Il rischio di capire più degli altri

Capire cose sulla natura umana che altri non capiscono è un fatto drammatico e pericoloso perché la maggior parte degli umani, piuttosto che ammettere un loro limite di comprensione o di intelligenza (cosa per molti devastante e insopportabile), cercheranno di dimostrare che chi pretende di capire ciò che loro non capiscono, o di vedere ciò che essi non vedono, sia vittima di illusioni, errori o disturbi mentali.

2018/03/29

Mentire incosciamente

Se dobbiamo mentire, meglio farlo consciamente che inconsciamente. Nel secondo caso mentiamo anche a noi stessi.

Prevedere emozioni future

La previsione, o aspettativa, di piaceri e dolori futuri è causa di piaceri e dolori presenti. Questa condizione ci lega al futuro e ci impedisce di vivere solo nel presente. Infatti, se non pensiamo al futuro siamo presi dalla paura di possibili futuri dolori che non stiamo cercando di impedire.

Le orchestre del cervello

Il cervello non è come un'orchestra diretta da un maestro, ma come tante orchestre, ognuna col suo maestro, che suonano musiche diverse, più o meno in armonia le une con le altre.

2018/03/28

Teoria del triplo legame (amico, nemico, cosa)

In ogni momento, inconsciamente o consciamente. ognuno classifica ogni altro come amico, nemico o "cosa" (da sfruttare o ignorare), e interpreta le classificazioni degli altri nei suoi confronti secondo le tre categorie suddette. Tali classificazioni sono normalmente variabili e spesso indecise, imprecise, contraddittorie, censurate e mistificate, dando luogo a difficoltà di interazione, comprensione e motivazione, errori di valutazione, frustrazioni, isolamento, vittimismo, sensi di colpa, nevrosi, psicosi, ecc. Infatti, una persona può, agli occhi di un'altra, essere considerata contemporaneamente o successivamente amica, nemica o "cosa".

2018/03/27

Adattarsi all'altro

Quando un adulto parla con un bambino, è il primo che deve adattarsi al linguaggio e alla mentalità del secondo, e non viceversa. Lo stesso vale quando una persona più intelligente parla con una meno intelligente.

Il governo delle nostre menti

Ogni mente è governata da algoritmi più o meno conosciuti dalla mente stessa e da quelle altrui, e più o meno diversi da persona a persona.

2018/03/26

Sull'apprendimento

L'apprendimento è involontario e incontrollabile. Volontariamente possiamo solo agire sulle condizioni che favoriscono l'apprendimento stesso, ovvero scegliere opportunamente gli stimoli da cui farsi impressionare e le prove da fare.

Il mestiere degli artisti e dei poeti

Gli artisti e i poeti sono produttori e trafficanti di forme stupefacenti.

La mia religione

I miei sentimenti religiosi, il mio senso del sacro, consistono nel riconoscere che non siamo padroni di noi stessi ma soggetti alle leggi della fisica e della biologia (che non conosciamo a sufficienza), e che la nostra volontà è uno strumento della volontà della natura.

2018/03/25

Quando una persona si interessa di un'altra persona?

Ognuno dovrebbe ripetere ogni tanto a se stesso: "si interessano di me solo coloro che immaginano di avere qualche vantaggio o piacere da una eventuale interazione con me. E ciò è vero anche per me nei confronti degli altri."

Che invidia!

Il presidente della repubblica federale di Germania Frank-Walter Steinmeier, da quando è stato eletto, ogni 2-4 mesi presiede, anima e modera un incontro con giornalisti e scienziati internazionali, trasmetto in diretta TV, su temi di attualità di importanza sociale.

Che differenza, oggi, tra i nostri politici e quelli tedeschi! Che invidia!

Le regole del gioco delle interazioni

Un essere umano ha bisogno degli altri, ovvero di interagire e scambiare beni, servizi e idee con loro. Affinché una interazione con un altro sia possibile, uno deve avere una sufficiente cognizione di come l'altro funzioni, ovvero essere capace di prevedere le sue motivazioni e possibili reazioni cognitive ed emotive ai messaggi che riceve e percepisce.

Per capire come uno funziona, possiamo frequentarlo, osservarlo, studiarlo, interrogarlo, oppure semplicemente assumere che funzioni più o meno come noi stessi. Ma noi sappiamo come funzioniamo? In realtà noi siamo in larga misura il risultato dell'educazione che abbiamo ricevuto, ovvero siamo come ci hanno voluto i nostri genitori e/o educatori formali e informali, ovvero molte persone che abbiamo incontrato sin da bambini.

Come insegna René Girard, la formazione della psiche si basa sull'imitazione dell'altro. E' così che la  generale interdipendenza dà luogo ad una reciproca imitazione che conduce alla formazione delle "usanze" caratteristiche di una comunità.

Stante quanto sopra, due persone interagiscono in modo non violento se rispettano entrambe certe "regole del gioco", che sono in parte derivate dalle usanze delle comunità a cui entrambe appartengono, e in parte negoziate e convenute (esplicitamente o implicitamente) tra le persone stesse, a condizione che esse siano capaci di negoziarle.

Molte difficoltà  e problemi e di interazione tra persone sono dovuti proprio alla incapacità di negoziare e/o convenire le regole dell'interazione, per cui, ad una interazione sregolata (e quindi potenzialmente violenta o sgradevole) con una certa persona si preferisce non interagire affatto con essa.

La soluzione? Una migliore conoscenza della natura umana, e una migliore condivisione di tale conoscenza, che implica la consapevolezza dei bisogni propri e altrui e del funzionamento di ciascuno in termini di reazioni cognitive ed emotive. Grazie a tale conoscenza dovrebbe essere più facile negoziare e convenire le regole del gioco delle possibili interazioni, accettabili da entrambe le parti.

2018/03/24

Metapensiero sulla qualità dei pensieri

Dalla qualità dei nostri pensieri dipende la qualità delle nostre relazioni e interazioni con gli altri, da cui dipende il nostro benessere psichico. Ma la qualità dei nostri pensieri non dipende dalla nostra volontà, perché i pensieri sono involontari.

Perché facciamo ciò che facciamo e non facciamo ciò che non facciamo

Secondo me, facciamo ciò che facciamo e non facciamo ciò che non facciamo per evitare o diminuire un dolore, e/o per ottenere o aumentare un piacere. Qualsiasi tipo di dolore e di piacere, più o meno fisico o mentale, reale o immaginario.

Tuttavia spesso non sappiamo cosa potrebbe darci più piacere e meno dolore o facciamo errori di valutazione in tal senso. Perciò è importante studiare cosa produce piacere e cosa dolore in un essere umano.

Io credo che il piacere sia prodotto dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio, e il dolore dalla sua frustrazione. Per questo credo sia importante studiare i bisogni e i desideri umani, e cosa li determina.

Il conforto della schiavità

La schiavitù può essere confortevole, perfino piacevole.

2018/03/23

Libertà teorica vs. pratica

Ci sono infinite cose che potrei scegliere di fare, ma di pochissime sono di volta in volta consapevole. Ciò riduce enormemente la mia libertà pratica rispetto a quella teorica.

2018/03/22

La distanza desiderata

Ogni essere umano desidera stare ad una certa distanza, più o meno piccola o grande, rispetto ad ogni altro umano, distanza che dipende dal particolare altro o dalla categoria in cui l'altro viene classificato. Ciò vale per la distanza fisica (reale o virtuale), ma anche per quella mentale, laddove una distanza più piccola corrisponde ad una comunicazione e interazione più frequente e/o più profonda.

Ma c'è un problema di reciprocità nel senso che molto spesso la distanza desiderata da una persona A rispetto ad una persona B, è diversa da quella desiderata da B rispetto ad A. Per esempio, se A desidera stare a una distanza di 10 UDS (unità di distanza sociale, una unità di misura ipotetica) rispetto a B, mentre B desidera stare a 5 UDS rispetto ad A, quando A e B si incontrano, B cercherà di avvicinarsi ad A fino a 5 UDS, ma A, una volta che la distanza diventa inferiore a 10 UDS comincerà a ritrarsi da B o a respingerlo per riportarlo a 10 UDS.

La differenza di distanza desiderata crea stress, ovvero disagio e frustrazione, ad entrambe le persone coinvolte, finché una delle due, per evitare lo stress, rinuncia a comunicare e interagire del tutto con l'altra da cui si sente sente respinto o incalzato.

L'unica soluzione è trovare interlocutori con cui la differenza di distanza desiderata è più piccola possibile, fermo restando che tale distanza può variare di momento in momento in ognuno a seconda dell'umore, della stanchezza ecc., per cui una certa dose di pazienza, ovvero di rinuncia alla distanza desiderata, è indispensabile.

Spiegazione = semplificazione

Ogni spiegazione consiste in una semplificazione in cui si trascura qualcosa più o meno importante.

Vedere la prima volta vs. rivedere

Mi chiedo perché rivedere una cosa già vista produce un effetto cognitivo ed emotivo differente rispetto alla prima volta che la si vede. Forse perché la prima volta la cosa deve ancora essere classificata sia cognitivamente che emotivamente, mentre quando essa viene rivista, la classificazione è già pronta, ovvero programmata. Infatti nelle volte successive manca il processo di classificazione, ovvero l'emozione della scelta e della decisione, anche se inconscia, e il riconoscimento prende il posto della classificazione. Questo spiegherebbe perché vedere una cosa per la prima volta è più eccitante, coinvolgente e divertente che rivederla.

