2017/05/28

Creazione di bisogni

L'Uomo è un creatore di bisogni, per sé e per gli altri.

2017/05/27

Problemi generali e particolari

La gente, incapace di affrontare i problemi generali dell'umanità, si occupa di quelli particolari.

2017/05/26

Bisogno di bisogni

L'Uomo ha bisogno di bisogni, perché senza bisogni da soddisfare non c'è piacere né dolore, né emozioni né sentimenti, né valori, né morale, né motivazioni.

La vita, per mantenersi e riprodursi, ha bisogno di bisogni.

2017/05/25

A proposito di post-verità e fake news

"Le masse non hanno mai conosciuto la sete della verità. Hanno bisogno di illusioni e a queste non possono rinunciare. L’irreale ha costantemente in esse la precedenza sul reale, soggiacciono all’influsso di ciò che non è vero quasi altrettanto che a quello di ciò che è vero. Hanno l’evidente tendenza a non fare alcuna distinzione tra i due." [S. Freud]

2017/05/24

Intelligenza emotiva

L'intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e conciliare i bisogni propri e quelli altrui.

2017/05/23

Bisogni e vita

Un essere umano è costituito dai suoi bisogni. L'Uomo, inteso come corpo e mente, si costruisce sui suoi bisogni, da essi, con essi e per essi. La vita è fondata sui bisogni. I bisogni non sono un aspetto della vita, sono l'origine e i motori della vita.

Il peccato di studiare la natura umana

Da un punto di vista religioso, studiare scientificamente la natura umana è un peccato contro la religione stessa, la quale si arroga il diritto e il dovere di stabilire chi abbia creato l'uomo, con quali fini e quali capacità. Lo studio della natura umana è dunque una dimostrazione di mancanza di fede e/o di sfiducia nella religione, nel suo dio e nei suoi sacerdoti. Ciò vale a meno che la natura umana venga studiata nel rispetto e in coerenza con le sacre scritture, ovvero sia solo un approfondimento, una spiegazione o addirittura una conferma (e mai un'alternativa), rispetto a quanto stabilito nei testi sacri.

Questa connotazione "peccaminosa" dello studio della natura umana, ha avuto conseguenze nefaste per lo sviluppo culturale dell'umanità ed è ancora molto diffuso, anche in ambienti non religiosi, laddove la conoscenza della natura umana, sottratta al monopolio intellettuale religioso, è affidata al sapere popolare, che pochi osano sfidare.

Non spiegazioni, non risposte, non soluzioni

Senza accorgercene, accettiamo come spiegazione ciò che non spiega, come risposta ciò che non risponde, come soluzione ciò che non risolve. Se non vogliamo essere ingannati, dobbiamo rifiutare ciò che non è quello che afferma di essere.

2017/05/22

Chi ha bisogno della tecnologia?

L'Uomo non ha bisogno di tecnologia, ha bisogno di certe cose che, in certi casi, possono essere ottenute più facilmente con l'aiuto di una tecnologia. Se la tecnologia diventa fine a se stessa e si dimenticano i bisogni che la tecnologia dovrebbe aiutarci a soddisfare, allora la società è malata.

L'esplorazione dei mondi altrui

Ogni essere umano è un sistema facente parte di un sistema di sistemi, ovvero un microcosmo in continua interazione simbiotica con altri microcosmi, quali gli altri umani.

L'individuo è dunque un mondo, o ha in sé un mondo, il "suo" mondo, che può essere più o meno simile ai mondi altrui. Le differenze dipendono dai corredi genetici, dalle esperienze personali e dal caso.

Politica e metapolitica

La politica consiste nello stabilire e far rispettare divieti e obblighi, nel redistribuire poteri e ricchezze, e nel fare guerre e accordi con altri paesi. Tutte queste cose hanno impatti diretti e indiretti sui bisogni e gli interessi delle persone, impatti spesso conflittuali in quanto il favorire gli interessi di certe persone equivale a sfavore gli interessi di certe altre. La politica è dunque, o dovrebbe essere, soprattutto gestione degli interessi e dei conflitti d'interesse tra persone reali.

Tra gli interessi delle persone reali ci sono prima di tutti gli interessi personali dei politici di professione, che spesso prevalgono sugli interessi delle persone governate.

E' bene quindi non dimenticare mai che le scelte e le proposte dei politici servono a soddisfare i propri interessi personali prima che quelli dei cittadini, interessi che consistono essenzialmente nella conquista, mantenimento e accrescimento del potere personale.

D'altra parte, per ottenere il voto del maggior numero possibile di persone, i politici debbono promettere la soddisfazione degli interessi degli elettori, e siccome gli interessi delle persone sono normalmente conflittuali, i politici debbono scegliere una o più categorie di persone da favorire a danno delle altre, e idee politiche coerenti con la loro scelta di campo.

Per questo motivo la politica è essenzialmente una guerra tra interessi contrapposti, a cominciare dagli interessi personali degli stessi politici.

2017/05/19

Dalla testa al cuore

Ciò che oggi è nel cuore all'inizio era nella testa. Ciò che oggi è inconscio all'inizio era conscio. È l'abitudine che rende spontanee, involontarie, acritiche, inconsce cose che inizialmente erano forzate, volontarie, critiche e consapevoli.

Interazioni immaginarie

Una delle cose che rendono la vita umana straordinaria rispetto a quella degli altri animali è la capacità di immaginare interazioni, ovvero di simularle nella propria mente. L'Uomo vive infatti, oltre una vita reale, una vita immaginaria che, quasi come quella reale, può essere fonte di piaceri e dolori.

2017/05/18

Metainterazioni future

Ci sono persone con cui sicuramente interagirò, per esempio mia moglie e i miei figli, gli amici miei e di mia moglie. Altre persone che ancora non conosco.

Come mi presenterò a tutte queste persone? Cosa offrirò e chiederò loro? Cosa proporrò di fare insieme? Cosa mostrerò e cosa nasconderò loro? Quali strategie adotterò? Cosa sarò disposto ad accettare di loro?

E gli altri, come si presenteranno a me? Cosa mi offriranno e chiederanno? Cosa mi proporranno di fare insieme? Cosa mi mostreranno e mi nasconderanno? Quali strategie adotteranno? Cosa saranno disposti ad accettare di me?

Ho la sensazione di aver fatto un'importante salto di qualità nel mio sviluppo intellettuale. Ho capito che solo ciò che può essere speso o utilizzato nelle interazioni con gli altri ha valore. Non esistono valori intrinseci ad eccezione dei mezzi di sopravvivenza, che valgono anche per gli altri animali. I valori umani sono sempre e soltanto sociali.

Sui valori umani

Solo ciò che può essere speso o utilizzato nelle interazioni con gli altri ha valore. Non esistono valori intrinseci ad eccezione dei mezzi di sopravvivenza, che valgono anche per gli altri animali. I valori umani sono sempre e soltanto sociali.

Una vita migliore

Posso sperare che la mia vita sia migliore di quella di miliardi di altre persone del passato o del presente? A parte la fortuna (e le ingiustizie che da essa dipendono), cosa potrebbe rendere la mia vita migliore (ovvero più piacevole da vivere) di tante altre?

Metanalisi

La Metanalisi di un comportamento o fenomeno umano (particolare o generale) è un'indagine razionale ed emotiva che mira alla comprensione del comportamento o fenomeno stesso, cioè alla comprensione dei motivi, ovvero dei bisogni, che danno luogo ad esso e delle circostanze in cui tali bisogni si attivano o disattivano, vengono soddisfatti o frustrati e danno come conseguenza luogo a piaceri e dolori, servire e fruire.

Nella Metanalisi si ricercano dunque i bisogni, i loro attivatori e inibitori, i piaceri, i dolori, il servire e il fruire rispetto ai bisogni dei soggetti considerati e dei loro interattori. In altre parole, la Metanalisi di un fenomeno umano cerca di rispondere alla domanda: perché esso avviene? Per quali cause e fini? Laddove le cause sono sempre dei bisogni e i fini la loro soddisfazione.

La Metanalisi studia, tra l'altro, le percezioni che i protagonisti di un fenomeno umano hanno del fenomeno stesso, le analisi che essi ne fanno, la logica che ad esso applicano e le associazioni cognitivo emotive con cui lo affrontano.

Per una estrema semplificazione della metanalisi basterebbe immaginare per ogni essere umano, due liste: una dei suoi bisogni soddisfatti e una di quelli insoddisfatti e cercare di riempire tali liste osservando il comportamento della persona esaminata.

La metanalisi può essere sincrona (cioè fatta durante l'interazione con una persona che si vuole metanalizzare) o asincrona (cioè fatta senza la presenza della persona oggetto della metanalisi).

Fare Metanalisi sincrona è molto difficile, almeno inizialmente, perché riduce la spontaneità dell'interazione, ma vale la pena di imparare a farla. È durante l'interazione che essa è più utile, in quanto può dirigere in modo ottimale il corso dell'interazione stessa.

La Metanalisi all'inizio è asincrona, poi sincrona forzata, poi sincrona spontanea. Chi vuole un certo tempo ed esercizio per posare da una fase all'altra.

Cose e metacose

Per ogni cosa che esiste o accade ci può essere la corrispondente metacosa, ovvero il pensiero, la riflessione, la discussione, l'indagine, la critica, lo studio, la descrizione, la ricerca di fine e di senso ecc. della cosa stessa. Così, per ogni gioco ci può essere un metagioco, per ogni vita una metavita, per ogni uomo un metauomo, Insomma per il mondo un metamondo.

2017/05/17

Intellettuali e muscolari

Le persone si possono classificare secondo un continuum e un miscuglio ai cui estremi ci sono l'intellettuale e il muscolare. Il primo preferisce scommettere sulla capacità e la bellezza dell'intelligenza, il secondo sulla forza e la bellezza fisica.

Benvenute le opposizioni

Sarei preoccupato se nessuno rifiutasse o criticasse ciò che dico. Potrebbe significare che sono incomprensibile, che dico delle banalità o che ciò che dico è talmente ovvio, inutile, stupido, astruso o assurdo che non merita di essere preso in considerazione né discusso. Siccome cerco di concepire idee contrarie o al di fuori del senso comune, una certa opposizione o accusa di arroganza è per me segno di riuscita.

2017/05/16

A chi interessano i pensieri altrui?

A nessuno interessano i pensieri, progetti, bisogni, desideri, sentimenti, ragionamenti di un altro, a meno che essi non siano affini o favorevoli ai propri o costituiscano una minaccia rispetto ad essi.

L'uomo è un animale ammaestrabile

Una delle caratteristiche più importanti della natura umana è la capacità dell'Uomo di essere ammaestrato, in modo spesso irreversibile, a credere, apprezzare o disprezzare certe cose. L'Uomo è un animale ammaestrabile.

2017/05/15

Bisogno, piacere e dolore

Il piacere è la soddisfazione di un bisogno. Senza bisogno, niente piacere. La stessa logica vale per il dolore, che è la frustrazione di un bisogno. Perciò senza bisogno, niente dolore.

2017/05/14

Perché non riusciamo a risolvere i problemi sociali

Secondo me, per poter concepire soluzioni ai problemi sociali (compresi quelli politici ed economici) bisogna avere una concezione realistica della natura umana. Se la gente non riesce a condividere idee politiche ed etiche e a lavorare insieme per la soluzione dei problemi sociali, il motivo, secondo me, è che le persone hanno idee troppo diverse sulla natura umana, o anche simili, ma sostanzialmente errate o insufficienti. Questo, secondo me, è il vero problema da risolvere: riuscire a condividere una visione realistica e abbastanza completa della natura umana, soprattutto in senso psicologico. Se non si risolve prima questo problema, non si risolvono gli altri, se non lentamente, aleatoriamente, e tra una catastrofe e l'altra, come è avvenuto finora.

