2017/12/09

Domandare vs. comandare

Tra domandare e comandare c'è una differenza sottile, che a volte si annulla. In entrambi i casi si tratta di una richiesta. Nel domandare si chiede un'informazione, nel comandare si chiede l'esecuzione di un'azione che può consistere nella fornitura di una informazione. Ciò che fa la differenza è il modo in cui la richiesta viene fatta, ovvero come una imposizione oppure una preghiera.

Scomporre e ricomporre relazionalmente

Per conoscere qualcosa bisogna scomporla e ricomporla interrogandosi sulle relazioni e interazioni tra le singole parti.

Schopenhauer e i neuroni specchio

Ciò che Schopenhauer non riusciva a spiegare razionalmente, oggi potrebbe essere spiegato con i neuroni specchio.

«Ma come è possibile che una sofferenza, che non è la mia e che non mi colpisce direttamente, ciò nonostante possa diventare per me un motivo così immediato da spingermi ad agire, come di solito succede solo con un motivo esclusivamente mio? È possibile solo se anch'io partecipo a quella sofferenza [...] Ma questo presuppone che io mi sia identificato in qualche modo con l’altro, che per un momento la barriera tra l’Io e il non-Io sia stata rimossa. Solo allora la situazione in cui versa l’altro, i suoi bisogni, le sue necessità e le sue sofferenze diventano immediatamente miei. Allora vedo l’altro non più come l’intuizione empirica me lo presenta, come qualcosa di estraneo, di indifferente e di completamente diverso, bensì io soffro insieme a lui, nonostante i miei nervi non stiano sotto la sua pelle. Solo così il suo dolore e i suoi bisogni possono diventare il mio motivo; altrimenti solo i miei possono diventarlo.

Questo processo è misterioso: è qualcosa che sfugge completamente alla ragione, qualcosa la cui origine non si spiega tramite l’apprendimento.

Eppure è una cosa che succede tutti i giorni. Ognuno lo ha spesso vissuto, e neppure alle persone più dure di cuore e più egoiste è rimasto estraneo. Ogni giorno si presenta davanti ai nostri occhi in casi sporadici, nelle piccole cose, ogni volta che un uomo aiuta un altro uomo e corre in suo soccorso con un impulso immediato, senza ragionarci troppo sopra. A volte, addirittura, qualcuno pone consapevolmente a rischio la propria vita per una persona che vede per la prima volta, senza pensarci sopra due volte, appena si rende conto della grande necessità e del grande pericolo dell’altro.»

~ Arthur Schopenhauer, “Il fondamento della morale”, § 18

2017/12/08

Fare per condividere

Una delle cose per cui può essere interessante fare certe esperienze è la possibilità di condividerle, ovvero di parlarne con altri.

Bisogni innati vs. culturali

Si può ragionevolmente supporre che la maggior parte degli homo sapiens maschi abbiano, oltre ad altri, un bisogno innato conscio e/o inconscio, più o meno intenso, di penetrare e fecondare quante più sapiens femmine possibile, e che la maggior parte delle sapiens femmine abbiano, oltre ad altri, un bisogno innato conscio e/o inconscio, più o meno intenso, di essere penetrate, fecondate e protette da uno o più sapiens maschi durante il periodo della loro maternità e allevamento della prole.

Il problema della condivisione

Cosa possiamo condividere con gli altri? Tanto più i nostri interessi sono elevati, profondi e originali, tanto meno essi sono condivisibili, ovvero più rare sono le persone con cui una condivisione è possibile.

Fesso chi legge?

Da bambini scrivevamo sui muri: "fesso chi legge". Oggi scriverei invece: fesso chi non legge, e ancor più fesso chi legge solo ciò che gli viene imposto o solo ciò che conferma le proprie idee.

2017/12/07

Ordine e fascismo

Il fascismo risorge quando la democrazia non riesce a garantire l'ordine, la sicurezza e la stabilità. Perché la maggioranza della gente è conformista e vuole ordine, sicurezza e stabilità, non libertà.

Dignità del dolore

Non dobbiamo vergognarci di soffrire. È un nostro diritto, e non significa, per questo, che siamo meno dotati o meno capaci di persone che soffrono meno di noi.

Umiltà, modestia, saggezza

Nel mio vocabolario personale (ognuno ha un suo vocabolario personale) "umiltà" è non riconosce il proprio valore, "modestia" è riconoscere i propri limiti e non quelli altrui, "saggezza" è riconoscere le capacità e i limiti propri e altrui.

Fake News

I credenti nelle fake news considerano fake news le denunce di fake news.

Animale riflessivo

L'uomo è un animale riflessivo, ovvero capace (più o meno) di studiare se stesso e la propria natura.

Comprendere ciò che ci disturba

È difficile comprendere ciò che ci disturba.

Intendo dire che il fatto che una cosa ci disturba (per qualunque motivo, sano o malato) ci impedisce di avere verso di essa un atteggiamento che favorisca la comprensione. Al contrario, ci provoca una repulsione, la quale nuoce alla comprensione.

Incubo morale

La notte scorsa ho avuto un incubo. Dovevo assolutamente classificare ogni cosa in buono, cattivo o neutro. Non volevo, ma non riuscivo a liberarmi da una forza che mi costringeva a farlo.

