2016/06/29

Pelle dura e pelle delicata

Chi ha la pelle dura non può capire chi ha la pelle delicata, e viceversa.

Diario delle interazioni con gli altri

Se è vero, come credo, che il livello di felicità di un essere umano dipende soprattutto dalla qualità delle sue interazioni con gli altri, allora ognuno di noi dovrebbe fare ogni giorno un rendiconto per registrare le interazioni avute e la loro qualità, cioè il relativo grado di soddisfazione per se stesso e per l'interattore, e dovrebbe riflettere su come rendere tali interazioni più soddisfacenti. Il classico diario intimo dovrebbe servire a questo.

Volendo usare un formulario per il rendiconto delle interazioni, questo potrebbe essere strutturato in righe e colonne, e le colonne potrebbero avere le seguenti intestazioni:

  • data
  • persona con cui ho interagito
  • durata approssimativa dell'interazione
  • oggetto/i dell'interazione (argomenti di conversazione e transazioni)
  • grado di soddisfazione per me
  • grado di soddisfazione per l'interattore
  • possibilità di migliorare l'interazione in futuro

2016/06/28

Il bias cognitivo in politica

Ogni proposta politica ha vantaggi e svantaggi a breve, medio e lungo termine. Vantaggi per alcuni e svantaggi per altri, vantaggi per tutti e svantaggi per tutti. Vantaggi a breve termine e svantaggi a lungo termine o viceversa. Tuttavia tutti i partiti politici, e i loro seguaci, nei loro discorsi, vedono e prendono in considerazione solo i vantaggi della propria proposta politica e gli svantaggi di quelle dei loro avversari. Rispetto a questo fenomeno tutti i partiti sono uguali.

2016/06/27

Fenomenologia neuroscientifica dello spirito

Lo spirito, o anima, è una persona dentro la persona. Non è soggetto alla ragione, ma ha le sue proprie leggi, che la ragione conosce poco e male. E' lo spirito che determina come ci sentiamo prima, durante e dopo aver fatto qualcosa, e specialmente se dobbiamo provare piacere o dolore, disperazione o speranza.

Lo spirito è la combinazione delle interazioni di miliardi di automi di cui il corpo umano è costituito, specialmente all'interno del cervello, alcuni dei quali interagiscono con l'ambiente esterno. Fisicamente lo spirito è la somma di tali automi, cioè il corpo stesso, ma ciò che determina le sue speciali proprietà è l'effetto combinato delle interazioni di cui i singoli automi e i loro raggruppamenti organici sono protagonisti.

Quello che la ragione può fare in questo sistema di interazioni è molto limitato e consiste nel decidere a quali stimoli sottoporre il corpo e la mente, cioè dove andare, cosa guardare, cosa ascoltare e quali azioni prendere, cioè cosa fare e non fare, soprattutto rispetto agli altri essere umani. Lo spirito reagirà autonomamente a tali stimoli e azioni secondo le proprie leggi, che la ragione dovrebbe cercare di capire o almeno intuire.

Le decisioni della ragione riguardano tuttavia solo il comportamento volontario, che è molto più limitato e semplice rispetto a quello involontario, il quale è preponderante ed estremamente complicato anche nelle sue espressioni più semplici, come il camminare e l'afferrare un oggetto.

Cosa cambiare di me

Ci sono cose di me che non posso cambiare, altre che posso cambiare, ma non riesco a distinguere le une dalle altre.

2016/06/26

Ragionare vs. vivere

Ragionare è semplice, vivere è complicato.

Differenza tra teoria e pratica nel comportamento umano

Tra teoria e pratica, quando si parla di comportamento umano, la differenza è enorme. Infatti, in tale campo, qualsiasi teoria non è che una semplificazione cognitiva razionale e lineare di un particolare aspetto del comportamento, mentre nella pratica questo è il risultato della combinazione di miliardi di processi involontari, automatici e
inconsci.

