2017/11/17

Cose vs. interazioni

Una delle cose più interessanti che la moderna fisica ci insegna è che non possiamo conoscere nulla delle cose in sé, ma solo qualcosa delle interazioni tra le cose.

Visioni del mondo diverse

Io penso che ognuno abbia ragione dal suo punto di vista e che i punti di vista siano più o meno diversi, qualitativamente e quantitativamente. Quindi penso che due persone abbiano ragione entrambe, e forse anche torto entrambe, anche se affermiamo cose opposte. Questo modo di pensare è la base del rispetto tra esseri umani.

Infatti la visione del mondo di ognuno è il risultato di una più o meno consapevole percezione, elaborazione, astrazione, semplificazione, selezione, riduzione, assimilazione, alterazione, modellazione, generalizzazione, manipolazione (con aggiunte) di una realtà che non conosceremo mai per ciò che è in sé, ma che possiamo conoscere solo per gli effetti cognitivi ed emotivi che ha in noi e che sono diversi da persona a persona. Ogni visione del mondo è dunque falsa, artificiale, soggettiva, emotiva e più o meno lontana dalla realtà.

Cosa io sono

Io sono conseguenza e causa di varie cose e di me stesso.


2017/11/15

La chiesa e la schiavitù

Come ci si può fidare di una Chiesa colpevole, per tanti secoli di crimini contro l'umanità? Lo stato della Chiesa è stato uno degli ultimi ad abolire la schiavitù. Chi ci assicura che non continui a compiere crimini di portata planetaria? E infatti continua a farlo con la sua politica anti-anticoncezionale.

Leggi l'articolo: Quando la Chiesa amava tutti gli uomini esclusi gli africani.

Insignificanza della felicità

La felicità, o l'illusione di essa, non è indispensabile per voler vivere. Messi di fronte alla scelta mutuamente esclusiva tra vivere una vita senza speranza di felicità e morire, quasi tutti scelgono la prima opzione. Diverso è il caso in cui si debba scegliere tra la morte e una vita piena di insopportabili dolori o impedimenti.

Evidentemente la vita ha una forza di attrazione, una volontà di se stessa, e quindi una importanza, maggiore di quella della felicità, tanto da rendere quest'ultima in molti casi superflua o perfino insignificante.

Forse la ricerca della felicità è una sciocchezza, forse ciò che conta veramente è la vita stessa, fino al momento in cui essa considera terminata la sua missione.


2017/11/14

Comandi nascosti irresistibili

Dietro i messaggi che ci bombardano ogni giorno in varie forme si nascondono imperativi come: Obbedisci! Imita! Copia! Segui! Servi! Credi! Compra!

Se ci venissero fatte queste richieste esplicitamente ci ribelleremmo. Ma siccome ciò avviene di nascosto, cediamo ad esse, soprattutto quando sono ripetute e vediamo che molti altri le accolgono.

Consciousness Is Not Mysterious

Consciousness Is Not Mysterious - It’s just the brain describing itself—to itself.

Articolo di Michael Graziano su The Atlantic

Canali sociali

Noi navighiamo in "canali sociali" ovvero corsi di pensiero artificiali tracciati da rare persone venute prima di noi, che sono riuscite a creare e diffondere memi, ovvero mode, ideologie, religioni, filosofie, logiche, mentalità ecc., canali che si ampliano e riducono in funzione della quantità di persone che li percorrono.

Ragione e torto

Se ti dico che hai ragione, non significa che io abbia torto.

Tirannia del piacere e del dolore

Attraverso il piacere e il dolore la natura, ovvero la nostra specie, ci fa fare ciò che vuole.

2017/11/13

Pensare aude!

Si fa presto a dire "pensare", "penso", "pensa!" ecc. ma non sappiamo nemmeno cosa voglia dire "pensare", come funziona, chi è che pensa veramente, da dove nascono i pensieri, chi li decide ecc.

2017/11/12

E se i grandi della storia non fossero mai nati?

E se Gesù, San Paolo, Costantino, Copernico, Darwin, Marx, Hitler non fossero mai nati? Come sarebbe oggi il mondo? Non credo che le cose sarebbero molto diverse. Qualcun altro avrebbe fatto cose simili a quelle che hanno fatto loro, con qualche anno di ritardo, in luoghi diversi. La storia è modellata dal caso e dalla vitalità e creatività delle specie viventi.

Agire e meta-agire

Noi possiamo, in un dato momento, fare qualcosa, ovvero agire, oppure "meta-agire", ovvero riflettere su ciò che stiamo facendo o ciò che potremmo fare di diverso.

Agire è molto più facile che meta-agire. Basta seguire un certo programma, interno e/o esterno, e fare le cose che esso richiede.

Stuart Kauffman: Reinventing the Sacred




Stuart Kauffman on Beyond Reductionism

Intelligenza insufficiente

L'intelligenza della maggioranza degli esseri umani è di un grado insufficiente per capire i propri errori.