Sulla cattiva qualità dei programmi TV

Il problema non è nei programmi della TV, ma nel pubblico che li vuole così. Infatti la TV dà al pubblico ciò che esso chiede e apprezza. Lo stesso vale per il potere politico.

2017/12/06

Idee come animali

Mi è venduta l'idea che le idee siano come animali che letteralmente ci abitano e ci guidano senza che ce ne accorgiamo.

La rimozione degli ostacoli etici

Per evitare ostacoli etici nel nostro comportamento verso certe persone, le consideriamo meno umane di noi.

L'ora delle nuove idee

Di solito le nuove idee mi vengono al mattino, appena sveglio, prima di aprire gli occhi, ovvero prima che la percezione della realtà prenda il controllo dei miei pensieri.

Gli occhiali delle emozioni

A volte, invece di vedere il mondo come è, lo vediamo in forme disegnate dalle nostre emozioni.

2017/12/05

Paura dell'imprevedibile

Quanto più una persona è libera e quanto meno la conosciamo, tanto più ci fa paura, come tutto ciò che è sconosciuto e perciò imprevedibile, perché è una potenziale minaccia per la nostra sicurezza.

Libertà di giudicare

Si può scegliere di non giudicare, ma giudicare male qualcuno perché giudica è assurdo.

Il piacere del fare

Spesso c'è più piacere nel fare le cose che nel contemplare le cose fatte. In realtà si tratta di piaceri diversi.

Verso l'uscita

Verso l'uscita
gioco col caso,
gli effetti e gli affetti.

2017/12/04

Come cambiare il proprio stato mentale

Ci sono vari metodi per cambiare il proprio stato mentale in modo più o meno temporaneo o permanente: farmaci, droghe, alcolici, musica, letture, audiovisivi, incontri e interazioni con persone particolari, psicoterapie, esercizi mentali, meditare, scrivere, giochi, sport, spettacoli, produrre arte, ecc. Tutte cose da scegliere (o evitare) con cura.

Convenienza dei punti di vista

Ci sono vari modi di vedere una stessa cosa o fenomeno, ovvero infiniti punti di vista, più o meno favorevoli ai propri interessi e alla propria autostima e reputazione. Ognuno di noi sceglie quelli che più gli convengono.

I rischi delle astrazioni

Esprimersi o discutere in termini astratti senza portare esempi concreti è spesso inutile o dannoso.

Il dolore come merito o demerito

A volte l'uomo accetta il dolore perché ha consciamente o inconsciamente paura che, ribellandosi, subirebbe un dolore ancora maggiore.

Il futuro è in ciò che consumiamo

Da ciò che consumiamo (cose materiali e immateriali) dipende il futuro del pianeta, della società e di noi stessi. Scegliamo dunque con cura ciò che acquistiamo e usiamo.

2017/12/02

La dura legge del mercato

Siamo schiavi della legge del mercato. Se ciò che offriamo non è richiesto, non valiamo nulla per gli altri. Ed è difficile contentarsi di valere solo per noi stessi.

Cause di piacere

Il piacere è la fine di un dolore, risolvere un problema, superare una resistenza, soddisfare un bisogno, trovare ciò che si cerca, la fine di una paura, liberarsi da una costrizione, vincere una battaglia, svelare un mistero, respingere un attacco, evitare una disgrazia, seguire un richiamo, inventare qualcosa di buono o di bello... Tutte cose che durano poco.

Dal disprezzo alla compassione

Saggezza è anche la capacità di sostituire il disprezzo e la rabbia con la compassione.

Aiutare chi?

È più facile aiutare gli altri che se stessi.

2017/12/01

Il futuro è già scritto?

Mi riesce difficile credere che il futuro sia già scritto, ovvero che il destino esista, a meno che non ammettiamo che il futuro sia già avvenuto e noi lo stiamo semplicemente rivivendo esattamente come lo abbiamo vissuto in un passato di cui non abbiamo memoria. Idea pazzesca, assurda ma affascinante e intellettualmente stimolante. Penso che piacerebbe a Nietzsche.

Aggiungo che, anche in tale ipotesi, dato che non abbiamo memoria del futuro (ovvero di ciò che è passato e che si sta ripetendo) mi sembra imprevedibile prevedere il futuro se non per quanto riguarda quello immediatamente prossimo, ovvero ciò che avverrà tra un attimo, e comunque in misura molto limitata.

Infatti tutto ciò che avviene in un dato momento dipende da ciò che c'era, ed è avvenuto un momento prima, non due o più momenti prima, perché la realtà cambia in ogni momento e non siamo in grado di conoscerla momento per momento, ma solo, e parzialmente, in alcuni momenti.

Sulla soluzione dei problemi

Ad essere d'accordo sulle soluzioni dei problemi sono soprattutto i fanatici e i fondamentalisti di ogni ideologia.

Il problema è un altro

Il problema è un altro. È una frase fatta che va bene in quasi tutti i ragionamenti. Infatti il problema più grande e difficile da affrontare e capire (prima che risolvere) è comprendere quali siano i veri problemi, ovvero quelli da cui dipendono i problemi che percepiamo. Perché ogni causa è conseguenza di una o più altre cause, più o meno conosciute e mistificate.

Scegliere gli stimoli

Ciò che percepiamo forma e trasforma la nostra mente in modi più o meno sani e vantaggiosi. Scegliamo dunque con cura gli stimoli sensoriali a cui sottoporci.

Blog di Bruno Cancellieri