2017/04/23

Punti di vista

Dovremmo smetterla di vedere le cose solo dal nostro punto di vista e cominciare a vederle anche dai punti di vista altrui, dopo aver capito che ce n'è almeno uno per ogni essere vivente.

Riflessioni sul potere

Che l'Uomo sia sempre alla ricerca di maggior potere nelle sue varie forme è sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco al potere politico, economico, religioso, a status, abilità, conoscenza, competitività, prestigio, prevalenza, prelazione ecc. in ogni campo dove un aumento è possibile. Ciò non vuol dire che chi cerca di aumentare il suo potere rispetto al prossimo non sia al tempo stesso incline ad aiutarlo, a dedicarsi ad esso e anche a sacrificarsi per esso. Infatti competizione e cooperazione sono normalmente congiunte.

Promesse

Ogni essere umano, in persona o attraverso le sue opere e i suoi prodotti, promette agli altri di soddisfare (o frustrare) uno o più bisogni, Cosa promette un film, un libro, una canzone, una poesia, uno spettacolo, un viaggio? Vita, comunione, bellezza, libertà, potere, partecipazione, assoluzione, appartenenza, empowerment, fascinazione, piacere, guarigione ecc.

Chi si preoccupa del benessere della gente?

Vorremmo che gli altri si preoccupassero del nostro benessere, ma noi ci preoccupiamo del loro?

2017/04/22

La fallacia della maggioranza degli umani

La maggior parte degli esseri umani ancora oggi crede in cose in cui la maggior parte degli esseri umani non crede. Per esempio le religioni. Infatti ognuno è credente e miscredente a seconda dei punti di vista e la maggior parte degli esseri umani è in errore dato che il numero di persone che credono alla stessa religione non supera il 50% della popolazione della Terra.

2017/04/21

Amore = bisogno

Amare qualcosa significa averne bisogno. Per esempio io amo mangiare e infatti ho bisogno di mangiare. Tuttavia posso scegliere diverse forme di cibo. Altro esempio: se io amo una donna vuol dire che ho bisogno di una donna, ma non di una particolare donna e solo di essa. Infatti, se non posso avere una particolare donna, ne posso trovare un'altra che può soddisfare tale bisogno. L'amore irriducibilmente esclusivo è un disturbo mentale, come, ad esempio, nel caso di uno che ama mangiare solo caviale e non tollera qualsiasi altro cibo.

Attenzione, però: bisogno non significa solo desiderio o necessità di avere, possedere o dominare. Esiste anche il bisogno di appartenere, dare, servire, nutrire, proteggere, aiutare, ammirare, scoprire, esplorare, conoscere, giocare, costruire, creare ecc.

2017/04/17

Poesie di Trilussa

Li nummeri

Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero –
- ma tu che vali? Gnente: propio gnente
sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso vôto e inconcrudente.

Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.

È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso


Bonsenso pratico

Quanno, de notte, sparsero la voce
che un Fantasma girava sur castello,
tutta la folla corse e, ner vedello,
cascò in ginocchio co' le braccia in croce.
Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
voleva dije che nun c'era gnente.

Poi ripensò: "Sarebbe una pazzia.
Io, senza dubbio, vede ch'è un lenzolo:
ma, più che di' la verità da solo,
preferisco sbajamme in compagnia.
Dunque è un Fantasma, senza discussione".
E pure lui se mise a pecorone.


Avarizzia

Ho conosciuto un vecchio
avaro, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda li quatrini ne lo specchio
pe' vede raddoppiato er capitale.

Allora dice: quelli li do via
perché ce faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo pe' prudenza...
E li ripone ne la scrivania.

2017/04/16

A proposito di buona Pasqua

Riflessione in occasione di una festa in cui molti si scambiano auguri di bontà a tempo determinato. Voler bene al prossimo sarebbe forse la soluzione di tutti i mali della società. Peccato che il voler bene, contrariamente a quanto dice il nome, non sia un fenomeno volontario. Infatti non è l'io che vuole bene o male al prossimo, ma l'inconscio. Non è facile capire con quali criteri l'inconscio decide di voler più o meno bene o male ad una persona, ed è ancora più difficile convincerlo a voler bene a chi non vuole (secondo me).

If Brains are Computers, Who Designs the Software? With Daniel Dennett

Chi la sa più lunga?