2018/03/21

Le nostre schiavitù

Ognuno è schiavo del suo corpo, della sua personalità, della sua memoria, delle sue abitudini, dei suoi pensieri.

Sul libero arbitrio

Quando si discute di libero arbitrio, si cerca normalmente di stabilire se esso esista o sia solo una illusione. Io penso, invece, che si dovrebbe ipotizzare una sua esistenza parziale, intermittente, latente, più o meno forte e competitiva rispetto alle altre forze che determinano il nostro comportamento.

Il tempo esiste?

Forse il tempo non esiste, forse esiste sono il presente in continua trasformazione, e il passato e il futuro sono solo idee.

2018/03/20

Ciarlatani e scienziati

I ciarlatani non amano gli scienziati perché disturbano il loro lavoro, e perciò cercano di screditarli in tutti i modi possibili.

Ubbidire e comandare

La vita di un essere umano implica ubbidire e comandare alla natura e agli altri umani. Saggio è colui che capisce quando è opportuno ubbidire e quando comandare, e a chi e come.

Bisogni e soddisfazioni

Il lato positivo della fame è che ti motiva a cercare cibo e ti fa contento quando lo trovi. Senza bisogni, nessuna soddisfazione.

2018/03/19

Il futuro dipende dal presente

Ciò che scelgo di fare in questo momento determinerà in parte il mio futuro e le opzioni che il futuro mi presenterà, tra cui potrò scegliere cosa fare.

Ricevere per dare

Per poter dare bisogna prima ricevere, e ognuno dà in base a ciò che ha ricevuto.

Gli utenti silenziosi dei social network

Mi pare che la maggior parte della gente abbia paura di esprimere in pubblico le sue opinioni, paura perfino di mettere un link ad un post con cui sono d'accordo. Sono tanti quelli che leggono i post altrui e non postano né commentano mai i post, nemmeno quelli dei loro amici di Facebook. Al massimo condividono, senza commenti, qualche post virale. Forse hanno paura di essere schedati e puniti per le loro idee politiche o filosofiche, forse hanno paura, parlando, di mostrare la loro ignoranza, forse vogliono tenere nascoste le proprie opinioni per poterle cambiare senza problemi, forse non hanno il coraggio di avere idee originali o forse, semplicemente, non hanno nulla da dire.

2018/03/18

Per una tipologia umana basata su una auto-interrogazione

Un modo per differenziare gli esseri umani è la frequenza con cui essi si chiedono "perché faccio ciò che faccio?"

Quando una verità è insopportabile

Quando scrivo certe cose sulla natura umana, certe persone non possono tollerare che ciò che dico sia vero, perché in tal caso il loro comportamento e/o la loro salute mentale sarebbero implicitamente messi in discussione e questo per loro è intollerabile. Per questo quelle persone cercano in tutti i modi di dimostrare che ciò che dico sia falso.

Una invenzione collettiva

Credo che nessuno possa contestare razionalmente il fatto che il cristianesimo sia basato su una invenzione collettiva.

Parlare di Dio

È inutile e insensato parlare di Dio se prima non lo si definisce, e definirlo è molto difficile, se non impossibile. Trovare poi una definizione condivisa di Dio è ancora più difficile. L'unica cosa certa, credo, è che la Bibbia non l'ha scritta né ispirata alcun dio, comunque lo si voglia definire.

Come se fosse vero

Io non so quanto ciò che scrivo sia vero. Mi basterebbe la conferma che, agendo come se fosse vero, un essere umano sarebbe mediamente più soddisfatto che altrimenti.

2018/03/17

L'uomo e la biosfera

Per la biosfera sarebbe stato meglio se l'homo sapiens non fosse mai venuto al mondo.

Libero arbitrio e opzioni

Se il libero arbitrio è solo una illusione, allora ogni scelta è determinata da un programma, compresa l'eventuale scelta di cambiare il programma stesso in un certo modo. Se invece il libero arbitrio esiste (almeno in parte), allora esso può essere esercitato solo sulla base delle opzioni di cui si è consapevoli. Chiediamoci allora, se vogliamo esercitare il libro arbitrio, quali siano le opzioni tra cui scegliere, momento per momento.

Attenzione volontaria e involontaria

L'attenzione, ovvero la scelta della direzione e dell'oggetto della consapevolezza (o coscienza), può essere al tempo stesso volontaria e involontaria in misura relativa variabile. L'attenzione volontaria non può durare a lungo perché è stancante e ha presto bisogno di riposo. L'attenzione che crediamo volontaria è spesso in realtà involontaria. Un modo per evitare che l'attenzione sia comandata solo da agenti mentali interni inconsci e involontari è affidare la scelta dell'oggetto dell'attenzione ad uno o più agenti esterni, naturali o artificiali, come persone, computer, internet, social network, libri, ambienti inconsueti, TV, film ecc. scelti casualmente.

2018/03/16

Autogoverno e libero arbitrio

Esercitare l'autogoverno, ovvero il libero arbitrio, significa scegliere tra le opzioni che ci si presentano e di cui siamo consapevoli (con chi / cosa / come / quando interagire, a cosa pensare, cosa guardare, cosa ascoltare, dove andare, cosa fare ecc.), considerando il loro probabile effetto rispetto ad almeno le seguenti entità:

Sul mestiere del politico

Occuparsi di politica in un paese democratico significa affidarsi ai capricci di un datore di lavoro (il popolo) che ha il diritto di licenziarti ad ogni elezione, senza giustificati motivi, senza cognizione di causa e con qualsiasi pretesto,

2018/03/15

Aforismi sul pensare

Il pensiero è un dialogo immaginario.

Pensare è un processo che può essere più o meno volontario e cosciente.

Pensare è come vedere un film in cui avvengono dialoghi, conversazioni, interazioni, con vari attori, conosciuti e sconosciuti, tra cui noi stessi.

Se pensare è come immaginare di vedere un film, le persone più creative tendono a immaginare film sempre diversi.

2018/03/13

Per un'autocritica del pensiero

Quando pensiamo dovremmo pensare che il nostro pensiero è estremamente limitato rispetto alla complessità della realtà sia esterna che interna, delle quali il pensiero può afferrare solo pochissimi aspetti. Quindi non solo dobbiamo esercitarci all'autocritica come persone, ma dobbiamo ricordarci di criticare il nostro stesso pensiero in quanto insufficiente per natura.

Conoscenze e pensiero

Le conoscenze di una persona sono come una rete ferroviaria con un numero di stazioni, scambi e cantieri più o meno grande, e il pensiero di quella persona è come un treno pilotato dal suo inconscio, che percorre quella rete ad una velocità più o meno alta, fermandosi un tempo più o meno lungo nelle varie stazioni.

2018/03/12

Sui riti sociali

I riti sociali (formali e informali, espliciti e impliciti, consci e inconsci) servono a confermare l'appartenenza dei suoi partecipanti all'umanità e ad una certa comunità, caratterizzata da certe forme, norme, valori e credenze.

Pensiero e realtà

Il pensiero, nel senso della consapevolezza di qualcosa, è miserabilmente inefficace e limitato; è digitale, seriale, monocanale, unidirezionale, procedurale, lineare, semplice, finito a fronte di una realtà analogica, multicanale, multifunzionale, sinergica, complessa, multifattoriale, automatica, inconscia, infinita. Ciò nonostante, il pensiero tende a sopravvalutarsi e a credere di poter risolvere i problemi con la sua sola capacità.

Tra scienza e filosofia

L'ideale sarebbe che ogni essere umano fosse al tempo stesso scienziato e filosofo, ma siamo ancora lontani da questo modello. Intanto mi sembra illusorio chiedere agli scienziati di occuparsi di filosofia (quale tra le tante?), e più realistico e chiedere ai filosofi di occuparsi di scienza e di cercare di mettersi d'accordo tra di loro (come avviene tra gli scienziati) su cosa sia la natura umana.

Un patto di non belligeranza tra gli intellettuali

Sembra esserci un tacito accordo, un patto di reciproco rispetto, ovvero di non intrusione e non belligeranza tra gli intellettuali, ognuno dei quali può esprimere liberamente le proprie idee purché non metta in discussione quelle altrui. Questo patto conviene agli interessati ma rallenta il progresso delle scienze umane e sociali. Il patrimonio letterario e filosofico mondiale contiene tante cose inutili e fuorvianti che andrebbero criticate.

2018/03/11

Edgar Morin e l'ignoranza sull'uomo

"...da cinquant'anni si è accumulato un immenso sapere sull'umano, sulle sue origini, sulla sua natura, sulle sue complessità. Ma questo sapere è disperso, parcellizzato e compartimentato fra tutte le scienze, e l'impotenza o l'incapacità di riunire questo sapere mantiene un'immensa ignoranza sulla nostra stessa identità." [Edgar Morin]

L'uomo e la società

Alla nascita, ogni essere umano viene assegnato ad un certo gruppo sociale che formerà la sua mente e da cui cercherà di essere accettato e stimato il più possibile, conformandosi alle sue regole. Eccezionalmente egli tradirà quel gruppo associandosi con un altro per lui più conveniente o adatto, da cui si farà riformare la mente, e a cui cercherà di adattarsi. Ancora più raramente si renderà mentalmente ed emotivamente indipendente da qualsiasi gruppo e riuscirà a vederli tutti criticamente.