2017/05/12

Amore e servizio

Per me l'amore è bisogno (conscio o inconscio) di servire (dare, cedere, assecondare, essere utile, obbedire, appartenere, seguire, imparare, aiutare, nutrire, far godere l'altro) e farsi servire (ricevere, prendere, dominare, utilizzare, comandare, possedere, guidare, insegnare, farsi aiutare, farsi nutrire, godere dell'altro) in modo reciproco tra gli amanti. Se manca la reciprocità, vale a dire se uno serve e l'altro no, l'amore svanisce. Questa reciprocità, che può essere più o meno equilibrata, può variare nel tempo col variare delle condizioni e con il crescere e modificarsi delle personalità.

La comunità perfetta (e felice)

La comunità perfetta (e felice) è quella in cui ogni membro serve (a) gli altri.

2017/05/10

Bisogno di sottomissione e obbedienza

La religione è la fenomenologia di un pervasivo bisogno (conscio o inconscio) di sottomissione e obbedienza, sia passive che attive, vale a dire bisogno di sottomettersi e di sottomettere, di obbedire e di farsi obbedire, di rispettare un'autorità e di farsi rispettare come tale, di servire e di farsi servire. Lo stesso si può dire del servizio militare, del conformismo, della morale e dell'appartenenza, integrazione e interazione sociale in generale. La natura umana è fortemente caratterizzata da questo bisogno, ma anche da quello opposto, cioè di liberarsi da tale stesso bisogno, o almeno di negarlo. Questo bisogno di libertà è tuttavia molto più raro, volatile e difficile da soddisfare, e spesso illusorio. È un fatto di cui ogni scienza umana dovrebbe tenere contro per essere applicata con successo alla politica, all'economia e alla psicoterapia.

2017/05/09

Metapsicologia, metabisogni e metamotivazioni

La metapsicologia è un tipo di psicologia che si occupa delle motivazioni (specialmente quelle inconsce) per cui certe persone si occupano di psicologia come professionisti o come utenti. Chi si occupa di psicologia dovrebbe occuparsi anche di metapsicologia, per limitare le lacune, i bias e gli errori cognitivi dovuti alle proprie motivazioni consce o inconsce riguardanti la psicologia stessa.

Per metabisogni e metamotivazioni intendo bisogni e motivazioni che riguardano bisogni e motivazioni propri e altrui, e che includono a rilevarli, capirli analizzarli, giudicarli, modificarli, causarli, crearli, indurli, stimolarli, accentuarli, alleviarli, reprimerli, nasconderli, fingerli, mistificarli, negarli ecc. in certi modi, per ottenere dei vantaggi.

Differenza tra bisogno e motivazione: Il bisogno è una necessità che se non viene soddisfatta provoca disturbi, malattie o morte; la motivazione è il meccanismo mentale mediante il quale il bisogno cerca di ottenere la sua soddisfazione.

Pensiero semplice e pensiero complesso

La maggior master degli esseri umano pensano in modo semplice, fatto soprattutto di equazioni (cioè a=b sempre e comunque) soprattutto per quanto riguarda l'uomo stesso.

Noi tendiamo infatti a pensare "semplicemente" che ogni essere umano agisca come un agente unico e indivisibile (l'individuo) il cui comportamento è determinato dalla propria coscienza e volontà, la quale dipende da certi aspetti persistenti che chiamiamo carattere, temperamento, personalità, esperienze, cultura, visione del mondo, disturbi mentali ecc.

La realtà è molto più complessa. L'essere umano è un microcosmo, un sistema di sistemi il cui comportamento non dipende da un centro di comando unico, ma dall'interazione di diversi centri di comando, che io chiamo demoni, uno dei quali è la volontà cosciente, che si illude di avere autorità su tutti gli altri mentre ne subisce normalmente e inconsapevolmente le volontà.

Cosa non potrei fare

Non riesco ad immaginare che io possa fare qualcosa che mi renda disumano, spaventoso o odioso alle persone di cui ho bisogno o che stimo. Il super io me lo impedisce anche quando sono solo e nessuno mi vede. È come se io non potessi tenere nascosto nulla di ciò che faccio, e persino di ciò che penso.

I miei prossimi incontri

Chi incontrerò, con chi interagirò, come interagirò, cosa racconterò a quelle persone, cosa nasconderò loro? Tutto quello che faccio o penso in questo momento è una preparazione ai miei prossimi incontri con gli
altri. Tutto ciò è facilmente spiegabile con la teoria dei bisogni. Visto che ho bisogno degli altri, cerco di avere la loro benevolenza e per questo evito di fare qualunque cosa possa loro dispiacere.

2017/05/08

Libero arbitrio e motivazioni involontarie

Il libero arbitrio consiste, secondo me, nel potere di scegliere a quali bisogni propri e/o altrui obbedire, ovvero quali forze della natura servire e quali respingere. Qualsiasi azione al di fuori di questa definizione sarebbe insensata, assurda, pazza, mortifera, oltre che inutile. In altre parole, il libero arbitro è la libertà di scegliersi un padrone in ogni momento e cambiarlo quando sentiamo il bisogno di farlo. Unica eccezione è la scelta casuale, ovvero affidarsi ad un meccanismo aleatorio come il lancio di un dado per prendere decisioni associate ai diversi numeri.

Si potrebbe obiettare che siamo in grado di sceglier di fare ciò che ci piace e di rifiutare ciò che ci dispiace, ma ciò equivale a obbedire a quelle complesse forze della natura che decidono per noi ciò che deve piacerci e ciò che non deve. Il nostro io cosciente non può deciderlo, può solo, nel migliore dei casi, essere consapevole delle decisioni che forze interiori inconsce (che io chiamo "demoni" o "motivazioni involontarie", prendono in ogni momento per la nostra persona, e decidere quali assecondare e a quali resistere. Tuttavia anche tale decisione è illusoria, cioè non è libera, in quanto finiamo sempre per scegliere di assecondare i demoni più potenti.

2017/05/07

Metafisica inconfutabile

Dio non ha creato il mondo, Dio è il mondo e noi siamo sue parti in continua trasformazione e interazione secondo certe leggi. E il nulla non esiste, è solo la somma algebrica uguale a zero di materia e antimateria, tempo e antitempo, spazio e antispazio, energia e antienergia. Nessuno può dimostrare che ciò non sia vero, anche se affermazioni diverse possono essere ugualmente vere. Nessuno può confutare le metafisiche perché esse si pongono al di là della fisica e quindi della scienza e della ragione. E' questa la forza e la bellezza di ogni metafisica, anche di quelle più astruse, assurde e pericolose.

2017/05/06

Le sei dimensioni della realtà

Secondo me, tutto ciò che esiste (cioè è reale) si manifesta attraverso le seguenti sei dimensioni (o grandezze):
  • Spazio
  • Tempo
  • Energia
  • Materia
  • Informazione
  • Sentimento
Queste dimensioni sono interdipendenti. Infatti:
  • Lo spazio può essere definito solo in relazione al tempo e al movimento (cioè all'energia)
  • Il tempo può essere definito solo in relazione allo spazio e al movimento (cioè all'energia)
  • L'energia e la materia (o massa) possono trasformarsi l'uno nell'altro nel tempo e nello spazio. Senza spazio o senza tempo non ci potrebbero essere energia né materia né movimento.
  • L'informazione è l'essenza del DNA, che regola le varie forme di vita. La sua riproduzione è oggetto della vita, e la sua elaborazione oggetto dell'attività mentale conscia e inconscia e quindi dell'intelligenza sia della specie che dell'individuo. Senza informazione nessuna forma di vita sarebbe possibile, nessuna percezione dello spazio, del tempo o dell'energia e nessuna coscienza, idea, ragione o cognizione.
  • Il sentimento include i bisogni e il piacere e il dolore derivati dalla soddisfazione e insoddisfazione dei bisogni stessi. Esso ha un ruolo essenziale nella vita degli esseri dotati di sentimenti, come l'Uomo e gli animali superiori, nel senso che tali esseri non potrebbero vivere se privati della capacità di provare sentimenti, se non in uno vegetativo. Questi consistono essenzialmente in attrazione e repulsione verso qualcosa definito, elaborato o percepito informaticamente (istintivamente o culturalmente).
  • Qualunque cosa, anche una che non sono in sé portatrice di informazioni o sentimenti (come la materia e un oggetto non vivente), nel momento in cui viene percepita e/o interagita da un essere vivente, produce in esso informazioni e sentimenti. In particolare, qualunque cosa di cui un essere umano percepisce l'esistenza viene rappresentata nella propria mappa cognitivo-emotiva in relazione ad altri oggetti mentali preesistenti e determina le modalità di interazione con la cosa stessa.

2017/05/01

Il dovere di Homo Sapiens

Finché avrò vita farò il mio dovere di Homo Sapiens, che comprende innanzitutto la ricerca della migliore conoscenza della natura di tale dovere.

Attivazione volontaria di demoni

Un demone può essere attivato volontariamente, ma la sua disattivazione è sempre involontaria.
Uno può decidere di attivare un certo demone volgendo il suo sguardo e/ pensiero a immagini o simboli (comprese le parole) che lo "evocano". Ma per farlo deve venirgli in mente di farlo, gli deve esse suggerito da qualcuno o qualcosa, come un libro, una foto, un film, un computer, una parola o frase, tutte cose che possono essere considerate "stimolatori di demoni".

2017/04/30

Violenza di un'idea: Chi non è con me è contro di me

Una delle idee più violente da sempre in circolazione è quella espressa da Gesù quando dice "Chi non è con me è contro di me" (Vangeli di Luca 11,14-23 e Matteo 12,30-40).

Questa idea è talmente diffusa (consciamente o inconsciamente), anche al di fuori dei contesti religiosi, che mi chiedo se non sia scritta nel DNA dell'Homo Sapiens. Secondo me essa è corresponsabile del perdurare dell'ignoranza, delle guerre e dell'incomprensione in ogni popolazione.

2017/04/29

Teatro, cinema, romanzo, poesia, arte, musica e bisogni umani

Il teatro, il cinema, il romanzo, la poesia, l'arte, la musica, consistono nella rappresentazione dei bisogni umani e dei sentimenti causati dalla loro soddisfazione e frustrazione.

Le uniche certezze

L'unica certezza è che nulla è certo tranne l'esistenza del piacere e del dolore e la nostra maggiore o minore capacità di procurarli a noi stessi e agli altri.

2017/04/28

Riflessioni sui demoni

Qualunque cosa vediamo o ascoltiamo stimola e attiva certi nostri demoni, li sveglia e promette loro qualcosa, così da suscitare il piacere o il dolore delle relative aspettative.

Ognuno ha una certa capacità e la responsabilità di scegliere quali demoni (propri e altrui) stimolare.

Ognuno dovrebbe scrivere il libro dei propri demoni e scegliere in ogni momento le pagine da sfogliare.

I demoni possono essere attivati singolarmente o pluralmente. Cioè è possibile, e può essere utile, attivare più demoni simultaneamente.

L'attivazione di un solo demone determina la disattivazione e/o frustrazione di tutti gli altri. Perciò è utile attivare simultaneamente tutti i bisogni che possono esserci utili.

L'Uomo e i suoi demoni

L'uomo è comandato dai propri demoni. Il suo io è un osservatore passivo del proprio comportamento, se ne ignora le cause, cioè l'attività dei demoni. Questi si contendono il controllo della persona in un conflitto permanente. Se invece l'io è consapevole dei suoi demoni, allora può intervenire nel conflitto stimolando quei demoni che sono stati messi a tacere o rimossi da quelli più prepotenti. Per stimolare un certo demone occorre vedere o immaginare una parola, simbolo o immagine ad esso associati.

La rivoluzione del pensiero

Dobbiamo smetterla di pensare come se fossimo noi i padroni del nostro comportamento. I padroni sono i nostri demoni. Quello che possiamo fare per contrastare la dittatura dei nostri demoni è stimolare quelli che preferiamo, attraverso il pensiero, cioè pensando ad essi o guardando o ascoltando cose che li evocano.

2017/04/23

Punti di vista

Dovremmo smetterla di vedere le cose solo dal nostro punto di vista e cominciare a vederle anche dai punti di vista altrui, dopo aver capito che ce n'è almeno uno per ogni essere vivente.