Ognuno cerca di dimostrare di saperla più lunga del prossimo perché la "lunghezza" del sapere è un parametro che contribuisce a determinare lo status, ovvero il prestigio, potere o posizione gerarchica di una persona nella comunità. In ogni dimostrazione di sapere c'è dunque un conflitto di interessi tra l'esigenza di verità e quella di dimostrare che la propria verità sia più vera di quella del prossimo, ovvero che la verità del prossimo sia meno vera della propria. A causa di tale conflitto l'interesse a capire la verità del prossimo è superato dall'interesse a dimostrarne la non verità. Risultato è che tendiamo a cercare difetti anziché pregi nel pensiero altrui (a meno che il pensiero altrui non corrisponda perfettamente al proprio e perciò lo confermi). A tale scopo tendiamo ad attribuire al pensiero altrui caratteristiche e proprietà negative che esso non ha, cosa facilitata dal fatto che non facciamo abbastanza sforzi per capirlo.

Il piacere della bellezza

Piace ciò che è bello o è bello ciò che piace? Sono vere entrambe le cose perché il piacere è dato dalla soddisfazione di un bisogno, e la bellezza è un bisogno umano. Pertanto proviamo normalmente un piacere quando percepiamo la bellezza in una delle sue varie forme e manifestazioni, attraverso i nostri sensi. Bellezza di corpi, immagini, suoni, parole, odori, sapori, sensazioni tattili, carezze, massaggi, movimenti, leggerezza, comodità, temperatura, salute, orgasmo. Ma anche bellezza di pensieri, idee, storie, racconti, ricordi.

Tuttavia il bisogno di bellezza e la sensibilità alla bellezza hanno intensità diverse da persona a persona e possono venir meno quando altri bisogni non sono soddisfatti.

La bellezza incanta, affascina, conforta e consola. E' fonte di gioie e piaceri ed ha perciò un valore sia per l'individuo che come oggetto di condivisione sociale. Per questo può costituire oggetto di dono o commercio.

I produttori di bellezza sono gli artisti, i poeti, gli scrittori, gli artigiani, gli architetti, i designer, ma anche le persone che arredano la propria casa, che curano il proprio giardino, che apparecchiano la tavola, che scelgono come vestirsi, pettinarsi, truccarsi, che cercano di fare un bel lavoro.

Vedi anche Bello vs. buono, Bellezza e potere, Sulla bellezzaBellezza e competizione, Ingiustizia nella distribuzione della bellezza, La musica come strumento di potere, L'arte come strumento di soggezione, La bellezza, la bruttezza, il bene, il male.




2017/04/15

Wie Tiere fühlen

Autodistruzioni e autorimozioni

Così come l'organismo distrugge i neuroni inutilizzati, la psiche rimuove i bisogni la cui continua frustrazione è eccessivamente dolorosa.

Ciliegi in fiore (haiku di Kobayashi Issa)

Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest'oggi
è diventato ieri.

Kobayashi Issa

2017/04/13

Elezioni e status

Alle elezioni il cittadino vota il candidato che gli promette uno status più alto. Siccome l'aumento di status di una persona corrisponde alla diminuzione di status di almeno un'altra, è difficile che un candidato abbia più della metà dei voti, a meno che non sia così furbo da far credere a più della metà dei cittadini che votando per lui il loro status aumenterà.

2017/04/11

Metodo per capire il senso di ogni comportamento umano

Qualsiasi cosa facciamo, pensiamo, cerchiamo, diciamo ecc. è parte di una strategia o tattica (conscia o inconscia) per soddisfare uno o più bisogni innati o acquisiti, i quali possono essere raggruppati nelle seguenti cinque classi:
  • bisogni di salute (integrità fisica, nutrizione, rapporti sessuali, protezione, assenza di dolore, sicurezza economica, riposo, guarigione...) 
  • bisogni di comunità (appartenenza e integrazione sociale, interazione, cooperazione, unione, intimità, riconoscimento del proprio ruolo sociale...)
  • bisogni di bellezza (armonia, pulizia, semplicità, purezza, chiarezza,  fascinazione, incanto...)
  • bisogni di libertà (individuazione, differenziazione, solitudine, spazio, tempo, creazione, esplorazione, fantasia...)
  • bisogni di status (prevalenza, posizione gerarchica più alta possibile consentita dalle proprie capacità confrontate con quelle altrui, riconoscimento e accettazione della propria posizione gerarchica da parte degli altri...)