2018/03/10

Ciò che più conta nei rapporti umani

Una delle cose più importanti per un essere umano, ovvero un suo bisogno fondamentale, è quello di evitare di essere oggetto di giudizi negativi da parte degli altri, sia sul piano morale che su quello intellettuale.

Sul giudizio morale

Siamo profondamente condizionati dall'idea del giudizio morale: per evitarlo o meritarne uno buono.

Sulla paura di essere giudicati

La paura di essere giudicati può condurre ad un comportamento rigidamente moralista o, al contrario, ad un totale relativismo morale, ovvero ad una morale fai-da-te.

Perché preoccuparsi del giudizio altrui?

Una morale completamente soggettiva non è una morale, è solo una personale strategia di vita. La morale (e il conseguente giudizio morale) riguarda per definizione regole di comportamento condivise tra almeno due persone.

Pertanto ci dobbiamo preoccupare del giudizio altrui, e dobbiamo giudicare gli altri, se vogliamo vivere moralmente.

Fai-da-te morale

Condividere dei valori e delle verità comporta il sottoporsi ad un corrispondente giudizio morale e intellettuale. Per questo molti sono per un pluralismo e relativismo filosofico, etico e culturale, ovvero per un fai-da-te morale in cui ciascuno si giudica come gli conviene sottraendosi al giudizio altrui.

2018/03/09

Cambiare mentalità

Cambiare la mentalità di un essere umano è normalmente impossibile. Se essa cambia non è per volontà dell'interessato o di qualcun altro, ma per una serie di forze incontrollabili e di eventi casuali.

Scambiare gesti

Ciò che gli esseri umani più spesso si scambiano sono gesti, ovvero parole e cortesie, come auguri di buon qualcosa, sorrisi, inchini, precedenze, offerte di piccole cose da bere o mangiare, complimenti, cenni di assenso, strette di mano, pacche sulle spalle, abbracci ecc.

2018/03/08

Per la festa della donna

Ma davvero la donna è moralmente superiore all'uomo e l'uomo così sprovveduto rispetto alle donne? Questi stereotipi non ci aiutano a realizzare la pari dignità e il rispetto tra i due sessi. Non dobbiamo rispettare la donna in quanto donna, ma ogni essere umano in quanto essere umano. Detto questo, auguri a tutte le donne e a tutti gli uomini.

2018/03/07

Bisogno di riti

L'uomo ha bisogno di partecipare frequentemente a riti sociali (espliciti o impliciti, formali o informali, consci o inconsci) per confermare la propria appartenenza all'umanità e a certe comunità.

2018/03/06

L'uomo è vittima dell'uomo

L'uomo è vittima dell'uomo e siamo tutti coinvolti in questa relazione. Bisogna avere il coraggio di pensarlo, ricordarcelo e dirlo se vogliamo fare qualcosa per alleviare questo problema.

2018/03/05

Le chiacchiere stanno a zero

A Roma si dice "le chiacchiere stanno a zero". Se non siamo capaci di creare un piccolo gruppo di studio, di lavoro, di solidarietà, di progetto politico-sociale nemmeno al livello di vicinato o quartiere, e di dedicargli il nostro tempo e il nostro impegno costruttivo e fattivo, parlare di politica è aria fritta, flatus vocis. E' solo un tentativo di deresponsabilizzarci dando la colpa ai partiti avversi e ai loro sostenitori. Se una società democratica funziona male la colpa è prima di tutto dei suoi cittadini. E ora non venite a dirmi che la Repubbilca italiana non è una democrazia.

Metainformazione

Metainformazione = informazione su una informazione. L'uomo è l'unico animale capace di metainformazione.

2018/03/04

Domanda e offerta nei rapporti umani

I rapporti umani sono basati sulla domanda e l'offerta di beni e servizi, o prestazioni. Quando la domanda incontra l'offerta, ovvero lo scambio tra quanto richiesto e quanto offerto soddisfa entrambi i contraenti, allora l'interazione o scambio avviene pacificamente e con vantaggio reciproco, altrimenti non avviene, o avviene in modo violento.

Uniti contro vs. uniti a favore

Cosa unisce le persone? Ma, prima di tutto, che significa essere uniti? Quando due persone possono essere considerate unite? Quali sono i requisiti di una unione? Perché le persone si uniscono (quando si uniscono) e si dividono (quando si dividono)?

Errori evangelici (di Paolo Dune)

Dedicato a chi crede che la Bibbia contenga delle verità.
http://www.paolodune.it/errori-evangelici/

2018/03/03

Bisogno di attenzione

Mentre gli animali non umani hanno bisogno di attenzione solo da piccoli e nella stagione dell'accoppiamento, noi umani abbiamo sempre bisogno di attenzione, tranne alcune eccezioni, come, ad esempio, l'attenzione da parte della Guardia di Finanza o della burocrazia quando non siamo in regola, della polizia in uno stato repressivo, della criminalità e di chi vorrebbe sfruttarci, e l'attenzione che i timidi non vorrebbero ricevere in pubblico.

Intelligenze

Siamo tutti diversamente intelligenti.

La società del risentimento

https://books.google.it/books?id=Pj0CAwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

2018/03/02

Libertà, conflitti e separazioni

Più due persone sono libere, maggiore è la probabilità che abbiano desideri diversi in quanto non imposti né censurati da una autorità esterna o dal conformismo. Ne consegue che la libertà favorisce le differenze di gusti, e quindi i conflitti e le separazioni.

Pragmatica dei conflitti umani

Conflitto: A desidera la cosa X, B desidera la cosa Y. Ad A dispiace Y, a B dispiace X. Qualcuno deve rinunciare ai suoi desideri altrimenti un'interazione cooperativa è impossibile e il risultato è un'interazione violenta o la separazione.

Sia fatta la volontà di Dio

Sia fatta la volontà di Dio. Ottimo principio, ma come si fa a conoscere tale volontà? In nome di essa sono stati compiuti i peggiori crimini contro l'umanità.

2018/02/28

Gli errori più comuni che facciamo

Gli errori più comuni che tutti facciamo consistono nel confondere e scambiare:
il parziale col totale,
l'involontario col volontario,
l'inconscio col conscio,
il complesso col semplice,

2018/02/27

Collezionismo contro l'alienazione

Collezionare e condividere cose buone, belle e utili è un'ottima soluzione contro l'alienazione e l'isolamento.

Sui conflitti d'interesse

Siamo tutti interessati da conflitti di interesse perché qualsiasi cosa facciamo, esprimiamo o pensiamo può essere più o meno vantaggiosa per noi. Ricordiamocelo quando sentiamo qualcuno parlare e cerchiamo di capire quali siano gli interessi, ovvero i vantaggi, in gioco.

Sull'esercizio del libero arbitrio

Esercitare il libero arbitrio significa scegliere con chi / cosa / come interagire qui ed ora e in futuro, nella consapevolezza che le nostre scelte avranno conseguenze più o meno certe o incerte, più o meno positive o negative, nelle nostre future interazioni con gli altri.

2018/02/25

Interazioni reali e immaginarie

Non possiamo fare a meno di interagire, perché la vita è basata sull'interazione. Abbiamo infatti un bisogno fondamentale di interazione e interagiamo in ogni momento, con agenti interni ed esterni, reali o immaginari, e, se il libero arbitrio esiste, questo non consiste in altro che nella scelta degli agenti interni ed esterni, reali e immaginari con cui interagire o non interagire, e nei modi in cui farlo, ovvero nelle informazioni da scambiare e nel come reagire alle informazioni ricevute.

Gli assolutori

Ci sono "operatori culturali" (autori, interpreti, giornalisti, editori ecc.) che devono il loro successo al loro ruolo di "assolutori". Essi infatti, con i loro discorsi, cono le loro particolari narrazioni, dicono al loro pubblico (un pubblico selezionato e con particolari caratteristiche) che essi appartengono ai buoni, ai giusti, ai saggi, alle vittime della stupidità e malvagità altrui. Dicono, in altre parole, proprio ciò che le persone hanno bisogno di sentirsi dire, perché ognuno ha soprattutto bisogno di essere assolto dalle colpe che l'umanità, da quando esiste, non fa che attribuire agli "altri" diversi da "noi", ai comuni "nemici". La colpa è sempre stato uno strumento di potere politico e religioso.

2018/02/24

Perché si discute?

Si discute per stabilire una gerarchia della verità, ovvero chi, tra coloro che discutono, sia più in alto o più in basso in una scala gerarchica che afferma il potere politico, e di conseguenza economico, di coloro che sono più vicini alla verità. In altre parole, ognuno cerca di giustificare il proprio potere e i propri privilegi con il possesso di una maggiore verità rispetto ai sottoposti o "inferiori".

E' infatti di fondamentale importanza dimostrare, attraverso la discussione, di essere dalla parte della verità e della ragione più di quanto lo siano quelli che vorrebbero mettere in discussione il nostro potere, ovvero la nostra autorità, autorevolezza o i nostri privilegi basati su una presunta migliore conoscenza della verità.

Perché criticare?

Per quanto mi riguarda, il bisogno di criticare nasce dall'idea che, al di fuori del pensiero scientifico, il quale si autolimita e si autocritica in continuazione, l'uomo abbia creduto e creda ancora in tante falsità, come ritenere completa una verità incompleta o confondere la mappa col territorio. Criticare per me non significa "la mia idea è più giusta della tua", ma "la tua idea è infondata, incompleta o inadeguata rispetto alla soddisfazione dei bisogni umani, miei e altrui". Criticare per me significa anche difendersi dai continui attacchi di chi vorrebbe farci credere cose contro i nostri interessi, per favorire quelli di qualche autorità politica, economica, religiosa, culturale o accademica.