Riflessioni sul potere

Che l'Uomo sia sempre alla ricerca di maggior potere nelle sue varie forme è sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco al potere politico, economico, religioso, a status, abilità, conoscenza, competitività, prestigio, prevalenza, prelazione ecc. in ogni campo dove un aumento è possibile. Ciò non vuol dire che chi cerca di aumentare il suo potere rispetto al prossimo non sia al tempo stesso incline ad aiutarlo, a dedicarsi ad esso e anche a sacrificarsi per esso. Infatti competizione e cooperazione sono normalmente congiunte.

Promesse

Ogni essere umano, in persona o attraverso le sue opere e i suoi prodotti, promette agli altri di soddisfare (o frustrare) uno o più bisogni, Cosa promette un film, un libro, una canzone, una poesia, uno spettacolo, un viaggio? Vita, comunione, bellezza, libertà, potere, partecipazione, assoluzione, appartenenza, empowerment, fascinazione, piacere, guarigione ecc.

Chi si preoccupa del benessere della gente?

Vorremmo che gli altri si preoccupassero del nostro benessere, ma noi ci preoccupiamo del loro?

2017/04/22

La fallacia della maggioranza degli umani

La maggior parte degli esseri umani ancora oggi crede in cose in cui la maggior parte degli esseri umani non crede. Per esempio le religioni. Infatti ognuno è credente e miscredente a seconda dei punti di vista e la maggior parte degli esseri umani è in errore dato che il numero di persone che credono alla stessa religione non supera il 50% della popolazione della Terra.

2017/04/21

Amore = bisogno

Amare qualcosa significa averne bisogno. Per esempio io amo mangiare e infatti ho bisogno di mangiare. Tuttavia posso scegliere diverse forme di cibo. Altro esempio: se io amo una donna vuol dire che ho bisogno di una donna, ma non di una particolare donna e solo di essa. Infatti, se non posso avere una particolare donna, ne posso trovare un'altra che può soddisfare tale bisogno. L'amore irriducibilmente esclusivo è un disturbo mentale, come, ad esempio, nel caso di uno che ama mangiare solo caviale e non tollera qualsiasi altro cibo.

Attenzione, però: bisogno non significa solo desiderio o necessità di avere, possedere o dominare. Esiste anche il bisogno di appartenere, dare, servire, nutrire, proteggere, aiutare, ammirare, scoprire, esplorare, conoscere, giocare, costruire, creare ecc.

2017/04/17

Poesie di Trilussa

Li nummeri

Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero –
- ma tu che vali? Gnente: propio gnente
sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso vôto e inconcrudente.

Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.

È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso


Bonsenso pratico

Quanno, de notte, sparsero la voce
che un Fantasma girava sur castello,
tutta la folla corse e, ner vedello,
cascò in ginocchio co' le braccia in croce.
Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
voleva dije che nun c'era gnente.

Poi ripensò: "Sarebbe una pazzia.
Io, senza dubbio, vede ch'è un lenzolo:
ma, più che di' la verità da solo,
preferisco sbajamme in compagnia.
Dunque è un Fantasma, senza discussione".
E pure lui se mise a pecorone.


Avarizzia

Ho conosciuto un vecchio
avaro, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda li quatrini ne lo specchio
pe' vede raddoppiato er capitale.

Allora dice: quelli li do via
perché ce faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo pe' prudenza...
E li ripone ne la scrivania.

2017/04/16

A proposito di buona Pasqua

Riflessione in occasione di una festa in cui molti si scambiano auguri di bontà a tempo determinato. Voler bene al prossimo sarebbe forse la soluzione di tutti i mali della società. Peccato che il voler bene, contrariamente a quanto dice il nome, non sia un fenomeno volontario. Infatti non è l'io che vuole bene o male al prossimo, ma l'inconscio. Non è facile capire con quali criteri l'inconscio decide di voler più o meno bene o male ad una persona, ed è ancora più difficile convincerlo a voler bene a chi non vuole (secondo me).

If Brains are Computers, Who Designs the Software? With Daniel Dennett

Chi la sa più lunga?

Ognuno cerca di dimostrare di saperla più lunga del prossimo perché la "lunghezza" del sapere è un parametro che contribuisce a determinare lo status, ovvero il prestigio, potere o posizione gerarchica di una persona nella comunità. In ogni dimostrazione di sapere c'è dunque un conflitto di interessi tra l'esigenza di verità e quella di dimostrare che la propria verità sia più vera di quella del prossimo, ovvero che la verità del prossimo sia meno vera della propria. A causa di tale conflitto l'interesse a capire la verità del prossimo è superato dall'interesse a dimostrarne la non verità. Risultato è che tendiamo a cercare difetti anziché pregi nel pensiero altrui (a meno che il pensiero altrui non corrisponda perfettamente al proprio e perciò lo confermi). A tale scopo tendiamo ad attribuire al pensiero altrui caratteristiche e proprietà negative che esso non ha, cosa facilitata dal fatto che non facciamo abbastanza sforzi per capirlo.

Il piacere della bellezza

Piace ciò che è bello o è bello ciò che piace? Sono vere entrambe le cose perché il piacere è dato dalla soddisfazione di un bisogno, e la bellezza è un bisogno umano. Pertanto proviamo normalmente un piacere quando percepiamo la bellezza in una delle sue varie forme e manifestazioni, attraverso i nostri sensi. Bellezza di corpi, immagini, suoni, parole, odori, sapori, sensazioni tattili, carezze, massaggi, movimenti, leggerezza, comodità, temperatura, salute, orgasmo. Ma anche bellezza di pensieri, idee, storie, racconti, ricordi.

Tuttavia il bisogno di bellezza e la sensibilità alla bellezza hanno intensità diverse da persona a persona e possono venir meno quando altri bisogni non sono soddisfatti.

La bellezza incanta, affascina, conforta e consola. E' fonte di gioie e piaceri ed ha perciò un valore sia per l'individuo che come oggetto di condivisione sociale. Per questo può costituire oggetto di dono o commercio.

I produttori di bellezza sono gli artisti, i poeti, gli scrittori, gli artigiani, gli architetti, i designer, ma anche le persone che arredano la propria casa, che curano il proprio giardino, che apparecchiano la tavola, che scelgono come vestirsi, pettinarsi, truccarsi, che cercano di fare un bel lavoro.

Vedi anche Bello vs. buono, Bellezza e potere, Sulla bellezzaBellezza e competizione, Ingiustizia nella distribuzione della bellezza, La musica come strumento di potere, L'arte come strumento di soggezione, La bellezza, la bruttezza, il bene, il male.




2017/04/15

Wie Tiere fühlen

Autodistruzioni e autorimozioni

Così come l'organismo distrugge i neuroni inutilizzati, la psiche rimuove i bisogni la cui continua frustrazione è eccessivamente dolorosa.

Ciliegi in fiore (haiku di Kobayashi Issa)

Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest'oggi
è diventato ieri.

Kobayashi Issa

2017/04/13

Elezioni e status

Alle elezioni il cittadino vota il candidato che gli promette uno status più alto. Siccome l'aumento di status di una persona corrisponde alla diminuzione di status di almeno un'altra, è difficile che un candidato abbia più della metà dei voti, a meno che non sia così furbo da far credere a più della metà dei cittadini che votando per lui il loro status aumenterà.

2017/04/11

Metodo per capire il senso di ogni comportamento umano

Qualsiasi cosa facciamo, pensiamo, cerchiamo, diciamo ecc. è parte di una strategia o tattica (conscia o inconscia) per soddisfare uno o più bisogni innati o acquisiti, i quali possono essere raggruppati nelle seguenti cinque classi:
  • bisogni di salute (integrità fisica, nutrizione, rapporti sessuali, protezione, assenza di dolore, sicurezza economica, riposo, guarigione...) 
  • bisogni di comunità (appartenenza e integrazione sociale, interazione, cooperazione, unione, intimità, riconoscimento del proprio ruolo sociale...)
  • bisogni di bellezza (armonia, pulizia, semplicità, purezza, chiarezza,  fascinazione, incanto...)
  • bisogni di libertà (individuazione, differenziazione, solitudine, spazio, tempo, creazione, esplorazione, fantasia...)
  • bisogni di status (prevalenza, posizione gerarchica più alta possibile consentita dalle proprie capacità confrontate con quelle altrui, riconoscimento e accettazione della propria posizione gerarchica da parte degli altri...)



2017/04/08

Per essere simpatici

Per essere simpatici ad una persona bisogna essergli inferiore o nascondergli la nostra consapevolezza della nostra superiorità.

2017/04/07

Chi è in errore?

Quando siamo in disaccordo con qualcuno, abbiamo bisogno di credere che l'altro sia in errore, perché altrimenti saremmo noi a sbagliare, cosa insopportabile e inquietante.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

Vivere senza speranze?

Se togliessimo ogni speranza dalla nostra vita saremmo felici di più o di meno? L'Oltreuomo di Nietzsche è colui che è capace di vivere e godere la vita senza ricorrere a speranze di qualsiasi genere.

2017/04/06

Chi detta legge?

Le leggi a cui siamo costretti ad obbedire sono quelle del più forte, più ricco, più furbo, più corrotto, più falso. Non mi riferisco ai codici giuridici, ma al modo in cui le leggi vengono interpretate, applicate e disattese. Uno dei motivi per cui la legge del più saggio non riesce ad imporsi è che sono ancora troppo pochi quelli che la desiderano. Infatti la saggezza inquieta chi ne possiede poca, perché a nessuno piace sentirsi inferiori.

Pensare con la propria testa


Chi ha paura del pensiero critico?

Il pensiero critico è fuori moda, anzi, è di moda considerarlo la causa principale dei mali del mondo, in quanto un'eccessiva razionalità inibirebbe la capacità di amare, l'empatia e il senso della collettività. Secondo me questa idea è un miserabile tentativo di fare di necessità virtù da parte delle persone incapaci di pensiero critico e timorose di essere giudicate nelle proprie (in)capacità intellettuali ed etiche. Non dobbiamo pensare meno, ma pensare meglio, non dobbiamo criticare meno, ma criticare meglio e così facendo la capacità di amare, l'empatia, il senso della collettività ne guadagnerebbero.

2017/04/05

Pensare meno o pensare meglio?

Non pensare è meglio che pensare in modo sbagliato o nocivo, ma pensare in modo più giusto e più utile è meglio che pensare di meno.

Paura della mancanza di senso

L'uomo ha una tale paura della mancanza di senso che tende a dare un senso anche a ciò che non lo ha e, dovendo inventare un senso che non esiste, inventa quello per lui più confortevole. Questa è la forma più diffusa di inganno e autoinganno.

2017/04/04

Cos'è la filosofia

La filosofia è la scienza degli aggettivi: cioè del buono, cattivo, meglio, peggio, giusto, ingiusto, vero, falso, reale, fantastico, bello, brutto, utile, inutile, necessario, superfluo, più importante, meno importante, completo, incompleto, collegato, scollegato, dipendente, indipendente, padrone, servo, passato, attuale, futuro, probabile, improbabile, credibile, incredibile, sensato, assurdo, casuale, ordinato, volontario, involontario, sano, malato ecc.

2017/04/03

Schiavi di madre natura

Siamo tutti schiavi di madre natura che ci fa fare tutto ciò che vuole usando le leve del piacere e del dolore, dell'attrazione e della repulsione. Diventeremo ragionevoli solo nella misura in cui la ragione sarà in grado di procurarci piaceri e cose attraenti. Altrimenti continueremo ad comportarci in modo irrazionale.

Sul cinema italiano



http://www.arte.tv/guide/de/070104-003-A/cinekino-italien

2017/04/01

Per quelli che parlano male della psicologia

Secondo me non ha senso parlare bene o male della psicologia, per il semplice fatto che non esiste una psicologia ma un arcipelago di psicologie che si fanno la guerra e dicono cose a volte contrastanti, come fanno anche le religioni. L'importante (e il difficile) è capire quale sia la psicologia buona per sé. D'altra parte chi parla di psicologia anche per denigrarla o sminuirla si pone esso stesso come psicologo, così come parlare male della filosofia è un modo di filosofare.