Teoria vs. pratica

Per imparare un'arte o uno sport non è sufficiente leggere uno o più libri su quell'arte o quello sport. Ci vuole tanta pratica e, il più delle volte, la guida di un maestro che ci segua personalmente. E allora perché pensiamo che per imparare a vivere e migliorare il nostro comportamento basti leggere i consigli di qualche maestro? E che per cambiare basti volerlo?

Il sonno e le idee

Durante il sonno, nel mio cervello si formerà una nuova idea. Al risveglio la conoscerò.

Sul principio di non contraddizione

Secondo la logica aristotelica io sono pieno di contraddizioni. Da qualche tempo però, anche grazie all'insegnamento di Alfred Korzybski, seguo la logica non aristotelica, in cui il principio di non contraddizione non solo non esiste, ma è una iattura.

La vita e il caso

Siamo nati per caso e per caso moriremo. Il caso dà le carte e noi giochiamo.

2017/11/11

Chi decide cosa devo fare?

Chi o cosa decide ciò che miei occhi devono vedere? Ciò che le mie orecchie devono ascoltare? Dove i miei piedi devono stare? E con quali criteri? Con quale logica? Quale programma? Quale scopo?

Memoria e apprendimento

La capacità di memorizzare nuove informazioni e il significato cognitivo-emotivo che ad esse viene associato dipendono dai contenuti e dalla struttura delle informazioni precedentemente memorizzate. Infatti quello che percepiamo deve essere analizzato con gli strumenti di cui già disponiamo (ovvero con i contenuti delle memoria già acquisita) e deve trovare posto nell'organizzazione preesistente. Se il posto non viene trovato, l'informazione viene dimenticata.

Sulla natura della cosiddetta anima

Non so se abbiamo un'anima, se essa sia immortale, se si possa reincarnare ecc.  Ma so che non ho bisogno di credere a queste cose per vivere una vita serena e rapporti umani pacifici e soddisfacenti. Per questo mi basta la mia intelligenza, le mie esperienze e le mie conoscenze scientifiche e umanistiche. Di conseguenza non intendo spendere il mio tempo in ricerche sull'anima e le sue vicende, anche perché dubito che esse possano portare a qualcosa di attendibile e/o che possano cambiare qualcosa nel mio modo di vivere e di interagire con gli altri.

Natura umana (video)

Sguardi sulla natura umana (video). Più della metà delle foto sono mie.


Natura del sacro e sacro della natura

Sacro è lo spazio-tempo in cui non possiamo che obbedire consapevolmente e volontariamente alla natura che è dentro e fuori di noi entro i margini di libertà che essa ci consente, all'interno dei quali possiamo giocare col caso.

Cause e soluzioni dei problemi sociali

Da cosa sono causati i mali della società, ovvero i problemi economici, politici, ecologici e di convivenza? Molti dicono che sono causati dai cattivi politici che pensano solo ai propri interessi, o dalle multinazionali che pensano solo ad arricchirsi a spese della gente e dell'ambiente, e che per risolvere tali problemi la gente dovrebbe svegliarsi ("aprire gli occhi"), sensibilizzarsi e sostituire la classe politica con persone più oneste, sensibili e capaci. E così le librerie, i giornali e i social network sono pieni di analisi dei problemi in tal senso e di incitamenti al risveglio e/o alla ribellione.

2017/11/10

Pensare e immaginare

Pensare è immaginare. Immaginare è simulare interazioni, relazioni, combinazioni, eventi, come se avvenissero realmente, sapendo che non sono reali. Solo gli schizofrenici confondono l'immaginazione con la realtà. Tuttavia gli effetti di ciò che si immagina in colui che immagina sono, in misura ridotta, simili a quelli che si avrebbero se ciò che si immagina fosse reale.

Limitare l'uso del singolare

Il singolare andrebbe usato solo per indicare un oggetto particolare, unico. Ovvero solo con i nomi "propri" e non con quelli "comuni". In tutti gli altri casi sarebbe meglio usare il plurale. Per esempio, non ha senso dire "il cavallo ha quattro zampe". Ha invece senso dire "i cavalli hanno normalmente quattro zampe". Confondere il plurale con il singolare tende a viziare la nostra percezione del mondo, a generalizzare inconsapevolmente, a considerare tutti uguali i membri di certe categorie e, di conseguenza, a giudicare in modo scorretto e a non rispettare le differenze tra individui, oggetti, fenomeni, ecc.

L'ira di Dio

Dio è bontà assoluta, ma quando si arrabbia...

Trapianti (copie) di memorie

Se è vero, come dice Carlo Rovelli, che la nostra identità coincide con la nostra memoria (in tutte le sue forme), la quale è il risultato dell'elaborazione delle nostre esperienze, ne consegue che se vogliamo cambiare mentalità, personalità, visione del mondo e atteggiamento verso la vita e verso gli altri, dobbiamo cambiare la nostra memoria, ovvero le informazioni che essa contiene.

I conti dell'amore

La disgrazia dell'umanità è che, mediamente, l'amore che uno vorrebbe ricevere è maggiore di quello che uno è disposto a dare, per cui i conti non tornano e si finisce per litigare. A ciò si aggiunge il fatto che l'amore è selettivo, per cui ci sono persone che ricevono tante offerte d'amore e altre che ne ricevono poche o per niente.