La giustificazione dell'odio

L'uomo è l'unico animale capace di odiare. Ma non si contenta di odiare, cerca sempre di giustificare il suo odio attribuendo all'odiato qualche colpa o un odio precedente. "Mi hai fatto arrabbiare" è la giustificazione più comune di ogni aggressione fisica o verbale.

Vita e libero arbitrio

Il libro arbitrio consiste nella scelta se vivere o morire, che, come scriveva Camus, è la questione filosofica fondamentale. Se si sceglie di morire, non c'è altro da dire. Se si sceglie di vivere, allora, per coerenza, occorre obbedire alle leggi della vita. Non possiamo scegliere di vivere in modi diversi da quelli consentiti alla nostra specie. Esercitare il libero arbitrio significa dunque scegliere consapevolmente e responsabilmente se ucciderci o obbedire alla vita di cui siamo portatori.

Nessuno è innocente

Bisogna criticare tutto ciò che l'uomo fa e dice, a partire da ciò che noi stessi facciamo, diciamo e pensiamo. Perché nessuno è innocente, nessuno onnisciente e nessuno immune da errori.

2018/02/23

La colpa di esistere

Una delle principali differenze tra l'uomo e gli altri animali è l'invenzione e l'uso della colpa come strumento di regolazione dei rapporti sociali. Dare a qualcuno la colpa dei mali della società, e in particolare la colpa delle discordie, è un'idea geniale quanto assurda.

2018/02/22

"Café philo" a tema libero

Si tratta di una conversazione su un tema che viene scelto dalla maggioranza dei partecipanti all’inizio della seduta.

Un moderatore assicura che venga rispettata la seguente procedura.

2018/02/21

Discussioni inutili

Fintanto che ognuno cerca di dimostrare che le proprie idee sono giuste e quelle dell'interlocutore sbagliate, nessuno impara qualcosa dall'altro.

Sulle cause dei cambiamenti sociali

Mentre le scienze della natura trasformano la società attraverso le innovazioni tecniche, usate anche dalle masse, le scienze umane non cambiano quasi nulla nella società, in quanto le nuove idee vengono applicate solo da rare persone senza poteri e ignorate dalle masse.

2018/02/20

Promesse di felicità

Siamo sommersi da promesse di felicità legate a certi consumi e a certe pratiche di pensiero e di azione. Inizialmente espresse dai poteri religiosi, politici ed economici per mantenersi e svilupparsi, le promesse più disparate vengono accettate acriticamente e propagate da masse di ingenue persone a cui erano dirette e ciò le rende irresistibili e credibili anche agli occhi di chi aveva qualche dubbio sulla loro veridicità. Perché è difficile non credere a ciò in cui tutti, intorno a te, credono.

Cos'è la psicologia

Ciò che viene comunemente chiamato psicologia è in realtà uno o più episodi incompleti e approssimativi della storia delle psicologie. La Psicologia come disciplina universale e organica non esiste ancora e ogni autore propone la sua personale compilazione e le relative promesse di benessere individuale e sociale.

I nemici del bene comune

Ogni comunità è basata sulla condivisione di forme, norme e valori, tra cui una comune definizione dei nemici della comunità stessa. Quanto più basso è il livello di istruzione di una comunità, tanto più semplici sono i criteri con cui vengono definiti i suoi nemici. Uno dei più diffusi è il principio cristiano del "chi non è con me è contro di me", per cui è sufficiente non conformarsi agli usi della comunità per essere automaticamente classificati come suoi nemici.

Fede e violenza

Ogni fede che esclude o proibisce la critica di se stessa è falsa e violenta. È così nella maggior pare dei casi.

Filosofia dall'alto e dal basso

Una filosofia che si rispetti dovrebbe esse capace di vedere le cose sia dall'alto che dal basso, ovvero sia con gli occhi dello statista e dello stratega che con quelli dell'operaio e del soldato.

L'inizio della verità

Nessun politico dirà mai ai suoi elettori "Quanto siete stupidi!". Eppure sarebbe l'inizio della verità.

Cause dei cambiamenti sociali

I cambiamenti sociali non sono causati dalla volontà, e tanto meno da un progetto di cambiamento di qualche pensatore, ma dalla combinazione sistemica di infinite e incontrollabili pressioni egoistiche economiche, politiche e culturali per lo più inconsce e irrazionali, di cui ogni individuo è al tempo stesso soggetto e oggetto. In altre parole, l'uomo, in quanto individuo pensante, non è (ancora) artefice dei cambiamenti sociali ma li subisce passivamente per non restare escluso dalle comunità di appartenenza.

2018/02/18

A chi appartiene l'inconscio?

Il mio inconscio non mi appartiene, sono io che appartengo a lui.

Perché leggiamo?

Perché leggiamo certi libri o giornali o articoli dal web? Ci possono essere tanti diversi motivi tra i quali ipotizzo i seguenti:
  • per distrarci
  • per trovare risposte alle nostre domande
  • per conformarci ai costumi della nostra comunità
  • per poterne discutere con altri
  • per trovare conferme delle proprie idee
  • per stimolare l'immaginazione
  • per vivere una vita immaginaria
  • per imparare qualcosa
  • per crescere
  • per cambiare la nostra mentalità
  • per il piacere di osservare la vita intima, vera o finta, degli altri
  • per curiosità
  • per informarci sulla situazione sociale, ambientale, economica, culturale
  • per informarci su cosa offre il mercato
  • per sapere come la pensano gli altri
  • per sapere chi vince e chi perde
  • per migliorare la nostra conoscenza della lingua
  • per ricevere consigli e istruzioni su come vivere
  • ecc.

Criticare i propri pregiudizi

Nella mappa cognitivo emotiva di ognuno ci sono vari tipi di pregiudizi: positivi, negativi, neutri. Potrebbe essere utile esaminare criticamente tutti i propri pregiudizi, non solo quelli negativi, ma anche quelli positivi e quelli neutri.

Dialogo tra un inconscio e la sua coscienza

Inconscio: se non soddisfi i miei bisogni ti faccio soffrire.

Coscienza: dimmi quali sono i tuoi bisogni e cercherò di soddisfarli.

Inconscio: ho bisogno sempre delle stesse cose: appartenenza, interazione, libertà, salute, bellezza, conoscenza, potenza.

2018/02/17

Sulla capacità critica

Una delle principali differenze tra l'uomo e le altre specie animali è la capacità critica. Con questo termine non intendo tanto la comune capacità di provare ed esprimere disprezzo verso certi comportamenti umani, quanto quella di interrogarsi consapevolmente e senza pregiudizi sulla utilità di certi comportamenti (altrui e propri) rispetto alla soddisfazione dei bisogni degli esseri viventi interessati. Gli esseri umani possiedono tale capacità in misura diversa. Si potrebbe dunque dire che un uomo è tanto più umano e tanto meno bestiale quanto maggiore è la sua capacità critica.

Con questo non intendo dire che l'uomo sia l'animale migliore, ma che il confine tra l'uomo e la bestia da un punto di vista etico è confuso e spesso mistificato. Infatti, per quanto riguarda i danni all'ambiente e la soppressione delle libertà, l'uomo sembra essere l'animale peggiore.

2018/02/14

Il dilemma del prigioniero ecologico

Ispirato dal famoso "dilemma del prigioniero" descritto in tutti i trattati di sociologia, mi è venuta in mente la seguente riflessione.

Sembra confermato da (quasi) tutta la comunità scientifica che il pianeta è condannato ad un graduale macroscopico esaurimento delle risorse vitali se non correggiamo rapidamente i nostri consumi e il nostro stile di vita. Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica

Comizi populisti

Certi comizi politici, come quello organizzato dalla Afd in Germania a cui oggi ho assistito in TV (e presumo che le cose non siano diverse per alcuni partiti italiani), mi sembrano riti-spettacoli in cui l'oratore sputa sugli avversari o li deride, e ad ogni sputo o insulto o qualunque altra espressione di disprezzo, il pubblico applaude in massa identificandosi con lo sputatore e si sente forte per l'applauso generale, come se questo fosse rivolto a ciascuno di essi, una conferma di approvazione della propria personalità e di appartenenza ad una società giusta minacciata da nemici della patria.

Manuale di propaganda di Joseph Goebbels

Manuale di propaganda, di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda della Germania nazista

Aggiungerei un principio: includere anche qualche verità tra le menzogne, e usare le poche verità per dare credito alle tante menzogne. Ogni riferimento all'attuale campagna elettorale non è casuale.

1. Principio della semplificazione e del nemico unico

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

Interazione e vita

La vita emerge dalla interazione tra agenti e si esaurisce quando l'interazione cessa. Ciò può avvenire a vari livelli, in quanto una interazione tra agenti ad un certo livello può dar vita ad un agente di livello superiore, come, ad esempio, la coscienza. La vita è dunque interazione e ha bisogno di interazione, e la morte è la fine di una interazione. Le diverse forme di vita sono costituite da diverse combinazioni di interazioni.

Ragione e significato

Ha sempre ragione chi definisce a suo modo il significato delle parole che usa.

Sulle spiegazioni totali

Molte spiegazioni dei fenomeni sociali sono semplificazioni riduttive e riduzioniste di una realtà molto più complessa di quanto l'uomo possa concepire. Diffido delle spiegazioni "totali" e non do credito a chi spaccia per totale una spiegazione parziale.