L'uomo è un animale mistificatore

Da mattina a sera, e anche mentre dorme e sogna, l'Uomo non fa altro che mistificare, cioè ingannare se stesso e gli altri su tutto ciò che riguarda il bene e il male, l'onore, la reputazione, il prestigio, i valori, la superiorità e l'inferiorità, le gerarchie, il giusto e l'ingiusto, l'utile e l'inutile, l'umano, il bestiale, il mostruoso, il sano e il malato, il bello e il brutto, il sacro e il profano, l'intelligente e lo stupido, il colpevole e l'innocente, il credibile e l'incredibile, il vero e il falso, le cause e gli effetti.

2017/03/30

10 “Spiritual” Things People Do That Are Total Bullshit

http://highexistence.com/10-spiritual-bypassing-things-people-total-bullshit/

Il senso d'ingiustizia degli schiavi volontari

Chi rinuncia alla libertà e al successo trova ingiusto che altri non vi rinuncino. Questo senso di ingiustizia è il risentimento dei pavidi verso i coraggiosi, degli schiavi volontari verso gli spiriti liberi.

Sul voler bene

Voler bene ad una persona significa godere dei suoi successi e della sua libertà, e io voglio bene a chi mi vuol bene.

2017/03/28

La soluzione dei problemi politici

Quando le cose vanno male c'è sempre qualcuno che l'aveva previsto e che ha la soluzione per rimediare: votare per X. X capisce ciò che gli altri non capiscono. X ci darà i beni che gli altri governanti hanno tenuto per sé o non sono stati capaci di darci. X punirà i cattivi e premierà i buoni. La soluzione è semplice, devi solo votare per X, fidarti di X, fare propaganda per X. X ti ricompenserà con il suo buon governo. X favorirà e difenderà i tuoi interessi. Viva X.

2017/03/27

Dalla paura dell'arroganza alla paura del successo

Tra le trappole mentali in cui si può cadere, c'è la paradossale paura del successo. Questo fenomeno consiste in un'auto-limitazione o auto-boicottaggio (involontari e inconsci) che ostacolano la manifestazione di qualità e capacità, da parte del soggetto, che dimostrerebbero una sua certa superiorità in particolari aree di competenza (specialmente di tipo intellettuale o etico) rispetto alle persone con cui esso interagisce abitualmente.

2017/03/26

Caro interlocutore incompreso

Caro interlocutore incompreso,

se non ti capisco non è colpa mia, e mi offendo se pensi che ciò sia dovuto ad una mia cattiva volontà, ad un mio non voler ascoltare, non voler capire, non interessarmi al pensiero e ai sentimenti tuoi o altrui in generale.

Forse non sono abbastanza intelligente per capirti, forse usiamo vocabolari troppo diversi (quantitativamente e qualitativamente) e diamo alle stesse parole significati diversi.

Oppure forse ti capisco benissimo, ma non condivido la visione del mondo, della vita e dei valori umani a partire dalla quale si sviluppa il tuo pensiero.

Quindi non irritarti, non lamentarti, e rispetta la mia incomprensione come io rispetto la tua.

Il commissario Montalbano

2017/03/25

Non si può non giudicare

Chi non giudica assolve, chi assolve ha giudicato. Non si può non giudicare.

Sulla responsabilità dei disaccordi

Succede normalmente che due persone abbiano opinioni contrastanti su un certo tema. In tal caso succede spesso che il contrasto di opinioni sia vissuto da una delle parti, o da entrambe, con insofferenza e irritazione, come se esso fosse dovuto ad una cattiva volontà dell'altro di capire o di ascoltare l'interlocutore. Il vero dramma, che a volte si trasforma in tragedie come violenze e guerre, non è che, tra singole persone o gruppi di persone, sussistano divergenze di pareri, gusti, opinioni, idee, ideologie, fedi, religioni, interessi ecc. ma che tali divergenze non vengano accettate come naturali, bensì imputate a difetti morali della parte avversa, che viene così ritenuta responsabile del disaccordo. Si passa allora da uno scambio di punti di vista ad uno scambio di accuse.

2017/03/24

Sul sentirsi superiori

Non c'è niente di male a sentirsi superiori a qualcun altro in certe aree di conoscenza o di capacità, se tale opinione è realistica, fondata e provata. L'errore sta nel sentirsi superiori a tutti, o in tutte le aree. Per molti, il sentirsi superiori (anche detto arroganza) è un tabù, un'infamia, un peccato e una colpa sempre e comunque, al punto che essi si sentono ugualmente superiori a certi altri, ma inconsciamente, inconsapevolmente, e si rifiutano di riconoscerlo. Il motivo per cui tanti hanno paura del giudizio di superiorità / inferiorità (propria e altrui), secondo me, è la paura inconscia che tutti abbiamo di essere giudicati inferiori e perciò emarginati dalla comunità o relegati in ruoli più svantaggiosi.

2017/03/22

Perché il dio delle scimmie non esiste

Nessuno può convincere uno scimpanzé che, se morirà facendo esplodere una bomba in un luogo affollato, dopo la sua morte andrà in un posto governato dal grande Dio Scimpanzé dove avrà tutte le banane e le femmine che vorrà. Questo dimostra che le bestie sono meno soggette a credere in assurdità, rispetto agli esseri umani. In questo le bestie sono più intelligenti di noi umani.

Per comprendere la realtà.

La realtà non è comprensibile mediante un'unica disciplina scientifica o umanistica, o un'unica teoria.

2017/03/21

Noi e il male

Esiste il male? Se rispondiamo "sì" e ci interessa combattere o evitare il male, allora dobbiamo cercare di capire dove esso si trovi, come si manifesti, cosa lo provochi e cosa possa vincerlo, e condividere i risultati delle nostre indagini con altre persone interessate a combatterlo o a evitarlo. Altrimenti ne saremo succubi e/o complici.

Giudicare è male?

Giudicare non è male a priori (anzi, secondo me è un dovere morale); dipende dal modo in cui lo si fa, da ciò che si prende in considerazione, dai presupposti, dai pregiudizi e dai punti di vista.

Il problema della crescita morale e intellettuale

Più una persona cresce moralmente e intellettualmente, più aumenta la sua differenza rispetto a coloro che non crescono nella stessa misura. Per questo molti, che desiderano soprattutto essere normali, rinunciano a crescere.

2017/03/19

Campo di battaglia o tavolo di negoziazione

Dobbiamo decidere se vogliamo che la nostra psiche sia un campo di battaglia con morti, feriti e prigionieri, o un tavolo di negoziazione.

2017/03/18

Walt Disney e Salvador Dalì - Destino 2003


Walt Disney s Salvador Dali - Destino 2003 (HD 1080p) from Manhattan Projects on Vimeo.

L'uomo è un animale contraddittorio

L'uomo è un animale contraddittorio, la contraddizione fa parte della sua natura. Un uomo che non ha contraddizioni, che non vive in modo contraddittorio, non è umano.

2017/03/16

Offendere facilmente

È difficile parlare dell'umanità senza offendere qualcuno.

2017/03/15

Come chiudere diplomaticamente una discussione sterile

Un modo per dissentire diplomaticamente e assertivamente evitando di offendere l'interlocutore e di continuare un dibattito divenuto sterile: "Ho compreso il tuo punto di vista anche se diverso dal mio. Grazie."

2017/03/14

Io, i miei demoni e i loro bisogni

Non sono io ad avere bisogni, ma i miei demoni; non sono io ad essere soddisfatto o insoddisfatto, ma i miei demoni; io provo solo il piacere e il dolore che essi mi danno quando sono soddisfatti o insoddisfatti.

2017/03/13

A cosa serve la filosofia?

A cosa serve la filosofia? Qui, tra altre cose, la risposta di Galimberti.

2017/03/12

Il problema delle differenze intellettuali

Non si riflette mai abbastanza sui drammi e le tragedie causati dalle differenze intellettuali, cioè dal fatto che gli esseri umani hanno intelligenze, visioni del mondo, vocabolari, formazioni, bisogni, capacità di comprensione e valori etici ed estetici qualitativamente e quantitativamente diversi.

Per apprezzare l'intelligenza di una persona bisogna essere almeno altrettanto intelligenti. In caso contrario, la persona più intelligente può essere ritenuta dal suo interlocutore, nel migliore dei casi, incomprensibile, nel peggiore, meno intelligente.

L'effetto Dunning-Kruger (incompetenti che si sopravvalutano e competenti che sopravvalutano gli altri) è solo una delle conseguenze delle differenze intellettuali. Ve ne sono di peggiori e molto più diffuse, come l'incapacità di collaborare per interessi comuni, le offese, le liti, le guerre.

Aforismi di Woody Allen sull'amore

La differenza tra l’amore e il sesso, è che il sesso allevia le tensioni e l’amore le provoca.

Il sesso senza amore è un’esperienza vuota. Ma fra le esperienze vuote è una delle migliori.

Masturbation is having sex with someone you love.

Is sex dirty? Only when it’s being done right.

2017/03/11

L'amore non esiste

L'amore non esiste.È un nome inventato per mistificare e nobilitare il piacere, il desiderio e il bisogno di avere e di dare.

2017/03/10

Effetto Dunning-Kruger: incompetenti che si sopravvalutano e competenti che sopravvalutano gli altri

L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti tendono a sopravvalutarsi, giudicando, a torto, le proprie abilità come superiori alla media.

Questa distorsione viene attribuita all'incapacità metacognitiva, da parte di chi non è esperto in una materia, di riconoscere i propri limiti ed errori. Il possesso di una reale competenza, al contrario, può produrre la distorsione inversa, con un'affievolita percezione della propria competenza e una diminuzione della fiducia in se stessi, poiché individui competenti sarebbero portati a vedere negli altri un grado di comprensione equivalente al proprio. David Dunning e Justin Kruger, della Cornell University, hanno tratto la conclusione che: "l'errore di valutazione dell'incompetente deriva da un giudizio errato sul proprio conto, mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri".

Continua a leggere in https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger


Amore e bisogno

Una madre non nutre i suoi piccoli perché li ama, ma perché ha bisogno di nutrirli e, come per tutti i bisogni, prova piacere quando lo può soddisfare e dolore quando non può. Quello che spesso viene chiamato amore non è che un bisogno, innato o acquisito.

Gli altri dentro di noi. I nostri demoni

Dentro di noi ci sono tutte le persone che abbiamo incontrato nel corso della nostra vita, e quelle immaginarie che vorremmo incontrare. Sono i nostri demoni, intesi in senso negativo, positivo o neutro. Non si tratta di entità metafisiche ma bioinformatiche, cioè di agenti mentali emergenti dalle attività dei nostri neuroni. Ognuno di questi demoni ci suggerisce, chiede, promette o minaccia qualcosa. Alcuni ci spingono ad andare in certe direzioni, altri altrove, e noi dobbiamo decidere a chi obbedire e a chi disobbedire, chi seguire e chi lasciare, chi ascoltare e chi non sentire. Le persone interiori, ovvero i nostri demoni, sono più importanti di quelle reali perché sono sempre attive dentro di noi e ci guidano in ogni momento, anche quando le persone reali corrispondenti non esistono più o sono diverse da quelle interiorizzate.

2017/03/09

L'infinito (di Giacomo Leopardi)

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Le cause del nostro comportamento

La maggior parte del nostro comportamento è motivato da cause che non conosciamo, anche quando crediamo di conoscerle.

2017/03/08

Invidia e gelosia

L'invidia è la paura della superiorità altrui. La gelosia è la paura della libertà altrui. Invidia e gelosia sono i peccati più banali e comuni, anche se se i meno confessati e i più mistificati. L'invidia è mascherata dal giudizio morale, la gelosia dal cosiddetto amore.

2017/03/07

Tu ed io

Tu ed io.
Come ti vedo e ti tratto.
Come mi vedi e mi tratti.
Che bisogno ho di te?
Che bisogno hai di me?
Che paura ho di te?
Che paura hai di me?
Cosa ci facciamo, diamo, diciamo e chiediamo?