2017/04/08

Per essere simpatici

Per essere simpatici ad una persona bisogna essergli inferiore o nascondergli la nostra consapevolezza della nostra superiorità.

2017/04/07

Chi è in errore?

Quando siamo in disaccordo con qualcuno, abbiamo bisogno di credere che l'altro sia in errore, perché altrimenti saremmo noi a sbagliare, cosa insopportabile e inquietante.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

2017/04/06

Chi detta legge?

Le leggi a cui siamo costretti ad obbedire sono quelle del più forte, più ricco, più furbo, più corrotto, più falso. Non mi riferisco ai codici giuridici, ma al modo in cui le leggi vengono interpretate, applicate e disattese. Uno dei motivi per cui la legge del più saggio non riesce ad imporsi è che sono ancora troppo pochi quelli che la desiderano. Infatti la saggezza inquieta chi ne possiede poca, perché a nessuno piace sentirsi inferiori.

Pensare con la propria testa


Chi ha paura del pensiero critico?

Il pensiero critico è fuori moda, anzi, è di moda considerarlo la causa principale dei mali del mondo, in quanto un'eccessiva razionalità inibirebbe la capacità di amare, l'empatia e il senso della collettività. Secondo me questa idea è un miserabile tentativo di fare di necessità virtù da parte delle persone incapaci di pensiero critico e timorose di essere giudicate nelle proprie (in)capacità intellettuali ed etiche. Non dobbiamo pensare meno, ma pensare meglio, non dobbiamo criticare meno, ma criticare meglio e così facendo la capacità di amare, l'empatia, il senso della collettività ne guadagnerebbero.

2017/04/05

Pensare meno o pensare meglio?

Non pensare è meglio che pensare in modo sbagliato o nocivo, ma pensare in modo più giusto e più utile è meglio che pensare di meno.

Paura della mancanza di senso

L'uomo ha una tale paura della mancanza di senso che tende a dare un senso anche a ciò che non lo ha e, dovendo inventare un senso che non esiste, inventa quello per lui più confortevole. Questa è la forma più diffusa di inganno e autoinganno.

2017/04/04

Cos'è la filosofia

La filosofia è la scienza degli aggettivi: cioè del buono, cattivo, meglio, peggio, giusto, ingiusto, vero, falso, reale, fantastico, bello, brutto, utile, inutile, necessario, superfluo, più importante, meno importante, completo, incompleto, collegato, scollegato, dipendente, indipendente, padrone, servo, passato, attuale, futuro, probabile, improbabile, credibile, incredibile, sensato, assurdo, casuale, ordinato, volontario, involontario, sano, malato ecc.

2017/04/03

Schiavi di madre natura

Siamo tutti schiavi di madre natura che ci fa fare tutto ciò che vuole usando le leve del piacere e del dolore, dell'attrazione e della repulsione. Diventeremo ragionevoli solo nella misura in cui la ragione sarà in grado di procurarci piaceri e cose attraenti. Altrimenti continueremo ad comportarci in modo irrazionale.

Sul cinema italiano



http://www.arte.tv/guide/de/070104-003-A/cinekino-italien

2017/04/01

Per quelli che parlano male della psicologia

Secondo me non ha senso parlare bene o male della psicologia, per il semplice fatto che non esiste una psicologia ma un arcipelago di psicologie che si fanno la guerra e dicono cose a volte contrastanti, come fanno anche le religioni. L'importante (e il difficile) è capire quale sia la psicologia buona per sé. D'altra parte chi parla di psicologia anche per denigrarla o sminuirla si pone esso stesso come psicologo, così come parlare male della filosofia è un modo di filosofare.

L'uomo è un animale mistificatore

Da mattina a sera, e anche mentre dorme e sogna, l'Uomo non fa altro che mistificare, cioè ingannare se stesso e gli altri su tutto ciò che riguarda il bene e il male, l'onore, la reputazione, il prestigio, i valori, la superiorità e l'inferiorità, le gerarchie, il giusto e l'ingiusto, l'utile e l'inutile, l'umano, il bestiale, il mostruoso, il sano e il malato, il bello e il brutto, il sacro e il profano, l'intelligente e lo stupido, il colpevole e l'innocente, il credibile e l'incredibile, il vero e il falso, le cause e gli effetti.

Blog di Bruno Cancellieri