Perché le buone idee non vengono realizzate

Io credo che non sia sufficiente concepire una buona idea perché essa venga realizzata a livello sociale. Perciò mi occupo molto del problema delle cause della chiusura delle persone alle nuove idee, ovvero della conflittualità (più che della competizione) e della resistenza al cambiamento da parte di ogni essere umano, a partire da me stesso. Voglio dire che anche se un'idea fosse perfetta, lascerebbe il tempo che trova se non si risolvesse prima il problema della resistenza al cambiamento e della incomprensione delle idee altrui, problema di tipo non logico-cognitivo, ma psicodinamico e/o neurologico.

2018/02/13

Denunciatori semplicisti

Ci sono tante persone che pensano di conoscere le cause dei mali della società, a livello nazionale e/o globale e hanno l'abitudine di denunciale e di criticare coloro che "non le vogliono capire" o non le denunciano nonostante esse siano, secondo loro, chiare e semplici. In tal modo essi deresponsabilizzano se stessi e danno ai non denuncianti la corresponsabilità del permanere dei mali sociali. Questi denunciatori semplicisti non capiscono che i mali della società sono causati dalla stessa natura umana a tutti i livelli e dal fatto che quasi nessuno cerca di capire la propria natura, assumendo di conoscerla abbastanza per il solo fatto di esistere, e considerano superflui filosofi e psicologi. Su quest'ultimo punto essi hanno però parzialmente ragione dal momento che nemmeno i filosofi e gli psicologi hanno le idee chiare sulla natura umana anche se alcuni pretendono di averla capita tutta.

Il primo passo

Se aspettiamo che gli altri vengano da noi a conoscerci ed amarci saremo delusi. Dobbiamo essere noi a fare il primo passo, infinite volte.

Buon x a tutti

Buon x a tutti. Sostituite x con ciò che più desiderate.

2018/02/12

Distributori di piaceri e dolori

Ogni umano è un distributore di gioie e sofferenze, piaceri e dolori, soddisfazioni e frustrazioni, vita e morte verso gli altri umani e tutti gli esseri viventi con cui interagisce.

La macchina della novità

Voglio inventare una macchina della novità, ovvero un sistema informatico che in qualsiasi momento di noia, angoscia, immobilismo o bisogno di cambiamento mi dia nuovi e imprevedibili stimoli, immagini, suoni, idee, simboli, forme, regole, suggerimenti di nuovi comportamenti, interazioni, strade, luoghi conosciuti o sconosciuti da esplorare o in cui stare, persone conosciute o sconosciute da incontrare, nuovi collegamenti tra cose conosciute, nuove sfide, nuove domande, nuove ipotesi.

Questa macchina non sarà un computer elettronico, ma biologico, un organo del mio cervello.

Bisogni antitetici

L'Uomo ha una serie di bisogni antitetici, che gli causano tanti problemi e conflitti. Tra le principali coppie di bisogni antitetici abbiamo il bisogno di appartenenza e quello di libertà, il bisogno di novità o cambiamento quello di conservazione o resistenza al cambiamento. A questi bisogni corrispondono omonime paure: dell'appartenenza, della libertà, del cambiamento e del non cambiamento.

Tutti buoni finché...

Siamo tutti buoni, gentili e amorevoli finché non veniamo criticati, contrastati, fermati, rifiutati, abbandonati, o a noi si disobbedisce o ci si ribella. Allora possiamo diventare violenti e spietati. Per valutare il carattere di una persona bisogna chiedersi come reagirebbe ad una critica, una disobbedienza, una ribellione, un rifiuto, un abbandono.

Iniziatori vs. attendisti

Gli umani si possono dividere in due categorie: gli iniziatori e gli attendisti. Nell'interazione tra due persone qualcuno deve prendere l'iniziativa e fare la prima mossa. Ci sono persone che tendono a prendere l'iniziativa, altre che preferiscono aspettare che sia l'altro a farlo. Ma se il numero di iniziatori continua a diminuire, l'uomo sarà sempre più solo e improduttivo. E in politica questo conduce alla dittatura.

Come criticare gli altri

È facile criticare qualcuno dopo avergli avergli attribuito idee e intenzioni criticabili. Chi critica non ha quasi mai dubbi sulle idee e le intenzioni del criticato e non è consapevole del fatto che si tratta solo di sue interpretazioni.

Domanda sulle interazioni

Di ogni umano chiedersi: con chi interagisce e in quali ruoli?

Noia e creatività

Un'intelligenza vivace ha sempre bisogno di nuovi stimoli, nuove forme, ed è annoiato dalle ripetizioni e da ciò che è amorfo. Questa noia è il motore della creatività.

Bisogno di scambio

Abbiamo continuamente bisogno di interagire con altri umani, ovvero di dare e/o ricevere qualcosa dal prossimo. Senza questo scambio ci assale l'angoscia della solitudine e un senso di colpa verso la nostra natura e la natura in generale.

2018/02/11

Religione "fai-da-te"

La religione "fai-da-te" è la più diffusa al mondo. Ognuno legge le sacre scritture come gli conviene, scegliendo le pagine più favorevoli e ignorando quelle terrificanti o imbarazzanti.

Futuro e saggezza

Una differenza essenziale tra l'uomo e gli altri animali è che questi vivono solo nel presente, mentre l'uomo è quasi sempre condizionato dalla sua idea del futuro ed è capace di provare dolore e piacere anticipando dolori e piaceri che potrebbero capitargli in momenti indeterminati. Perciò la saggezza, che gli altri animali non conoscono, consiste nel trovare il modo migliore di vivere che consenta di ottenere il minor dolore e il maggior piacere in un presente e un futuro indissolubilmente legati.

2018/02/10

Bisogno di interagire

Nessuna azione, nessuna soddisfazione, nessuna vittoria, nessun piacere sono definitivi, abbiamo continuamente bisogno di interagire per soddisfare i nostri bisogni.

Mettere in relazione

Quando guardiamo qualcosa dovremmo sempre essere accompagnati da qualcuno che ci aiuti a metterla in relazione con tutto il resto.

Tutta la felicità possibile

Non voglio essere felice in assoluto, ma voglio che la mia vita sia la più felice possibile, per quanto mi sarà consentito dai bisogni, le risorse e i limiti che la natura e il caso mi hanno dato e mi daranno.

Impossibile non interagire

È impossibile non interagire continuamente con qualcuno, reale o immaginario. Si tratta dunque di scegliere con chi farlo, di volta in volta, momento per momento.

Sull'interpretazione delle intenzioni altrui

Ognuno interpreta, consciamente o inconsciamente, le intenzioni di ogni altro, sia nel senso delle credenze che delle motivazioni altrui. Queste interpretazioni sono spesso false e ancor più spesso riduttive anche perché per capire l'intelligenza di qualcuno (in senso lato) bisogna essere almeno altrettanto intelligenti.

I danni della libertà e del benessere gratuito

Un tempo l'uomo era più attivo, laborioso, morale, combattivo, progressista perché i regimi di un tempo erano autoritari, repressivi, dittatoriali, liberticidi, e la vita difficile per i più. Oggi la democrazia e la libertà, unite alle migliorate condizioni economiche, hanno reso l'uomo medio più pigro, irresponsabile, smarrito, depresso, demotivato.

2018/02/09

Il timore inconscio della rappresaglia

Più che la coscienza sporca, abbiamo tutti, più o meno, l'inconscio sporco e siamo abitati da sensi di colpa soffocati e rimossi che ci disturbano continuamente. Abbiamo infatti sicuramente trattato male o disprezzato qualcuno che abbiamo dimenticato, di cui temiamo inconsciamente la rappresaglia.

Le colpe degli altri

Parlare male di qualcuno è un modo per distogliere l'attenzione dalle proprie responsabilità.

Il conforto delle catene

Più ci liberiamo, più aumenta il peso delle nostre responsabilità.

2018/02/08

La colpa del fallimento

E' umano, molto umano cercare di dare all'altro la colpa del fallimento della cooperazione o della comunicazione. Lo fanno tutti, anche io. Credo che sia un meccanismo scritto nel DNA dell'Homo Sapiens.

Conosco infatti diverse persone che, non riuscendo ad ottenere un consenso alle proprie idee, accusano l'interlocutore di non cercare di dialogare costruttivamente, di non ascoltare, di non mettersi in discussione, di non essere aperto a nuove idee, di non essere capace di autocritica o addirittura di fuggire dal confronto ecc.

Il bisogno di alleanza

Ognuno è in cerca di alleati.

Come considerare il patrimonio letterario dell'umanità

2018/02/07

Il controllo delle reazioni cognitivo-emotive

È possibile controllare le proprie reazioni cognitivo-emotive? Ovvero trovare il lato positivo in ciò che ci disturba e il lato negativo in ciò che ci attrae? Penso di sì, e credo che sia un esercizio utile per diventare più saggi.

Scuole di pensiero incompatibili

È inutile che due persone discutano su un aspetto particolare del comportamento umano se sono in totale disaccordo sulla struttura e il funzionamento della mente in generale. Vi sono infatti scuole di pensiero incompatibili come quella cognitivista, quella psicodinamica, quella spiritualista e quella del non pensiero. La prima afferma il primato della coscienza sull'inconscio, la seconda il primato dell'inconscio sulla coscienza, la terza il primato del divino sull'umano, la quarta considera l'attività pensante pericolosa o inutile e preferisce andare "dove ti porta il cuore". Esistono poi scuole di pensiero ibride che combinano in vario modo quelle indicate.