Piacere, dolore, saggezza, psicoterapia

Gli esseri viventi sono automi programmati per cercare il piacere e fuggire il dolore. Nei loro programmi è infatti codificato ciò che procura loro piacere e ciò che procura loro dolore. Specialmente nell'uomo, i codici del piacere e del dolore possono essere diversi da individuo a individuo. Infatti, ciò che ad alcuni procura piacere ad altri può procurare dolore. Inoltre l'uomo può ingannare e ingannarsi facendo credere o credendo che qualcosa procuri piacere ad altri o a se stessi mentre invece procura loro dolore, e viceversa.
La saggezza consiste nel confutare tali inganni, e la psicoterapia nel correggere i codici errati del piacere e del dolore.

2016/06/24

Un grande cambiamento

Per una persona che tutta la vita ha cercato di cambiare, un grande cambiamento è decidere di non cambiare.

Vita automatica

La vita è essenzialmente automatica. Per cambiare vita bisogna cambiare gli automatismi, sostituirli con nuovi automatismi. I cambiamenti desiderati saranno effettivi solo quando avranno prodotto nuovi automatismi.

Computer interno e autoprogrammazione

Ognuno viaggia con un personal computer interiore, che decide in ogni momento cosa fare e cosa pensare. Cambiare il software di questo computer è molto difficile. Per farlo occorrono tecniche particolari e tempi lunghi.

La vita è essenzialmente automatica. Per cambiare vita bisogna cambiare gli automatismi, sostituirli con nuovi automatismi. I cambiamenti desiderati saranno effettivi solo quando avranno prodotto nuovi automatismi.

2016/06/19

Il gioco della volontà: agire e subire

L’essere umano ha due facoltà fondamentali: agire e subire. Per agire s’intende l’esercitare un’azione volontaria e cosciente a seguito di una scelta razionale, senza costrizioni o pressioni. Per subire s’intende l’esercitare un’azione involontaria conscia o inconscia a seguito di una costrizione o pressione esterna o interna.

Agire e subire sono interdipendenti. L’agire può essere inibito o favorito dal subire e viceversa.

2016/06/16

Come ottenere ciò di cui si ha bisogno?

Per ottenere ciò di cui si ha bisogno occorre:
  1. conoscere i propri bisogni, distinguendo quelli sani da quelli morbosi o indotti e rinunciando subito ai secondi;
  2. conoscere gli ostacoli materiali e sociali che si oppongono alla soddisfazione dei propri bisogni sani;
  3. definire strategie di superamento di tali ostacoli nella misura in cui sono superabili, altrimenti rinunciare alla loro soddisfazione.

Sulle credenze religiose

Per millenni, miliardi di esseri umani hanno fatto, e ancora fanno, sacrifici, rinunce, rituali per ottenere favori da divinità immaginarie. Come dobbiamo giudicare l'intelligenza di tali credenti? O dobbiamo astenerci dal giudicarli? E come dovremmo reagire a chi ci propone di comportarci allo stesso modo?

2016/06/13

Criticare vs. disprezzare

E' facile che una critica venga percepita come manifestazione di disprezzo e questo spiega perché è facile che una critica offenda. Criticare e disprezzare sono due cose diverse, ma non tutti riescono ad apprezzare la differenza.

2016/06/12

Il mistero, il sacro e la dottrina nelle religioni

Mistero significa non conoscenza, mentre le religioni hanno la presunzione di sapere perfettamente come stanno le cose laddove la scienza non arriva, anzi, spesso in contrasto con essa, e lo insegnano a bambini che non hanno capacità critica e forse non l'acquisiranno mai proprio a causa dell'insegnamento religioso e delle paure ad esso connesse. Infatti le religioni prosperano sul mistero (cioè sull'ignoranza) e temono la conoscenza e il progresso scientifico.

2016/06/09

A che serve la scienza?

La scienza serve a prevederne il futuro sulla base del passato e a costruire macchine, strumenti e idee per cambiare la natura e la società e favore l'economia, la competitività, il potere, la collaborazione.