2017/03/06

Le violenze del nostro tempo (Colombo, De Masi, Galimberti)

La doppia vita: quella ingannevole dell'Io e quella veritiera della specie (Umberto Galimberti)

Discussioni pericolose

  • Nel suo diario o in un gruppo Facebook, ma anche in una conversazione a voce, A espone un pensiero di qualsiasi tipo (etico, politico, religioso, filosofico, psicologico, sociologico, scientifico, economico...)
  • B commenta scrivendo che il pensiero di A è falso o non valido, aggiungendo argomentazioni che lo contraddicono.
  • A difende la validità del suo pensiero con argomentazioni che contraddicono quelle di B.
  • B accusa A di non voler accettare la realtà dei fatti, di non essere capace di autocritica e di non voler riconoscere i propri errori malgrado ogni evidenza.
  • A accusa B di non voler prendere in considerazione le proprie argomentazioni per partito preso, di non volerle capire o di non essere in grado di capirle.
  • B si dichiara offeso dall'atteggiamento di A e lo accusa di arroganza, ignoranza e mancanza di rispetto.
  • A si dichiara offeso dall'atteggiamento di B e lo accusa di arroganza, ignoranza e mancanza di rispetto.
  • È la guerra.

Importanza degli altri

È nella relazione e interazione con gli altri che l'uomo si forma, si realizza e può soddisfare i suoi bisogni.

2017/03/04

Senza di te tornavo (poesia di Pierpaolo Pasolini)

Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.

2017/03/03

Importanza della sintesi verbale

Dato che oggi quasi nessuno legge o ascolta un testo più lungo di 10 righe, a meno che non sappia già di che si tratta e sia motivato a leggerlo o ascoltarlo, conviene essere più brevi possibile nello scrivere o dire qualcosa che non sia la risposta ad una domanda, e fornire dettagli e approfondimenti solo su richiesta.

La convinzione di avere ragione

La maggior parte delle persone ragionano in modo sbagliato (per esempio nelle questioni politiche, religiose, etiche ecc.) perché non hanno la capacità di capirlo, e anche se qualcuno spiega loro perché sbagliano, restano convinte di avere ragione. Questa è la norma, con poche eccezioni.

Ciò è dovuto al fenomeno del bias cognitivo e della resistenza della psiche al cambiamento. Da ciò derivano conflitti, guerre, incomunicabilità e la difficoltà di collaborare per la soddisfazione dei bisogni e di convivere pacificamente.

2017/03/02

Simon Sinek on Millennials in the Workplace

La responsabilità dei mali della società

Non sono d'accordo col dare sempre ad altri la responsabilità dei mali della società. La società siamo noi, ognuno di noi, siamo tutti, chi più, chi meno, corresponsabili dello stato della società. Questo dovrebbe essere il punto di partenza di qualsiasi rivoluzione o progresso sociale.

2017/02/28

La conoscenza spot

Siamo inondati di conoscenze spot, cioè di libri, articoli, discorsi che spiegano qualcosa come se fosse isolata dal resto del mondo e avesse una vita autonoma e autosufficiente, come se fosse illuminata da una luce spot, e intorno al cerchio di luce vi fosse il buio.

La conoscenza spot è dannosa e pericolosa perché dà l'illusione di aver capito qualcosa laddove non ci può essere comprensione se non nel mettere in relazione l'oggetto della conoscenza con il resto del mondo, vale a dire nel porre l'oggetto in un sistema di riferimento nel quale esso ha uno o più ruoli e funzioni rispetto alle altre parti del sistema stesso.

La conoscenza del sistema di riferimento deve dunque precedere la conoscenza di una sua parte, o almeno deve procedere simultaneamente. Come diceva Pascal, non si può conoscere una parte del tutto senza conoscere il tutto e, viceversa, non si può conoscere il tutto senza conoscere le sue parti.

Uno degli errori più comuni che facciamo è sottovalutare la complessità delle cose e dei problemi e uno dei difetti più comuni è l'incapacità di pensare in modo complesso.

2017/02/27

Il web è reale o virtuale?

Il web è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, se non vogliamo restare tagliati fuori dalla nuova società e trovarci in svantaggio rispetto a chi ne fa uso per vivere meglio. La nostalgia dei tempi senza web è patetica, anche perché indietro non si può tornare. Il virtuale è reale, come è reale un libro, un film, una musica, una telefonata, una videoconferenza, una laurea presa online, un'operazione chirurgica effettuata a distanza.

2017/02/26

I miei maestri principali


Luigi Anepeta
Edgar Morin
Erich Fromm

Pensieri interni ed esterni, la registrazione del pensiero

Il pensiero può restare un fatto interno alla persona che lo esercita o essere espresso a voce, oppure scritto per poter essere letto e riletto dall'autore o da altri.

Scrivere i propri pensieri è utile, se non indispensabile, per sottoporli ad un esame critico, cioè per valutarne la validità, correttezza, razionalità, applicabilità, pertinenza, opportunità, completezza, e per stimolare ulteriori pensieri utili a completare e/o correggere quelli precedenti.

Il mistero e i pericoli del pensare

Nonostante l'enorme importanza del pensiero, della sua espressione e delle azioni che ne conseguono nelle vicende umane, la maggior parte delle persone pensano senza sapere cosa sia il pensiero, a cosa serva, come funzioni, e senza la capacità di valutare correttamente se i propri pensieri siano giusti o sbagliati, appropriati o inappropriati, utili o dannosi per sé e per gli altri. Non è nemmeno chiaro se il pensare sia un'attività volontaria o involontaria, e chi sia il vero soggetto di tale attività, come pure non sappiamo perché si pensa a certe cose piuttosto che ad altre, cioè chi, come e quando governa e dirige il nostro pensiero e a quale scopo. Solo per fare un esempio, se uno pensa troppo ai propri desideri e interessi e troppo poco a quelli altrui, la collaborazione con gli altri è difficile e il conflitto facile.
Stando così le cose, non dobbiamo stupirci se i pensieri umani spontanei e non sottoposti ad un sano esame critico provocano disastri, miseria, insoddisfazione ed errori per i soggetti pensanti e gli altri.

2017/02/25

Buone intenzioni e buone azioni

Le buone intenzioni non bastano per produrre buone azioni. E' necessario avere anche buoni pensieri, cioè essere capaci di pensare in modo corretto e adeguato alla complessità dei problemi.

Di cosa mi occupo principalmente

Studio la natura umana con un approccio panantropologico e sistemico (che ho imparato soprattutto da Luigi Anepeta e Edgar Morin) e condivido le mie riflessioni mediante il mio blog e Facebook. Inoltre sto sviluppando un sito web (intitolato "Psicologia dei bisogni") per raccogliere in modo organico le cose che apprendo ed elaboro. Il mio obiettivo è suscitare e diffondere interesse per la natura umana esaminata con un approccio pragmatico e utile alla soluzione dei problemi individuali, sociali ed ecologici.

2017/02/24

Perché si legge un libro?

Si legge un libro per imparare qualcosa, cambiare mentalità, confermare e giustificare la propria mentalità, spiare la mentalità altrui, distrarsi, lasciarsi suggestionare, non pensare, obbedire a chi ci ha imposto di leggerlo, farsi ammaestrare, perché altri lo hanno letto, per vantarsi di averlo letto ecc.

Come si costruiscono le rappresentazioni mentali

Attraverso le esperienze e i ricordi (consci e inconsci) delle esperienze, e il loro impatto rispetto ai bisogni primari e al temperamento genetico, e ai piaceri e dolori che ne derivano, si forma ed evolve una mappa cognitivo-emotiva che ci guida nel pensiero e nelle scelte comportamentali. Le rappresentazioni mentali sono l'affioramento alla coscienza, di particolari contenuti della mappa cognitivo-emotiva.

Fisica quantistica e spiritualità

Esiste oggi la tendenza a usare le teorie e le scoperte della fisica quantistica per dimostrare la fondatezza di credenze religiose o pseudoreligiose, ovvero affermazioni di tipo esoterico o spiritualistico.

A coloro che amano credere a tali "conferme" vorrei dire che la scienza non cerca di dimostrare l'esistenza dell'anima o dello spirito, ma serve ad ampliare la conoscenza per la conoscenza e per il progresso tecnologico e civile. Sono i ciarlatani che cercano di dimostrare che le loro narrazioni hanno fondamento scientifico, senza tuttavia convincere chi ha una preparazione scientifica.

Pur essendo ateo, io credo che esistano forze e intelligenze sconosciute e misteriose che ci condizionano e con cui dobbiamo fare i conti, anche se possiamo solo intuirle, immaginarle e non dimostrarle scientificamente.

Io credo che esista uno spirito dell'universo, uno spirito per ogni specie biologica (cioè lo spirito della vita), uno spirito della società e uno spirito dell'individuo, tra loro intricati e interconnessi. Possiamo conoscere questi spiriti soggettivamente, metaforicamente, poeticamente, filosoficamente, religiosamente, intuitivamente, ma è disonesto spacciare questi tipi di conoscenza per verità scientifica.

2017/02/22

Sperare e progettare insieme

In questa società instabile che aumenta la nostra libertà di fare ed essere ciò che si vuole, dove si vuole e con chi si vuole, cresce la solitudine, l'incertezza del futuro e il disorientamento morale. Mai come oggi abbiamo bisogno di sperare e progettare insieme. Oggetto della speranza e del progetto dovrebbe essere un nuovo modo di convivere che rispetti la natura e i bisogni consci e inconsci di ciascuno di noi, in tutto ciò che abbiamo in comune e di diverso. Perciò è indispensabile migliorare la nostra conoscenza della natura umana attraverso la lettura, la ricerca, la selezione, la riflessione, la discussione e la condivisione del sapere scientifico e umanistico riguardante l'uomo nei suoi inseparabili e interconnessi aspetti biologici, sociali e individuali.

2017/02/21

Il senso della vita (e della morte)

La vita non ha altro senso che quello che le viene attribuito dagli esseri umani, e siccome nessuno ha più autorità di altri nel dare un senso alla vita (propria e altrui), anche io mi ritengo autorizzato a darglielo, a gusto mio. Lo stesso vale per il senso della morte.

2017/02/20

La libertà e il nulla

La libertà assoluta è il nulla. Solo nel nulla ci può essere libertà assoluta. Qualunque cosa oltre il nulla, la presenza di qualunque cosa in uno spazio e un tempo comporta dei limiti rappresentati da quella stessa cosa, proprio perché essa occupa uno spazio e un tempo, e qualunque occupazione costituisce una sottrazione di spazio e di tempo, (quindi di libertà di movimento) a tutto il resto, che potrebbe infatti urtare contro quella cosa. Ogni cosa costituisce un ostacolo, anche se potrebbe costituire uno strumento, un mezzo per superare altri ostacoli, raggiungere obiettivi o luoghi altrimenti inaccessibili.

2017/02/18

L'essenza del Cristianesimo

L'essenza del cristianesimo è il sacrificio umano di Gesù necessario per placare l'ira di Dio (originata dal peccato di Adamo ed Eva) e riaprire le porte del paradiso. Per questo Edgar Morin parla di Dio come "boia".

"Opera del dio della castità, nato da una vergine, generato dallo Spirito di Dio, il vergine Gesù prende su di sé tutta la sessualità del mondo e la riscatta con il suo sacrificio. Riapre le porte dell'immortalità che si erano richiuse sulla colpa del vecchio Adamo. Capro espiatorio volontario dell'umanità, permette con il suo sacrificio la riconciliazione tra Dio e i suoi figli: gli uomini. E in effetti, calmando il furore del padre attraverso il sacrificio del figlio, il cristianesimo paca per sempre la gelosia di Yaweh. Come il velo del tempio, la colpa si strappa nel momento in cui il sacrificio è compiuto. Nell'iconografia cristiana, Dio il Padre diviene allora una specie di Dio-Grande-Padre, paterno e remoto, che trabocca d'amore per il suo figlio martire Gesù di cui è stato il boia. Il figlio Gesù ha espiato per tutti i figli della terra e il Padre Dio può ormai perdonare. Cristo-re è la risposta a Edipo-re. È il vangelo, la buona novella..." [Edgar Morin – L'uomo e la morte]

2017/02/17

Il progetto del tutto

In ogni cellula c'è tutto il DNA dell'individuo. È come se ogni cellula avesse ricevuto il manuale di istruzioni per la costruzione dell'intero corpo e l'indicazione di quale paragrafo del manuale la cellula debba realizzare.