2018/02/06

Può una mente conoscere se stessa?

Come ogni altro organo di qualsiasi essere vivente, la mente umana, e in particolare la parte cosciente di essa (l'io cosciente) è emersa per caso durante l'evoluzione della nostra specie, ed è rimasta nel nostro corredo genetico perché ha costituito un vantaggio adattivo rispetto agli individui sprovvisti di essa, ovvero ha facilitato la sopravvivenza dei suoi portatori. La sua funzione è stata quella di imparare a conoscere l'ambiente e il proprio corpo nel senso di prevederne le reazioni rispetto a certi stimoli e situazioni, e di utilizzare il linguaggio simbolico per cooperare con altri individui e per pensare, ovvero comunicare con l'Altro interiorizzato.

2018/02/05

Samba E Amor (Brad Mehldau Trio)

L'emergenza di un io di livello superiore

Oggi mi è venuta un'idea. Così come l'io è emerso durante l'evoluzione della nostra specie, non si può escludere che possano in futuro (o che sia già avvenuto in qualche mutante), emergere altri "io" di livello superiore, come quello rappresentato in questo schema:



Vedi anche Struttura dinamica della psiche (versione 4)

Tra passato e futuro

E' difficile per noi esseri umani vivere nel presente senza essere condizionati dal passato e dall'idea del futuro, perché il nostro passato è ciò che siamo, il software del nostro comportamento che si è sviluppato nel corso della nostra esistenza, e il futuro è l'aspettativa del piacere e del dolore, che ci rende diversi dagli altri animali e rende possibile la civiltà, la cultura e l'etica. Si potrebbe dire che trascurare il futuro non sia umano.

Il pericolo di esprimere le proprie idee

Esprimere le proprie idee è spesso pericoloso, perché chi la pensa diversamente si sentirà minacciato dalla nostra visione del mondo e ci vedrà come un nemico.

La normalità del fraintendimento

L'unico modo per non essere fraintesi è quello di non esprimersi, ma anche il silenzio può essere frainteso.

2018/02/04

Preghiera atea

O natura, tu che con l'evoluzione della mia specie hai determinato i miei bisogni innati da cui derivano tutti i miei bisogni e desideri acquisiti, aiutami a sapere di chi e cosa ho bisogno e di chi e cosa non ho bisogno in generale e adesso in particolare, e aiutami a sapere con chi, con cosa e come è utile che io interagisca o non interagisca per soddisfare i miei bisogni, in generale e adesso in particolare.

Incompetenti vs. disonesti

In politica un incompetente può fare più danni che un disonesto.

Il fascino delle parole difficili

Perché tanta gente dice "tipologia" intendendo "tipo", "problematica" intendendo "problema", "estrapolare" intendendo "estrarre", come se fossero sinonimi? Queste parole hanno significati diversi. "Tipologia" è un insieme di tipi, "problematica" un insieme di problemi, "estrapolare" significa ricavare un dato ipotetico da dati reali ecc.

Quando uno sceglie una parola difficile piuttosto che una più facile, forse vuole dare l'impressione di avere una cultura superiore a quella che ha. E' anche vero che chi ha una scarsa cultura tende a copiare l'uso improprio di certi vocaboli da chi si presume abbia una cultura superiore, come certi personaggi che parlano in televisione.

I rischi della democrazia

Chi ha inventato la democrazia dava per scontato che i votanti avrebbero votato per favorire i propri interessi. In realtà succede spesso che i cittadini votino per politiche i cui risultati sono per loro controproducenti. Non è facile capire gli effetti di certe scelte politiche e anche gli accademici sono spesso tra loro discordi nelle loro valutazioni, figuriamoci la gente poco istruita. Con questo non intendo dire che la dittatura sia meno rischiosa.

Il grande simulatore

Il cervello è un grande simulatore.

Col senno di poi

Con le carte che il caso mi ha dato, avrei forse potuto giocare meglio? Certamente sì col senno di poi, ma col senno di allora?

2018/02/03

Saggezza parziale

Di tutte le cose che ogni autore ha scritto, che ogni persona ha detto, alcune sono vere, altre false, alcune utili, altre inutili, altre nocive, alcune importanti, altre non importanti. Nessuno è completamente saggio o completamente stolto.

Super partes

La saggezza è super partes.

2018/02/02

Requisiti di una comunicazione costruttiva e pacifica

Affinché due persone possano comunicare costruttivamente e pacificamente, esse devono essere d'accordo sui temi e i contesti di cui parlare e non parlare, e sui valori e i pregiudizi da rispettare e non mettere in discussione.

Il dramma dell'incomprensione

Se uno che non parla la nostra lingua non ci capisce, non ce la prendiamo. Ma se uno che la parla la mia lingua e ha un livello di istruzione pari al mio non mi capisce o non è d'accordo con me, la cosa è drammatica. Può infatti significare che uno dei due sia in errore o non sia capace di spiegarsi. E l'ipotesi che quello che è in errore o che è incapace di spiegarsi sia io, è angosciante, a volte insostenibile. Per evitare tale angoscia tendiamo a pensare che il problema sia nel nostro interlocutore.

Dal disaccordo al disprezzo

L'uomo tende a pensare che se uno non è d'accordo con le sue idee, significa che non le ha capite o non le vuole capire o non è abbastanza intelligente o istruito per capirle o è mentalmente disturbato o è in malafede. Esclude che due persone in disaccordo possano avere entrambe ragione, ognuna dal suo punto di vista, e che ogni punto di vista sia rispettabile. Questo tradurre un disaccordo nel disprezzo per l'interlocutore è una tragedia della natura umana. Potrebbe essere la causa prima di tutti i mali della società.

2018/02/01

La sveglia e il libero arbitrio

Una cosa che solo l'uomo e nessun altro animale è capace di fare è impostare una sveglia. Dietro tale banale gesto si cela la capacità che un uomo ha di programmare la futura ricezione di uno stimolo esterno che influenzerà il suo futuro comportamento. La decisione di impostare o no una sveglia e di decidere a che ora essa deve suonare è una manifestazione di libero arbitrio giacché uno può liberamente scegliere di rinunciare alla libertà di svegliarsi quando il suo corpo preferisce, e di costringerlo a svegliarsi ad una certa ora. In altre parole, l'uomo è libero di limitare la libertà di sé stesso e degli altri per un tempo e uno spazio più o meno estesi.

Parole vs. fatti

Non sempre alle parole seguono i fatti, anzi, quasi mai. Molto spesso esse servono solo a socializzare, ovvero sono esse stesse un fatto sociale e non hanno bisogno di tradursi in fatti. Anzi, spesso le parole sono così insensate e pericolose che è un bene che non si traducano in fatti.

"Super-io" vs. "Altro generalizzato"

Il concetto freudiano di "Super-io" e quello di "Altro generalizzato" di George Herbert Mead hanno molto in comune. Tuttavia credo che il secondo sia più comprensivo ed efficace del primo, e meno misterioso. Mi piace infatti pensare che un essere umano faccia di tutto, consciamente e ancor più inconsciamente, per interagire in modo soddisfacente con gli altri esseri umani, percepiti (più o meno) come istanze dell'Altro generalizzato formatosi nella sua mente e sul quale la sua mente si è formata. Naturalmente, affinché l'interazione sia possibile, occorre prima ottenere il riconoscimento, l'approvazione, l'accettazione della propria persona da parte del proprio Altro generalizzato, e ciò costituisce una delle motivazioni principali di ogni essere umano, ovvero un suo bisogno primario e fondamentale.

2018/01/31

Messaggi impliciti

Qualunque cosa io dica (o non dica) al mio interlocutore, essa verrà da lui usata non solo per capire di cosa sto parlando in termini semantici e logici ma anche (leggendo tra le righe e decifrando il mio linguaggio non verbale) per farsi una idea (più o meno rispondente alla realtà e affetta dai suoi pregiudizi) di chi sono, cosa penso di me, come vedo il mondo, cosa gli sto proponendo, offrendo o chiedendo, cosa mi aspetto da lui, cosa penso di lui, quali sentimenti provo per lui e in quale rapporto gerarchico (in senso intellettuale, morale, politico ed economico) ovvero di parità, superiorità o inferiorità mi pongo rispetto a lui. Le sue reazioni e risposte dipenderanno da tutte queste percezioni soggettive.

Anche ciò che ho appena scritto verrà usato dai miei lettori come indicato.

Contabilità della vita

Alla fine conta ciò che ho ricevuto e ciò che ho dato, ciò che ho preso e ciò che altri hanno preso da me.

Il buon governo non è un diritto

Avere governanti e amministratori capaci e onesti non è un diritto, ma una condizione per la quale bisogna combattere e impegnarsi. La cattiva politica non si combatte con l'astensione dal voto ma con l'impegno politico. E se non siamo capaci di formare buoni partiti allora ci meritiamo quelli cattivi.

Soggettività delle percezioni

Quando percepiamo una cosa, una persona, un'idea, all'informazione che entra nella nostra mente aggiungiamo inconsciamente tante altre informazioni in questa già esistenti, che hanno poco a che fare con l'oggetto reale. Ciò che percepiamo è infatti un misto di informazioni esterne (inconsciamente filtrate in un certo modo) e interne preesistenti.