Etica e religioni

Le religioni constituiscono (anche) direttive morali che tendono ad inibire compartamenti antisociali (pur con scarso successo in molti casi). D'altre parte le religioni possono istigare comportamenti antisociali e danneggiare gravemente e irreparabilmente le menti delle persone.
La questione è allora, secondo me, se per un'educazione morale più efficace di quella convenzionale le religioni siano indispensabili oppure possano essere sostituite da un'etica laica coerente con il sapere scientifico.
Molti temono infatti che senza religioni il mondo sprofonderebbe nel caos e nella violenza. Io credo che questo succederebbe se le religioni non venissero sostituite da un'educazione etica alternativa, non religiosa, e per questo sono a favore di tale sostituzione, che migliorerebbe la situazione perché baserebbe l'etica non su una rivelazione indimostrabile e poco credibile, ma su principi scientifici, su fatti dimostrabili, su valori oggettivi dal punto di vista del bene comune.
Il cuore dell'etica laica dovrebbe essere la conoscenza dell'uomo, soprattutto da un punto di vista psicologico, con un approccio eclettico e integrato a partire dal patrimonio delle scienze umane e sociali, comprese le neuroscienze.

2016/06/08

Il piacere e il dolore dell'intelligenza

L'intelligenza è una fonte di piacere e dolore che non tutti possono provare.

Intelligenza e stupidità

Intelligenza e stupidità possono tranquillamente convivere nella mente di ognuno di noi, che è molto più complicata, variegata e volubile di come vorremmo, noi amanti della semplicità. D'altra parte l'intelligenza è la capacità di concepire idee complesse. Più siamo intelligenti e maggiore è la complessità che riusciamo a concepire e sopportare. In quanto alla stupidità, si tratta un blackout temporaneo o permanente dell'intellegenza che accade in certi percorsi logici quando questi generano emozioni dolorose.

Fernando Pessoa sulla stupidità umana

"Una sola cosa mi meraviglia più della stupidità con la quale la maggior parte degli uomini vive la sua vita: l'intelligenza che c'è in questa stupidità". [Fernando Pessoa]

2016/06/07

Musica come rito

Ascoltare musica è (anche) un rito di appartenenza sociale, anche quando la si ascolta da soli.

La cattiveria degli infelici che sono causa dei propri mali

Si può essere infelici o semplicemente di cattivo umore per diversi motivi, per esempio per come gli altri ci trattano, per disgrazie o inconvenienti mandatici dalla sfortuna, per una malattia di cui siamo più o meno responsabili, per un disturbo psichico o semplicemente per una visione del mondo sbagliata. Chi è infelice o semplicemente insoddisfatto, cerca normalmente di accusare qualcuno o qualcosa di esterno come causa del proprio stato indesiderato. Ci sono perfino persone che si ammalano per giustificare la propria infelicità. Difficilmente ammetteremo che la causa dei nostri mali è nella nostra mente e tenderemo a incolpare di essi altre persone, anche quando non ne sono responsabili. Accusare un innocente di essere la causa della propria infelicità, o semplicemente della propria insoddisfazione o fastidio è una forma di irresponsabilità e cattiveria peggiore che fare direttamente del male a qualcuno.

2016/06/05

Conservare vs. riformare

La storia dell'umanità e quella di ogni individuo sono segnate dallo scontro tra due tendenze opposte: quella conservatrice e quella riformatrice. Ogni essere umano, in ogni momento, desidera conservare certe cose e riformarne altre (sia a livello personale che di comunità), si allea con quelli che hanno simili obiettivi e si batte contro quelli che hanno obiettivi opposti. Può inoltre succedere che il riformatore diventi conservatore quando l'attuale ordine delle cose lo soddisfa e, viceversa, che il conservatore diventi riformista, quando l'attuale ordine non lo soddisfa più.
Tuttavia la tendenza conservatrice prevale normalmente su quella riformatrice e i cambiamenti sociali e individuali sono sempre eccezionali. Infatti l'individuo ha paura di cambiare perché ogni cambiamento individuale comporta il rischio di essere emarginato dalla comunità di appartenenza, di essere meno competitivi o di perdere vantaggi e privilegi.

2016/06/04

La psiche è (anche) una fabbrica di mistificazioni

La psiche fabbrica continuamente mistificazioni in quanto, tra le sue varie funzioni, ha anche quella di rimuovere o mascherare inconsciamente ogni motivazione socialmente inopportuna o sconveniente, per esempio le pulsioni aggressive, distruttive, sessuali, di dominio e di paura.

Blog di Bruno Cancellieri