Volendo traslare questo concetto a livello sociale, immaginiamo che ogni individuo abbia il progetto di costruzione di un'intera comunità e l'indicazione di quale parte del progetto esso sia tenuto a realizzare. In tale parte sono specificate, tra l'altro, le possibili interazioni con gli altri individui e la logica con cui esse dovrebbero svolgersi.

Tuttavia il progetto comprende solo le strutture fisse e prevede che quelle variabili vengano aggiunte e modificate durante la vita, attraverso le esperienze.

2017/02/15

Jung sulla solitudine

"La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri." [Carl G. Jung]

2017/02/14

Modelli di appartenenza e autocensura

L'appartenenza sociale si ottiene attraverso la realizzazione di uno o più modelli di appartenenza tipici della comunità di elezione. I modelli di appartenenza, una volta interiorizzati, costituiscono i paradigmi motivazionali dell'individuo, il quale sente un profondo bisogno di realizzare tali modelli, una profonda paura di non riuscirvi, gioia quando vi riesce e sofferenza quando non vi riesce.

I modelli di appartenenza di una certa comunità corrispondono ai ruoli che essa richiede e permette, nel senso che l'appartenenza alla comunità è possibile solo attraverso la personificazione di tali ruoli e nella misura di tale personificazione. Ogni individuo che vuole appartenere ad una certa comunità deve dunque scegliere uno o più di quei ruoli, ovvero modelli, e tende a scegliere i ruoli gerarchicamente più alti o comunque più vantaggiosi che le proprie capacità e inclinazioni gli consentono.

I modelli di appartenenza sono contenuti nella mappa cognitivo-emotiva di ogni individuo, ed hanno un peso relativo molto importante.

L'autocensura (inconscia) agisce in modo che il soggetto attui comportamenti favorevoli alla realizzazione dei modelli di comportamento interiorizzati, ed eviti comportamenti ad essa sfavorevoli. L'autocensura guida il comportamento del soggetto attraverso la generazione di sentimenti ed emozioni appropriati, come la gioia, la sofferenza, la paura, il panico, l'angoscia, l'ansia, l'attrazione, la repulsione, la curiosità, la noia ecc.

2017/02/13

Il bisogno (e il piacere) della conformità e l'ansia da non conformità

Come premessa, io suppongo che il bisogno umano più importante (escludendo quelli di tipo biologico che condividiamo con altri animali) sia quello di appartenenza, in cui includo quelli di integrazione, partecipazione, comunicazione e interazione sociale.

Assumendo che ciò sia vero, suppongo che uno dei bisogni umani più intensi e determinanti per la formazione della struttura della psiche sia quello di essere conformi ai modelli di comportamento tipici del gruppo di appartenenza.

Suppongo inoltre che la sensazione di non essere conformi ai detti modelli generi uno stato di ansia per la paura inconscia di essere esclusi o espulsi dal detto gruppo.

In altre parole, se è vero che il bisogno di appartenenza è il bisogno umano più importante, e che la soddisfazione e la frustrazione di tale bisogno determinano rispettivamente il benessere e il malessere psichico, ovvero la gioia o la sofferenza psichica del soggetto, e se è vero che l'appartenenza ad un gruppo sociale è subordinata alla conformità dei membri del gruppo alle regole comportamentali del gruppo stesso, allora è ipotizzabile che nella psiche si diano un'ansia da non conformità e una gioia da conformità, che dipendono direttamente dalla percezione (conscia o inconscia) del soggetto di essere più o meno conforme alle regole formali e comportamentali del gruppo di elezione.

Credo che questa logica che possa ben spiegare il fenomeno del conformismo, al di là di qualsiasi valutazione di tipo morale o intellettuale.

A riprova di quanto ho ipotizzato, basta osservare il piacere che procurano alla maggior parte della gente comportamenti collettivi come la partecipazione a feste, raduni, comitive di viaggi, incontri di gruppo, spettacoli teatrali, sportivi, musicali, e a eventi pubblici in generale, direttamente o attraverso media come la televisione, la radio o internet.

Ci sono infatti tante cose che la gente fa con piacere solo se ci sono altre persone che fanno la stessa cosa, meglio ancora se nello stesso momento, cose che perderebbero di attrattiva se il soggetto dovesse farle da solo o dovesse essere l'unico a farle.

L'esperienza condivisa di un evento o di un fatto, perfino di una disgrazia, unisce le persone, le fa sentire appartenere ad uno stesso gruppo umano, le conforta, le fa sentire meno sole. A tale riguardo il proverbio "mal comune, mezzo gaudio" è emblematico.

Chi governa la tecnologia?

La tecnologia è troppo importante e potente (nel bene e nel male) per lasciarla in mano ai tecnologi e ai tecnocrati.

2017/02/12

Economia dei bisogni umani

Ogni essere umano ha certi bisogni e una certa capacità di soddisfare i bisogni altrui. La convivenza pacifica e soddisfacente tra persone dipende dalla corrispondenza tra i bisogni di ciascuno e la capacità e disponibilità di altri a soddisfarli.

Dalla mappa cognitivo-emotiva di ciascuno dipende la capacità di comprendere i bisogni altrui e la disponibilità a soddisfarli.

Perché detesto il Festival di Sanremo

Sono triste quando tanti gioiscono di qualcosa che a me non piace e che trovo di un livello culturale decisamente basso. Per me è una gioia condividere con altri cose che mi piacciono (sia esteticamente che eticamente), è invece una tristezza non poter condividere ciò che piace agli altri e non a me. L'essere umano (me compreso, ovviamente) ha bisogno di appartenere, condividere e partecipare socialmente (gli spettacoli pubblici servono soprattutto a questo), di conformarsi alle forme di una comunità, ma a volte le differenze di gusti, cultura e sensibilità lo impediscono frustrando tale bisogno, da cui la tristezza, facendo preferire la solitudine ad una partecipazione dissonante.

2017/02/11

Bisogni, paure, mappa cognitivo-emotiva

Cosa basta

Nessuna cosa, persona o idea è sufficiente, nessuna può bastare, se non per il momento.

I miei bisogni vs. quelli altrui

La mia vita è determinata dalle interazioni tra me e gli altri, le quali sono, a loro volta, determinate dai miei bisogni e da quelli altrui, da quanto essi sono compatibili, conflittuali o sinergici, e dalle possibilità di armonizzarli e conciliarli attraverso negoziazioni, accordi e compromessi, tenendo conto del fatto che per soddisfare i miei bisogni è indispensabile la collaborazione altrui.

Perciò è importante conoscere i miei bisogni e quelli altrui, soprattutto quelli inconsci e quelli nascosti.

Esiste la felicità?

La felicità non esiste, ma esistono momenti felici.

2017/02/10

Rotte che non s'incontrano

Quando due persone volano a quote molto diverse, le loro rotte non s'incontrano mai.

Requisiti per comprendere

Spesso consideriamo assurde o false cose che non siamo abbastanza intelligenti, istruiti e sani di mente per comprendere. Tuttavia, se siamo abbastanza intelligenti, istruiti e sani di mente, siamo in grado di capire che certe affermazioni a cui altri credono sono false o assurde. In ogni caso è controproducente dire cose che i nostri interlocutori non sono abbastanza intelligenti, istruiti e sani di mente per comprendere.

2017/02/08

Cos'è la normalità

A parte i significati definiti nei vocabolari, per me "normale", in senso psicologico, è un modo di essere e di comportarsi usuale, comune, ordinario, caratteristico della maggioranza di una popolazione o gruppo sociale, che la maggioranza si sente motivata a imitare e rispetto al quale ha consciamente o inconsciamente paura di differenziarsi, come se, comportandosi in modo troppo diverso dal normale rischiasse di essere emarginata, esclusa, giudicata come immorale, o punita in qualche modo. La normalità è il modello di riferimento del conformismo. Per questo molti sentono il bisogno profondo di essere, o almeno sembrare, normali.

Società come sistema di sistemi

Io vedo la società umana come un sistema di individui intercomunicanti caratterizzati e animati da bisogni, paure, percezioni, visioni, memorie, alleanze, ostilità, aspettative, pretese, gusti, attrazioni, repulsioni, cognizioni, narrazioni, piaceri, dolori ecc. aventi per oggetto e motivo sopratutto altri individui e le loro interrelazioni.

Io vedo ogni individuo, a sua volta, come  un sistema di organi fisici e mentali che reagisce agli eventi che percepisce, e interagisce con altri individui, secondo quanto scritto in un suo sottosistema che io chiamo mappa cognitivo-emotiva, che si forma e si modifica con le esperienze.

Il funzionamento del sistema individuo e quello del sistema società mi sembrano regolati dallo scambio e dalla elaborazione di informazioni a tutti i livelli, da quello cellulare a quello interpersonale, informazioni riguardanti il passato, il presente e il futuro proprio e altrui.

Perché uno dice ciò che dice

Ciò che più importa non è ciò che uno dice o come lo dice, ma perché lo dice, cioè spinto da quali bisogni e a quale scopo.

2017/02/06

Parole vs. fatti

Le parole si interpretano, i fatti si misurano.

Religioni da sostituire

Il mondo non può permettersi religioni che considerano le altre come nemiche, e il proprio popolo come eletto da Dio; religioni che, nei loro libri sacri come la Bibbia e il Corano, istigano al genocidio e a tanti altri crimini (ad esempio, contro gli omosessuali). Per fortuna i più non li leggono o non li prendono sul serio.

Se proprio abbiamo bisogno di religioni dobbiamo inventarne di nuove, in cui non esista la divisione tra "noi" e "loro", tra il vero dio e i falsi dei, e in cui l'uomo non debba punire i peccatori né fare da intermediario tra Dio e gli altri uomini.

Sulla verità

La verità non è ciò che si dice, ma ciò che si fa.

Ritorsioni nella coppia

Quando la persona che amiamo non si comporta come ci aspettiamo, scatta la nostra ritorsione che può essere aggressiva oppure vittimistica. Nel primo caso minacciamo o iniziamo la separazione, nel secondo mostriamo le ferite reali o immaginarie che l'altra persona, secondo noi, ci ha inflitto.

2017/02/05

La morte come ritorno

Forse la morte è il ritorno all'eternità dopo una brevissima pausa.

La politica dei tweet

Il presidente degli USA che disprezza come "ridicola" mediante un tweet (1) una decisione della magistratura è un fatto emblematico della rovina morale che incombe sul popolo americano. E' come se cento anni fa Hitler avesse inviato un telegramma a tutti i cittadini tedeschi per dire che il presidente della repubblica di Weimar è un coglione.

(1) messaggio di testo avente una lunghezza non superiore a 140 caratteri, usato nel social network Twitter

La morte come ringiovanimento

La morte è un ringiovanimento totale, è tornare allo stato prenatale, cioè a ciò che si era prima di nascere, prima ancora di essere concepiti.

2017/02/04

Loriot: das schiefe Bild

Sentimenti vs. emozioni, una differenziazione inutile

Io non credo che sia utile differenziare emozioni e sentimenti. Penso che le emozioni siano particolari forme di sentimenti o viceversa, e che ci sia una interdipendenza tra tali forme. E' vero, si differenziano per intensità, durata, stabilità, ma che serve sapere se un certo moto dell'animo è un'emozione o un sentimento? Entrambi sono importanti e vanno rispettati, esplorati, compresi, discussi.

Elogio dell'incoerenza (2)

L'uomo non è qualcosa di unitario e coerente, ma un contenitore di anime (che io preferisco chiamare agenti mentali inconsci) che spesso si contraddicono. Dovremmo smettere di criticare l'incoerenza, che è uno dei tratti più comuni e genuini dell'umanità, quindi più "umani". Solo gli animali, le piante e le cose senza vita sono più coerenti degli esseri umani.

2017/02/03

Attività e passività

Un essere umano non può essere sempre attivo (nel senso di autogovernarsi) ma ha bisogno di alternare momenti di attività con momenti di passività, nel senso di lasciarsi guidare da agenti o fonti di stimolazione esterni, come uno spettacolo, un capo, un insegnante, un film, un libro ecc. Inoltre ha bisogno di riposare quando è stanco.