2018/01/30

Esercizio filosofico e psicoterapeutico

Immagina che oggi, e ogni giorno da oggi in poi, sia l'ultimo della tua vita. Se accetti serenamente l'idea della tua morte puoi vivere una vita piena, serena e coraggiosa, capire cosa sia più importante e perfino dare un senso alla vita stessa. Con questo esercizio puoi lentamente sgravare la mente da tanti errori e rinascere idealmente.

2018/01/29

Il libero arbitrio secondo Fyodor Dostoevsky

"Nel mondo attuale per libertà s'intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù. La libertà, nella sua più alta espressione consiste nel dare tutto e nel servire gli altri. L'uomo capace di questo, capace d'essere padrone di sé sino a tal punto, è libero come nessun altro. È questa la più elevata manifestazione del libero arbitrio. Prima di predicare altrui, date voi stessi l'esempio. Sarete seguiti. Il segreto del primo passo è questo: dominare se stessi e agire senza attendere." [Fyodor Dostoevsky]

2018/01/28

Effetti della frustrazione dei bisogni

Se certi bisogni non vengono soddisfatti in misura sufficiente, la psiche, e/o il corpo che la contiene, si possono ammalare, le loro capacità diminuire e il loro sviluppo arrestare.

Sull'autenticità

Essere autentici richiede il coraggio di mostrarsi come si è, non come si dovrebbe essere.

Sulla saggezza

Saggio è l'io cosciente che contempla e cerca di soddisfare insieme i suoi bisogni, i bisogni altrui, i bisogni della sua specie, i bisogni delle altre specie, l'ecologia dei bisogni e delle epistemologie, nel passato, presente e futuro, privilegiando ciò che avviene qui ed ora, nella coscienza di essere uno strumento per la vita e l'evoluzione della propria specie in cooperazione con l'ambiente di cui ha bisogno.

2018/01/27

Il senso del presente e del futuro

La religione ci ha insegnato a vivere non per il presente, ma per il futuro, un futuro incerto, ambiguo e poco credibile, in cui dovremmo essere premiati o puniti per ciò che facciamo o non facciamo adesso. Questa supremazia del futuro sul presente ci rende psichicamente malati perché ci fa trascurare i bisogni dei nostri corpi (in cui sono incluse le nostre menti), i quali bisogni sono per il presente, non per il futuro.

Chi non è con me è contro di me

"Chi non è con me è contro di me." (Matteo 12,30). Difficile trovare un'affermazione più dannosa per le menti degli esseri umani e per la pacifica convivenza tra persone di vedute diverse.

Questa logica è causa di schizofrenia, guerre, e dell'inibizione dell'empatia nei confronti di coloro che hanno una mentalità diversa dalla propria.

Paradigmi epistemologici

Quando si comunica qualcosa, questa viene inconsciamente inquadrata, sia dall'emittente che dal ricevente, in un paradigma epistemologico rispetto al quale essa assume dei significati. Il problema è che i paradigmi epistemologici sono sempre, più o meno, qualitativamente e quantitativamente (in ampiezza e profondità) diversi. Ne conseguono incomprensioni, fraintendimenti e disaccordi. D'altra parte, un messaggio non inquadrato in un paradigma è insignificante.

In conclusione, il problemi non stanno nelle cose che si pensano e si dicono, ma nei paradigmi entro i quali esse si inquadrano.

2018/01/26

A che servono le idee

Si può essere padroni o schiavi delle idee proprie e altrui. Le idee possono essere usate come risorse o gabbie mentali, come strumenti di conservazione o di progresso.

2018/01/25

Criticare Dio?

Ci hanno insegnato a non criticare Dio. Perché lui sa subito se lo critichiamo, anche solo col pensiero, e in tal caso ci punisce crudelmente. Perché Dio non sopporta di essere criticato e di non essere al centro dell'attenzione. E' il Dio della Bibbia, che è ancora in vigore per miliardi di persone.

Quando la vita?

La vita è adesso. Il passato e il futuro sono solo idee.

Il pensiero come slide show

Il pensiero (cosciente per definizione) è simile a uno slide show, i cui contenuti e la cui sequenza sono determinati da macchine inconsce che interagiscono con stimoli interni ed esterni secondo programmi modificabili nel tempo.

2018/01/24

Ciò che conta

Ciò che conta non sono le cose in sé, ma l'uso che se ne fa e gli effetti del loro uso. Avere certe cose senza usarle è come non averle (a parte l'aspetto finanziario). E' nel momento dell'uso, dell'interazione con esse o del loro scambio con altre persone che le cose dimostrano il loro valore ovvero i loro effetti.

2018/01/23

I miei giochi quotidiani

Ogni giorno che ho la fortuna di vivere consiste in un gioco, anzi in diversi giochi simultanei. Con la morte, che prima o poi avrà la meglio e porrà fine a tutto ciò che mi riguarda, con le malattie sempre in agguato, con le persone in cerca di approvazione, riconoscimenti, compagnia e amore, con gli invidiosi che cercano di emergere criticando gli altri, con i media che cercano di ingannarci e venderci cose di cui non abbiamo bisogno o nocive, con i mistificatori e ciarlatani che vogliono farci credere cose assurde, con quelli che si sopravvalutano, con quelli che vorrebbero comandare ma non sono nemmeno capaci di obbedire, con quelli che hanno rinunciato alla libertà per paura della guerra o della solitudine, con gli illusi che si ostinano a difendere le loro illusioni, con i criminali e gli sfruttatori sempre pronti a sfruttare il prossimo, con il patrimonio culturale pieno di tesori nascosti, con la musica che mi incanta, con il mio corpo che cerco di mantenere in forma, con la mia mente che cerco di tenere sveglia, chiara e soddisfatta, con i miei limiti che cerco di conoscere e superare (se possibile e ne vale la pena), con il caso, da cui discende ogni innovazione etc.

Sulle cause dei problemi sociali e individuali

Forse la causa principale dei problemi sociali e individuali è il fatto che la grande maggioranza degli esseri umani non si interroga sulla validità dei propri pensieri e dei propri comportamenti. E' troppo occupata a vivere e a risolvere problemi pratici (come quello della sopravvivenza, del lavoro, della cura della prole, della cura delle malattie, dei conflitti individuali e collettivi, del rispetto delle tradizioni e delle norme della propria comunità, della ricerca di compagnia ecc.) che non ha tempo per coltivare la filosofia e la psicologia, considerate superflue e illusorie, e crede di conoscere la natura umana in maniera adeguata.

Chi è immune dai bias cognitivi?

L'illusione di essere immuni da bias cognitivi è un segno evidente della loro presenza.

2018/01/22

Portatori di ideologie

Ogni individuo, gruppo o organizzazione di esseri umani, ogni medium (libro, giornale, canale TV o radio, sito web ecc.) è portatore e diffusore di una ideologia che afferma cosa sia più importante, buono, sano, giusto, vero, utile, bello, potente, vincente, efficiente, comodo, piacevole, pericoloso,  schifoso, perdente ecc. e in tal senso educa la sua audience.

Interazioni esterne e interne

L'io cosciente deve imparare a interagire in modo soddisfacente sia con gli enti esterni che con quelli interni alla propria persona.

Il tempo per riflettere

La maggior parte della gente è talmente occupata a vivere la sua vita che non ha il tempo per riflettere su di essa e cercare di capirla

Le quattro orecchie

Le quattro orecchie che ognuno dovrebbe avere quando comunica con altri esseri umani. Da un libro di Friedemann Schulz von Thun.

Mille filosofie, una scienza

Ci sono mille filosofie e una sola scienza. Intendo dire che esiste solo un metodo scientifico, universalmente riconosciuto e condiviso, (che consente l'evoluzione della scienza), e una molteplicità di approcci alla filosofia e di visioni del mondo e dell'uomo. Le dispute tra scienziati sono rare, quelle tra filosofi (come pure tra rappresentati di religioni) sono la norma.

Conosci te stesso?

"Conosci te stesso". Facile a dirsi, ma che significa? In che senso uno si può conoscere? Forse possiamo arrivare a conoscere o perfino misurare i nostri bisogni e desideri (indipendentemente dal fatto che siano più o meno sani o malati, reali o illusori), le nostre paure, capacità, incapacità, potenzialità, inclinazioni, temperamento, carattere. Ma conoscere noi stessi nel senso di capire la nostra struttura, costituzione, organizzazione neurologica, le funzioni della nostra mente intesa come sistema di sistemi e soprattutto il ruolo dell'io cosciente rispetto agli altri agenti mentali. Ciò è estremamente difficile, quasi impossibile nella cultura attuale, nemmeno a livello accademico.

2018/01/21

Le regole dell'interazione

Nell'interazione tra due persone, se non c'è un accordo esplicito o implicito sulle regole dell'interazione (diritti e doveri, obblighi e divieti, dizionari, scopi, intenzioni, limiti, paradigmi ecc.), l'interazione è impossibile, ipocrita, ridotta al minimo o violenta.

2018/01/19

Il ruolo dell'io cosciente

Premessa: ciò che segue non descrive quello che normalmente avviene nella mente umana (infatti avviene normalmente tutt'altro), ma ciò che io considero salutare e auspicabile, ovvero un ideale di saggezza.

L'io (inteso come io cosciente) non è il padrone della vita della persona (intesa come l'insieme di corpo e mente o psiche) ma il suo servitore e aiutante. Esso non può e non deve decidere liberamente cosa fare della "sua" persona o cosa farle fare, ma le sue decisioni devono essere prese per il bene e l'interesse di essa, ovvero per soddisfare i suoi bisogni e le sue richieste, che sono espressione della sua natura.