2017/11/09

Ordine e potere (pensiero machiavellico)

Per mantenere l'ordine in una società ci vuole il potere. Per avere e mantenere il potere bisogna fare cose ingiuste, disoneste e/o disporre di molto denaro, privilegi e/o genialità. Non basta l'intelligenza, la cultura e tanto meno l'onestà. Tuttavia, per ottenere e mantenere il potere si possono usare modi più o meno intelligenti, ovvero più o meno graditi ai governati.

Sulla consapevolezza e la paura della morte

Secondo me la consapevolezza dell'esistenza della morte è un fatto psichico, indipendente dalla natura della morte stessa e dalla sua eventuale esistenza o inesistenza. La paura della morte dipende da come la immaginiamo, non da come e cosa essa sia veramente, cosa che nessuno sa e forse nessuno saprà mai. Come tutti i fenomeni psichici, è una cosa soggettiva e relativa. Infatti non tutti gli esseri umani hanno lo stesso atteggiamento e gli stessi sentimenti verso la morte. Forse un'educazione alla morte, fatta in un certo modo, potrebbe familiarizzarci con essa, evitare che ne abbiamo paura, e indurci a rispettarla come requisito della vita, e addirittura amarla, quando non può essere evitata o non c'è più ragione di vivere.

2017/11/07

Importanza delle combinazioni

Una combinazione è un particolare insieme di elementi tra loro correlati e/o interagenti in modi particolari. Gli elementi possono essere di qualunque tipo: oggetti, persone, pensieri, idee, immagini, ecc.

Domande fondamentali

Con chi / cosa voglio / non voglio interagire?

In quali ruoli e forme?

Per ottenere quali vantaggi e piaceri?

Per evitare quali svantaggi e dolori?

Secondo quali informazioni registrate nella mia mappa cognitivo emotiva?

Per soddisfare quali miei bisogni genetici?

Domande filosofiche

Su qualunque cosa, qualunque tema, si possono (e si dovrebbero) fare una serie di domande, tra cui: Perché? A quale scopo? Con chi? Con cosa? Per chi? Per cosa? Contro chi? Contro cosa? Da chi? Da cosa? Come? Dove? Quando? Quanto?

Filosofia e domande

La filosofia è anche l'arte di fare domande. Meglio fare domande intelligenti anche senza trovare risposte, che rispondere a domande inutili.

Società e motivazioni

La società è il risultato dell'interazione delle strategie di ciascun individuo per soddisfare le proprie motivazioni e, al tempo stesso, un sistema che influisce sulle motivazioni stesse, essendo capace di crearle, modificarle, proibirle e rimuoverle.

Stupidità e potere

Lo stupido desidera comandare quanto l'intelligente e spesso vi riesce, anche perché gli stupidi, che sono maggioranza, preferiscono essere comandati da stupidi come loro.

Vantaggi e svantaggi della memoria

La mia ricchezza è la mia memoria, ma anche la mia prigione.

Esercizio d'immaginazione

Immagina di avere una memoria diversa dalla tua, di avere fatto esperienze diverse dalle tue e di guardare il mondo con questa diversa memoria e queste diverse esperienze.

2017/11/06

Fare e non fare

Il problema non è tanto ciò che facciamo, quanto ciò che non facciamo.

Scopo della psicologia

Lo scopo della psicologia dovrebbe essere il miglioramento dei rapporti umani nel senso di una migliore soddisfazione dei bisogni degli interessati.

Chi sono io?

Io sono la mia memoria e continuo a vivere finché essa vive.

Sulle fake news in rete

Andrà a finire che in rete circoleranno tante di quelle fake news e false attribuzioni che a un certo punto nessuno crederà più alle informazioni che non abbiano un bollino blu di qualche autorità scientifica. Il che forse è anche un bene.

2017/11/04

Citazioni di Carlo Rovelli

Da "L'ordine del tempo", magnifico libro del celebre fisico e umanista Carlo Rovelli. Ve lo consiglio.
http://it.dixxit.info/?author=Carlo%20Rovelli

2017/11/02

Emotività vs. razionalità

L'idea che emotività e razionalità siano mutuamente esclusive è una falsa notizia inventata da chi non sa affrontare razionalmente le proprie emozioni.

La natura umana in una frase

Ogni essere umano, consciamente o inconsciamente, vuole e non vuole interagire con altri esseri umani e cose in certi ruoli e forme per ottenere vantaggi e piaceri ed evitare svantaggi e dolori secondo quanto registrato nella sua mappa cognitivo-emotiva, per soddisfare i suoi bisogni genetici.

2017/11/01

Come prendere la vita

Vita: per rischi ed effetti collaterali, chiedere al vostro filosofo di fiducia.

Amore

Amore: parola passepartout a cui ognuno dà il significato che gli pare. Molto usata per nobilitare o giustificare tautologicamente comportamenti discutibili o inspiegabili.

Blog di Bruno Cancellieri