Di chi lamentarsi

Vorrei lamentarmi di qualcuno ma sono talmente tante le persone di cui ci sarebbe da lamentarsi (me compreso), che alla fine non mi lamento di nessuno. Volendo proprio lamentarmi, mi lamento di chi si lamenta.

2017/02/02

Shopping come rito di appartenenza

Quando acquistiamo qualcosa ci sentiamo inconsciamente integrati nella società perché riceviamo dal venditore un riconoscimento in tal senso. Infatti lo scambio o commercio di beni o servizi è uno degli scopi della società e una dimostrazione del suo funzionamento.

Ecco perché siamo spesso motivati a comprare anche cose di cui non abbiamo veramente bisogno: perché abbiamo bisogno di vedere confermata la nostra appartenenza ad una società, e l'acquisto di un bene o servizio è un modo per ottenere tale conferma.

Cosa ricordiamo

Noi non ricordiamo ciò che abbiamo realmente visto o udito ma il risultato della nostra elaborazione e valutazione inconscia, cognitiva ed emotiva, di ciò che abbiamo concretamente visto o udito.

In altre parole, ciò che ricordiamo sono le forme e i modelli astratti (cognitivi ed emotivi) che riconosciamo nelle forme concrete che percepiamo e che immediatamente dimentichiamo.

Il cuore della memoria è la mappa cognitivo-emotiva, in cui sono memorizzate le forme e i modelli astratti che siamo in grado di riconoscere, e i possibili collegamenti tra di essi.

La mappa cognitivo-emotiva determina le nostre reazioni automatiche a ciò che percepiamo.

Per concludere, memoria e mappa cognitivo-emotiva sono strettamente legate o sono forse la stessa cosa.

Ne consegue che per cambiare la mappa cognitivo-emotiva occorrono nuove memorie, cioè nuove esperienze con associazioni cognitivo-emotive diverse.

Bisogno di passione

Io credo che l'essere umano, per funzionare, abbia bisogno di passioni, cioè di spinte a fare certe cose, a comportarsi in un certo modo, a cercare certe cose, a costruire, distruggere, legare, sciogliere, scegliere ecc. non secondo decisioni razionali e coscienti, ma per effetto di un sentimento di dovere, necessità, fascinazione, assoluto.

Un essere umano senza passioni è una macchina senz'anima, sentimentalmente morta, non ha uno scopo autentico, ed è soggetto alla volontà di chi si è impadronito della sua mente.

Le passioni non sono sempre evidenti, spesso sono inconsce, nascoste, mistificate, anestetizzate, rimosse.

Una passione può essere costruttiva o distruttiva, per cui, per il nostro benessere e la nostra sicurezza può essere necessario combattere contro le passioni distruttive nostre e altrui, come pure contro l'assenza di passioni, e tale lotta potrebbe costituire essa stessa una passione.

2017/02/01

Perché si parla tanto di Olocausto e poco di altri genocidi

Vorrei cercare di spiegare i motivi per cui l'Olocausto ha un trattamento privilegiato nelle celebrazioni e nelle analisi sociologiche di genocidi, al di là degli interessi degli ebrei.

Secondo me i motivi hanno a che vedere con le condizioni e i modi vicini nel tempo e nello spazio, eccezionali, inusitati, ai limiti dell'assurdo, in cui è avvenuto questo particolare genocidio, che lo rende più eclatante, inquietante e, in un certo senso, istruttivo da un punto di vista di psicologia sociale. Non credo vi sia stato nulla di simile nella storia dell'umanità. Gli elementi eccezionali e rilevanti sono, secondo me:

  • La vicinanza nello spazio e nel tempo rispetto a noi europei. Infatti ho scritto altrove che l'empatia è inversamente proporzionale alla distanza.
  • La comunità ebraica era perfettamente integrata nel tessuto sociale tedesco, sia culturalmente che economicamente.
  • Il genocidio è avvenuto ad opera di uno dei popoli più civili ed istruiti del pianeta
  • Una propaganda a mezzo stampa, radio, cinema e raduni di massa ha convinto milioni di persone che gli ebrei fossero non umani e la causa principale dei problemi economici della Germania
  • Il genocidio è stato consumato mediante un'organizzazione governativa razionale, sistematica, a cui hanno partecipato direttamente o indirettamente, attivamente o passivamente, tantissime persone

Per tali motivi questo genocidio ci (mi) sconvolge molto più di altri più lontani e con attenuanti (di tipo culturale, non morale) più comprensibili.

2017/01/31

Il potere dell'immaginazione

Immaginare di avere una mappa cognitivo emotiva diversa, di reagire in modo diverso da come sono abituato, di vivere la vita di un'altra persona. Se ci riesco sono davvero libero e potente.

Competizione per l'attenzione

Intorno a me tante cose chiedono attenzione. Persone, merci, libri, giornali, cartelli pubblicitari, ogni cosa mi chiede e offre qualcosa. A chi o cosa dovrei dare la mia attenzione?

La tentazione del potere dell'uomo sull'uomo

Immagina che una persona A abbia un potere assoluto su una persona B, e possa costringerla a fare qualunque cosa senza che B possa ribellarsi o resistere, nemmeno con l'aiuto di altri. Immagina dunque che A possa fare di B un suo schiavo. Pensi che ci rinuncerebbe se nessun altro avesse qualcosa in contrario? Avere uno schiavo gratuito e incapace di resistere o ribellarsi, cosa si può desiderare di più? È ciò che miliardi di uomini hanno fatto con le loro mogli prima che le donne si emancipassero e ribellassero.

Evitare il dolore?

Più si riesce ad evitare il dolore e più si evita anche il piacere.

Un altro giorno

È passato un altro giorno. Come l'ho usato? Come mi ha usato?

Haiku 20170131

Particella incastrata in un mondo,
ostaggio di un corpo,
aspetto l'inatteso.

2017/01/29

Come gli umani percepiscono e qualificano l'un l'altro

Consciamente o inconsciamente ogni umano percepisce e qualifica ogni altro umano, rispetto a se stesso, come più o meno amico o nemico, utile o inutile, superiore o inferiore, competitivo o non competitivo, pericoloso o non pericoloso, temibile o non temibile, sincero o falso, misterioso o chiaro, conosciuto o sconosciuto, buono o cattivo, bello o brutto, attraente o repellente, dispensabile o indispensabile, compatibile o incompatibile, concordante o dissonante, piacevole o doloroso, stimolante o noioso, comprensibile o assurdo, stancante o riposante, stressante o calmante, inquietante o rassicurante ecc.

A ciò va aggiunto il fatto che ogni essere umano fa delle supposizioni sul modo in cui è percepito e qualificato da ogni altro.

Capodanno cinese a Roma



Vedi l'album completo in:
https://www.dropbox.com/sh/uw0vq6xhlkjfihr/AAAX2M3Lsv2iSri3ZjlIRuPwa

2017/01/28

I rischi del parlare di natura umana

È pericoloso parlare di natura umana con un essere umano, perché è parlare di lui, ed è facile offenderlo dicendo la verità.

2017/01/27

Nel giorno della memoria dell'Olocausto

Il giorno della memoria è importante e utile, ma non basta. Bisognerebbe insegnare nelle scuole dell'obbligo quanto l'Uomo è ancora oggi stupido e cattivo e com'è fatta la natura umana. S'insegna la natura che ci circonda, ma non quella umana, cioè come funziona la nostra mente. Eppure la seconda è più importante della prima per evitare tragedie di massa.

Zona confortevole e capacità cognitivo-emotive

Tra le caratteristiche che differenziano gli esseri umani ci sono la zona confortevole (comfort zone) e le capacità cognitivo-emotive.
[da continuare]

Altezza del punto di vista

Più alto è il punto di vista, più cose e più piccole si vedono; più è basso, meno cose e più grandi.

Ingiustizia nella distribuzione della bellezza

Il corpo di una bella donna (e in misura minore quello di un bel uomo ) ha un valore di mercato che sarebbe sciocco ignorare e dal quale la bella persona trae un innegabile vantaggio in termini di competitività nella ricerca del partner sessuale e anche non sessuale. Le persone meno belle considerano questo fatto un'ingiustizia nei loro confronti ma dovrebbero capire che ad essere ingiusti non sono gli esseri umani, ma la natura e il caso, ovvero la fortuna. Perciò non dovrebbero risentirsi verso chi ad esse preferisce altre persone più belle.

2017/01/23

Il pensiero più banale e profondo che io abbia mai avuto finora

Dato che il mondo è un sistema di sistemi, ogni essere (vivente o no) può facilitare o difficilitare [cioè rendere difficile] l'esistenza di altri esseri della stessa o di altre specie. Limitatamente agli organismi viventi, questo pensiero diventa: ogni organismo può facilitare o difficilitare la vita di altri organismi della stessa o di altre specie. Parlando di esseri umani, il pensiero diventa: ogni essere umano può facilitare o difficilitare la vita di altri esseri umani. È un potere, e quindi una responsabilità, che ognuno di noi ha, non ce ne dimentichiamo. E quando ci chiediamo la causa del malessere di una persona, la risposta è sempre duplice: la causa è interna ed esterna, cioè dipende da come quella persona vede e tratta se stessa, gli altri e il mondo e, allo stesso tempo, di come gli altri la vedono e la trattano, e vedono e trattano se stessi e il mondo.

2017/01/20

L'àncora dei principi morali

In quest'epoca di libertà morale ed economica sfrenate e di informazioni travolgenti, incontrollabili, irresponsabili, soverchianti, interessate, opportuniste, superficiali, parziali e ingestibili, dove la quantità, l'accessibilità e la disponibilità umiliano la qualità, dovremmo ancorarci a principi morali sicuri, stabili, oggettivi, e a fonti di informazione autorevoli e affidabili. Senza un'àncora siffatta, andiamo alla deriva, al naufragio, al disfacimento della civiltà.

A chi/cosa offrire la mia attenzione?

Intorno a me tante cose chiedono attenzione. Persone, merci, libri, giornali, cartelli pubblicitari, musiche, opere d'arte, ogni cosa chiede attenzione e offre qualcosa. A chi o cosa dovrei offrire la mia attenzione?

Censura e auto-censura

Ogni essere umano è giudicato dagli altri per ciò che pensa, sente, ama, odia, crede, dice, fa ecc. e per ciò che non pensa, non sente, non ama, non odia, non crede, non dice, non fa, ecc.

Dal risultato del giudizio dipende il reciproco atteggiamento e comportamento di attrazione o repulsione, accettazione o rifiuto, premio o punizione, amicizia o inimicizia, simpatia o antipatia, pace o guerra, solidarietà o indifferenza ecc.

Di conseguenza, ogni essere umano cerca di prevedere e prevenire il giudizio altrui sulla propria persona, auto-giudicandosi, consciamente o inconsciamente.

Dal risultato dell'auto-giudizio (che possiamo chiamare autocensura) e dalle proprie inclinazioni dipende l'eventuale sottomissione, adattamento, resistenza o ostilità rispetto alle aspettative altrui.

2017/01/19

La vita umana vs. quella degli altri animali

La vita umana è molto più complicata di quella di qualsiasi altro animale, e gli esseri umani differiscono tra loro molto più di quanto differiscano tra loro gli altri animali di una stessa specie per quanto riguarda le motivazioni, le cognizioni, i sentimenti, l'organizzazione e le interazioni sociali. Questo perché nell'uomo gli istinti innati sono molto più deboli delle motivazioni e dei problemi risultanti dall'apprendimento.

Godere insieme, qui ed ora

Godere insieme, qui ed ora. Questo è il massimo della felicità, è ciò di cui abbiamo più bisogno e a cui dobbiamo tendere in quanto esseri umani.

Il pericolo delle mezze verità

Le mezze verità sono più pericolose delle falsità totali, perché una verità parziale può facilmente nascondere falsità e lacune.

Una mezza verità è una mezza falsità.

Sui sentimenti

NOTA: col termine sentimenti mi riferisco anche alle emozioni e alla capacità di provare piacere e dolore in qualsiasi forma, più o meno fisica o mentale.