2018/01/18

Elogio dei filosofi demistificatori

Molti cosiddetti filosofi si limitano a giudicare e a volte a prevedere, senza agire di conseguenza. Troppo comodo.

È anche vero che è una fortuna che certi filosofi non abbiamo messo in pratica le loro idee.

Va anche detto che certe idee non possono essere realizzate perché non hanno alcun senso pratico.

Un caso a parte è costituito dai filosofi demistificatori, che per me sono gli eroi della filosofia, il cui compito è quello di contrastare la cattiva filosofia e le idee inutili, stupide o dannose.

Da chi farsi guidare?

Un essere umano deve farsi guidare da qualcosa o qualcuno: dalla "sua" ragione, dai suoi sentimenti, da altre persone, da un computer, da una musica ecc.. Guidarsi da sé è impossibile, anzi, non ha senso, perché o la guida è casuale, o segue gli ordini di qualcosa o qualcuno al proprio interno o all'esterno. Si tratta dunque di stabilire quale sia, momento per momento, la guida migliore.

2018/01/17

A che serve la ragione

Quando uno si rende conto che la ragione, la sua ragione, non lo aiuta, perde la fiducia in essa, la mette da parte e si rivolge a guide irrazionali. La razionalità si è sviluppata, evoluzionisticamente, per facilitare la sopravvivenza della specie o, meglio, è emersa casualmente e si è visto che poteva facilitare la sopravvivenza della specie. Se non soddisfa quello scopo non serve a nulla e non merita di essere seguita. Oppure va corretta o ampliata.

2018/01/16

L'illusione del dominio dell'io

Più discuto con qualcuno sulla natura umana e più mi pare che la maggiore parte della gente crede che la mente* sia unitaria (ovvero non costituita da parti autonome), comandata e supervisionata dalla coscienza, tranne in casi di malattie mentali, in cui la mente, per cause biofisiche o biochimiche, si trova dissociata in parti che non rispondono al controllo dell'io, dove per "io" si intende, al tempo stesso, la coscienza, la memoria, l'attenzione, la ragione e la volontà (o libero arbitrio).

2018/01/15

Decisioni continue

Ogni giorno, in ogni momento, dobbiamo consciamente o inconsciamente decidere con chi e come interagire e non interagire, ovvero chi ignorare e chi considerare, chi accontentare e chi scontentare, chi imitare e chi non imitare, chi ascoltare e chi non ascoltare, chi seguire e chi non seguire, con chi collaborare e con chi non collaborare, chi apprezzare e chi disprezzare, chi aiutare e chi combattere, a chi obbedire e a chi comandare.

2018/01/14

Scienza delle cose e scienza delle relazioni

Ci sono autori che definiscono e analizzano precisamente aspetti particolari di contesti indefiniti dati per scontati. Infatti oggi c'è tanta scienza delle cose isolate e poca delle relazioni tra le cose, specialmente se queste appartengono a discipline accademiche diverse.

Certezza del dolore

L'unica cosa certa per un essere umano è il dolore, e il piacere prodotto dalla sua diminuzione.

2018/01/13

L'illusione della libertà di pensiero

La libertà non esiste in natura, se non come illusione della mente umana. Si potrebbe dunque dire che sia un concetto inventato dall'uomo.

Il caso ha un fine?

Il caso non ha fini ma può produrre effetti utili a certi fini. Anche la mente e la coscienza si sono formate per caso e quindi senza fini, ma si sono dimostrate, in moti casi, utili alla sopravvivenza della specie umana.

2018/01/11

Il senso delle cose

L'uomo ha un tale bisogno di trovare un senso in tutto ciò che avviene, che dà un senso anche alle cose che non ne hanno.

Volontà e libero arbitrio

La volontà di un essere umano consiste nel decidere consapevolmente se assecondare o contrastare le proprie decisioni involontarie.

2018/01/09

Stimolazioni mentali esterne vs. interne

La mente reagisce a stimoli, ovvero a informazioni a cui vengono associati significati o proprietà particolari. Questi stimoli possono provenire dall'esterno (attraverso il sistema percettivo sensoriale) oppure dall'interno, cioè dalla memoria, oppure essere generati dal corpo.

I propri limiti

Riconoscere i propri limiti è il primo passo per superarli.

A che server la ragione

La ragione serve soprattutto per giustificare le decisioni del cuore.

2018/01/08

Provvisorietà del piacere

Non ci sono soluzioni definitive per ottenere il piacere, perché esso è sempre temporaneo e provvisorio e va ricercato di nuovo ogni volta, meglio se in modi diversi, perché la ripetizione annoia. Il piacere nasce dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio. Perciò non ci può essere piacere se prima non vi è un bisogno o desiderio insoddisfatto.

A che serve il dolore?

A cosa serve il dolore? A educare. È il modo in cui la natura, ovvero lo spirito della specie, costringe i propri funzionari a fare il loro dovere (scritto nei propri geni) punendoli quando non lo fanno.

2018/01/07

Gli altri nella nostra testa

Gli altri sono sempre nella nostra testa, ci fanno compagnia, ci guidano, ci giudicano, ci lusingano, ci incoraggiano, ci minacciano, ci inibiscono, ci immobilizzano, ci fanno fuggire a seconda di cosa stiamo facendo, a cosa stiamo pensando e di quali siano i nostri desideri e le nostre intenzioni.

Non siamo mai soli, mai liberi dagli altri interiorizzati. Sono i ricordi consci e inconsci delle persone che abbiamo conosciuto nel corso delle nostre esperienze. Sono i nostri demoni. Ognuno ha un potere più o meno grande su di noi e compete con gli altri per controllarci. Essi sono spesso in conflitto tra di loro, e, per il nostro benessere, dobbiamo cercare di conciliarli, se non nella realtà esterna, almeno nella nostra mente.

Droghe endogene

L'organismo umano è in grado di produrre (e consumare) droghe (come ad esempio la dopamina) che possono avere effetti eccitanti, euforizzanti, anestetici, ansiolitici ecc. Ciò che determina la produzione di queste droghe sono particolari attività, pensieri, percezioni come suoni e immagini ecc.

2018/01/06

Vantaggi del muoversi in gruppo

Gli animali rapaci di solito non attaccano gruppi di prede ma solo animali isolati. Anche per questo gli esseri umani cercano di muoversi all'interno di gruppi e di presentarsi come membri di gruppi piuttosto che come individui soli.

2018/01/05

L'essenza della saggezza

La saggezza è la capacità di conciliare gli opposti.

2018/01/04

Cose che rendono la vita difficile

Cose che rendono la vita difficile:
  • impossibilità: cose che non è possibile ottenere in nessun caso
  • conflittualità: cose per ottenere le quali se ne perdono altre
  • minacce: rischi, pericoli e cose che qualcuno promette di farci se non facciamo quello che desidera da noi
  • violenze: cose che ci vengono fatte contro la nostra volontà da persone o cose viventi e non viventi

Dittatura e ordine

Se il popolo vuole la dittatura come metodo per avere ordine, l'avrà. Nessuno potrà impedirlo, nemmeno la costituzione più bella del mondo.

2018/01/03

Doni della natura e della sorte

Per sopravvivere e soddisfare i propri bisogni, c'è chi punta soprattutto sulla forza fisica, chi sul coraggio, chi sulla ricchezza, chi sulle amicizie, chi sull'intelligenza, chi sull'astuzia, chi sulla cultura, chi sulla bellezza, chi sull'obbedienza ecc., in funzione di ciò che la natura e la sorte gli hanno donato.

Guai ai vinti!

Popolo italiano, di cosa vi lamentate? Avete scelto voi i partiti che ci governano. Se non vi piacciono createne di nuovi. Ma non lo farete, perché la politica non è divertente e richiede impegni che non siete disposti a prendere e una cultura che non avete. Se vi limitate a votare non aspettatevi un buon governo. I diritti e il buon governo non sono doni del cielo, vanno conquistati.

2018/01/02

Il pericolo di credere nell'impossibile

Credere nei miracoli, o nella possibilità che l'impossibile si realizzi o sia già avvenuto non è solo ingenuo, ma pericoloso, perché i credenti nell'impossibile sono facilmente imbrogliabili e capaci di imbrogliare altre persone, e di fare e far fare cose inutili, assurde o contrarie ai propri interessi.

Animale immaginario

L'uomo è un animale immaginario, cioè capace di desiderare e immaginare nuove realtà, di realizzarle o di illudersi che siano realizzabili o realizzate.

Parlare del nulla

Parlare del nulla. Anche questo è un mestiere. Perché il nulla è rassicurante in una realtà spaventosa.

Promettere l'impossibile

Siamo alle solite. Politici che per farsi eleggere promettono l'impossibile e tanti idioti che abboccano.

A proposito delle feste

Le feste sono anche esami in cui si misura la conformità delle persone rispetto alle forme, norme e valori della comunità, da cui si evince il grado di appartenenza alla stessa. Per questo mi disturbano.

2018/01/01

Appartenenza: bisogno, rifiuto, conferma, trasformazione

Credo che oggi tutta la comunità scientifica sia concorde nel riconoscere che il bisogno di appartenenza, integrazione e partecipazione sociale (al quale si accompagna la paura dell'esclusione o dell'emarginazione) sia il bisogno umano più forte e importante. Su questo vorrei fare qualche riflessione.

Blog di Bruno Cancellieri