2016/10/01

Fini, mezzi, bisogni, strategie, etica

Nella mia visione del mondo ogni fine è un mezzo per raggiungere un fine di ordine superiore. Il fine ultimo (anzi, il primo in ordine logico) è quello insito nella natura umana, cioè la conservazione e riproduzione della specie umana, e più precisamente dei geni umani. Io chiamo questo fine "bisogno primordiale" e corrisponde al bisogno di riprodursi che hanno i geni di tutte le forme di vita e che si esprime attraverso un certo numero di "bisogni primari" o innati tipici di ciascuna specie.

Questo è il fondamento della mia etica, in quanto considero ogni attività umana una strategia o tattica per la soddisfazione dei bisogni primari.

Sia il bene che il male possono costituire strategie per soddisfare tali bisogni e ognuno sceglie o adotta l'uno o l'altro, anzi l'uno E l'altro in diverse dosi e combinazioni.

Ecco perché non ci può essere un'etica assoluta se non quella che si limita a dire che il bene è ciò che porta alla conservazione della specie umana e il male ciò che porta alla sua estinzione.

Ognuno si pone dei fini (ovvero dei mezzi o strategie, o bisogni secondari) per soddisfare i suoi bisogni primari, e la sua etica è relativa ad essi. In altre parole: per uno è bene tutto ciò che favorisce il raggiungimento dei suoi bisogni e male tutto ciò che li ostacola o frustra.

Credo anche che l'etica (intesa come morale) sia un fatto sociale, cioè che non abbia senso se non nell'interazione con altri esseri, e per questo motivo non può essere che negoziale, cioè risultante di un accordo o compromesso esplicito o implicito tra gli interessati. Se non è negoziale essa è imposta da un gruppo umano su un'altro. Ci sarebbe anche un'etica "ecologica" che riguarda il rapporto tra la specie umana e il resto dell'ambiente, ma di questa possiamo parlare altrove.

In conclusione, io credo sia eticamente doveroso, per il bene dell'umanità (cioè della specie umana) porsi il problema dell'etica e cercare continuamente di migliorarla (cioè renderla più efficace ed efficiente per la soddisfazione dei bisogni umani) negoziandola con gli altri.

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Blog di Bruno Cancellieri