I sentimenti sono involontari e determinati dalla costituzione fisica e mentale dell'individuo. Costituiscono risposte a percezioni, interazioni ed eventi esterni ed interni. Sono controllati da un "programma" simile a quello di un computer, che io chiamo "mappa cognitivo-emotiva" e che, a seconda della situazione o dell'evento, genera automaticamente un certo sentimento o insieme di sentimenti, a volte conflittuali a volte concordanti.

I sentimenti, insieme con il ciclo riproduttivo, sono ciò che distingue un essere vivente da un essere non vivente, compresi i computer, i quali, notoriamente, non hanno sentimenti.

Attraverso i sentimenti la natura ci obbliga a fare il nostro dovere di membri della nostra specie biologica. Infatti i sentimenti accompagnano e segnalano la soddisfazione o insoddisfazione dei nostri bisogni innati e acquisiti.

Per un essere umano i sentimenti sono la cosa più importante. Senza di essi la vita non avrebbe senso e la nostra specie si estinguerebbe.

2017/01/18

Harald Lesch | Die Ursache allen Übels: Das Geldsystem

Harald Lesch | Die Welt in 100 Jahren

Il ruolo di ciascuno per ciascuno

Ogni essere umano ha uno o più ruoli nelle relazioni di coppia, famiglia, comunità, società, umanità, perché ognuno di questi contesti è un sistema, ognuna delle cui parti interagisce con altre per scambiare informazioni, servizi, beni, oggetti, sostanze, energie al fine di un comune interesse, che è principalmente quello della sopravvivenza e dell'esercizio delle funzioni caratteristiche della propria specie biologica. Queste ultime vengono esercitate attraverso la ricerca della soddisfazione dei bisogni individuali innati e acquisiti.

2017/01/15

I “Moso”: una società senza mariti e senza mogli

La società matriarcale dei Moso si distingue da altre società simili perché non pratica il matrimonio.

http://www.conoscenzealconfine.it/i-moso-una-societa-senza-mariti-e-senza-mogli/

2017/01/14

Pensiero e ambiente

L'ambiente in cui ci troviamo influenza il nostro pensiero, cioè a cosa e in che modo pensiamo. Per pensare in modo nuovo conviene dunque viaggiare, spostarsi in un nuovo ambiente o osservare cose nuove.

Nel mezzo del cammin

Nel mezzo del cammin di questa vita
mi ritrovai di fronte alla domanda
se fosse ben cambiare la mia mente
perché reagisca meglio a ciò che vede
e più sereno e savio in conseguenza
sia l'agir mio con altri e con me stesso.

Cambiar potevo ormai come volevo,
ma il voler mio non m'era ancora chiaro
e non sapea cosa voler volea.

Decisi allor di non cambiar programma
finché un sentor non me l'avesse detto
e intanto il mondo intorno a me guardare
senza una meta e senza giudicare.

2017/01/13

Navigatore mentale

La mappa cognitivo-emotiva è il cuore di un meccanismo automatico simile ad un navigatore satellitare sempre attivo che ci guida, e che il nostro io cosciente può decidere di seguire o non seguire, mantenere o aggiornare.

2017/01/11

Beppe Grillo e la sua mancanza di senso dell'umorismo

Mi pare che Beppe Grillo, nonostante la sua carriera di comico, da quando è diventato capo di una grande forza politica in termini elettorali, abbia completamente perso il senso dell'umorismo e soprattutto dell'auto-umorismo. Io ho imparato a diffidare, in tutti i contesti umani, di chi non ha il senso dell'umorismo e si prende troppo sul serio. Le attuali vicende del M5S mi stanno dando ragione.

Domande sulla mia mappa cognitivo-emotiva

Io ho una certa mappa cognitivo-emotiva che determina le mie reazioni automatiche alle situazioni e agli eventi che percepisco.
Voglio cambiarla? Posso farlo? Dovrei farlo? Mi conviene farlo? In quale misura? In quali parti?

Il potere dell'immaginazione

Immaginare di avere una mappa cognitivo-emotiva diversa dalla mia, di reagire in modo diverso da come sono abituato, di vivere la vita di un'altra persona. Immaginare di avere la mappa cognitivo-emotiva che vorrei. Se ci riesco sono libero e potente.

2017/01/10

Per cambiare l'assetto politico-sociale di una nazione

Credo che da un cambio di mentalità delle masse possa derivare un cambio di assetto politico-sociale, mentre non credo nel contrario, cioè che da un cambio di assetto politico-sociale possa derivare un cambio di mentalità delle masse. D'altra parte non si può imporre un nuovo assetto politico-sociale contro la volontà delle masse, che lo boicotterebbero, come la storia insegna a chi vuol vedere. Si tratta dunque di indurre le masse a ragionare in modo sano e in questo la politica è impotente, se non attraverso una riformata pubblica istruzione, sin dalle scuole elementari. Questo è, grosso modo, anche il pensiero di Luigi Anepeta.

2017/01/09

Intelligenza e complessità (2)

L'intelligenza è la capacità di comprendere fenomeni complessi. Più un fenomeno è semplice, più basso è il livello di intelligenza richiesto per comprenderlo. Molte persone si illudono di capire fenomeni la cui complessità supera i limiti della propria intelligenza. Ciò avviene quando esse semplificano un fenomeno complesso fino al punto da poterlo comprendere, e non si rendono conto che il fenomeno così compreso non è quello reale, ma una sua semplificazione di comodo.

Per migliorare la società

Secondo me, per migliorare la società occorre una conoscenza di base della natura umana da parte della maggioranza della gente. Sulla natura umana, sul modo in cui funzioniamo, c'è una profonda e molto diffusa ignoranza. Se non capiamo come funzioniamo non riusciamo a gestire né noi stessi, né la società e continueremo a fare gli errori che la storia inutilmente ci mostra.

2017/01/07

Diffusione dell'ignoranza e della falsità

L'ignoranza e la falsità sono contagiose, anzi, epidemiche. Intere popolazioni possono esserne affette, con percentuali di casi vicine al 100%. L'ignoranza e la falsità si trasmettono soprattutto attraverso l'educazione familiare e scolastica, e i mezzi di comunicazione di massa.

Che ci succede mentre dormiamo

A volte la mattina, svegliandomi, mi sento cambiato rispetto a come ero il giorno precedente. Ciò avviene in quanto le esperienze fatte ogni giorno vengono, durante il sonno, elaborate e integrate nella memoria a lungo termine. Se tali esperienze sono inusuali, questo processo causa, in certa misura, un cambiamento della mappa cognitivo-emotiva della persona e, di conseguenza, della sua visione del mondo e del suo comportamento.


2017/01/04

Interazione vs. relazione

La relazione è il prodotto e il motivo dell'interazione. La seconda è molto più importante della prima perché senza l'interazione non si ottiene la relazione, o questa non può essere mantenuta se non come ricordo.

La relazione è uno stato, mentre l'interazione è un cambiamento di stato, è dinamismo, ovvero scambio di masse, sostanze, energie, informazioni, beni o servizi.

La vita, che è un fatto dinamico, dipende dalle interazioni, non dalle relazioni, anche se, nei rapporti umani certe interazioni sono condizionate da certe relazioni.

I rapporti umani sono dunque circolari nel senso che consistono in un continuo passaggio da interazione a relazione e da relazione a interazione.

L'appartenenza, che è una relazione fondamentale per un essere umano, è dunque anch'essa dipendente da interazioni, le quali, a loro volta, dipendono da certe appartenenze e non sono possibili al di fuori di esse.

Anche nella sfera dei sentimenti, e in particolare nel piacere e nel dolore, l'interazione è più importante della relazione, e ciò che più piace o dispiace non è l'aver ottenuto una relazione ma l'interazione che ha permesso di ottenerla, cioè non lo stato raggiunto ma il suo raggiungimento, cioè il cambiamento di stato.

Per questo è più piacevole una relazione instabile, che ha bisogno di essere mantenuta attraverso una frequente interazione, che una stabile che, una volta ottenuta, non può più essere alterata o eliminata, anche senza fare alcunché.

Una relazione, per dare piacere e mantenersi, deve dunque essere "frequentata" cioè confermata per mezzo di interazioni frequenti.

2017/01/03

Elogio dell'incoerenza

La coerenza è una virtù solo se si è coerenti in un comportamento virtuoso, utile, soddisfacente. Essere coerenti nell'errore sarebbe infatti un vizio. Perciò, a meno che uno non sia perfetto, l'incoerenza può essere una salvezza, il segno di un ravvedimento, di un miglioramento, della cessazione di un errore, di un progetto inutile o dannoso, e uno slancio di creatività.

Conflitti e alleanze di interessi nei media

Dietro ogni attività ed espressione umana sono rilevabili ogni sorta di conflitti e alleanze di interessi.

Consideriamo, ad esempio, i giornali e i loro contenuti, cioè gli articoli e la pubblicità. Perché esistono i giornali? Perché esiste la pubblicità? Perché un giornalista scrive un articolo? A chi giovano queste cose? A chi le produce o a chi le usa? Non c'è dubbio che giovino a chi le produce, altrimenti non le produrrebbero. Dobbiamo allora chiederci se, e in che misura, esse giovino anche a chi le legge, e perché.

Un mondo di relazioni

Ogni cosa o persona è in relazione con qualche altra cosa o persona.

La relazione può essere di vario tipo, come, ad esempio: attrazione, repulsione, cooperazione, unione, respingimento, congiunzione, difesa, offesa, distruzione, istruzione, oppressione, sfruttamento, limitazione, contenimento, alimentazione, guida, conformazione, alleanza, ostilità, opposizione, asservimento, appartenenza comune, e, in generale, scambio di masse, sostanze, energie, informazioni, beni o servizi.

La qualità delle relazioni dipende dalla natura delle cose o persone interessate dalla relazione stessa. La natura degli esseri umani è la più complessa, variabile e la meno conosciuta da essi stessi.

2017/01/02

Perché i botti di capodanno

Tento di dare la mia spiegazione del fenomeno dei botti di Capodanno, che secondo me è molteplice.

Innanzitutto è una cosa che molti fanno semplicemente perché è tradizione, senza conoscerne l'origine e senza che essa abbia (ancora) un senso. Qualunque azione fatta insieme ad altri e come la fanno gli altri costituisce (in questo caso inconsciamente) un rituale di appartenenza ad un gruppo sociale. Non importa la forma del rituale in sé, quello che conta è la simultaneità e la conformità degli atti rispetto a quelli altrui. Quindi lo scopo dei botti, come pure quello dell'albero di Natale, sarebbe di confermare la propria appartenenza al gruppo, o a una certa "umanità", soddisfacendo, almeno provvisoriamente, il proprio bisogno di appartenenza e integrazione sociale, uno dei bisogni più potenti dell'essere umano.

In secondo luogo, i "botti" sono espressione di virilità, potenza, aggressività, temibilità. Sparando ci si sente più potenti, come quando si guida un'auto o moto di grossa cilindrata. I botti soddisfano quindi, in modo illusorio, il bisogno di potenza e di competitività, altro bisogno importante dell'essere umano, ma anche di molti animali, che urlano o si battono il petto o scalciano per far capire agli eventuali rivali di essere più forti di loro.

Probabilmente ci sono altri meccanismi e spiegazioni possibili che ora non mi vengono in mente.

2017/01/01

Invidia della felicità altrui

Ci sono persone che inconsapevolmente non sopportano che qualcuno sia più felice di loro. La considerano un'ingiustizia nei loro confronti, o un peccato da punire.

Si tratta di una vera e propria invidia della felicità. Nelle sue forme più estreme essa si esprime nel terrorismo omicida; in quelle più comuni nel disprezzo e nella negazione dell'amore.

L'invidioso della felicità altrui non sopporta specialmente che qualcuno possa essere più felice con altre persone o seguendo idee o morali diverse dalle proprie.

A volte, non potendo esprimere apertamente il proprio odio, per giustificare il suo malumore e la sua freddezza verso i felici o per espiare il suo senso di colpa per i suoi sentimenti ostili, l'invidioso della felicità altrui ha una depressione nervosa, vera o finta.

Blog di Bruno Cancellieri